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Falco-Hjulmand, la “differenza tra i subentranti” raccontata da un tifoso

Sullo storico blog leccesidentro.it, è apparsa una considerazione emblematica su due protagonisti, con una parabola diversa, della stagione del Lecce

Queste le parole descritte da Diego Consales sul paragone non tanto remoto tra Filippo Falco e Morten Hjulmand: “Serata strana ieri. Il caso ha voluto che alla stessa ora vedessi l’esordio in Europa League di Filippo Falco nella gara Stella Rossa–Milan e ascoltassi la conferenza stampa di Morten Hjulmand dopo l’allenamento del Lecce. Falco in campo, subentrando dalla panchina, per 30 minuti e spiccioli. Il giovanissimo danese, subentrato dall’anonimato del campionato austriaco, in sala stampa per 30 minuti e spiccioli. 30 minuti di ambita notorietà per il primo. 30 minuti di buone intenzioni per il secondo. Il primo si sentiva destinato ad altri palcoscenici. Il secondo vorrebbe sentirsi predestinato a far felici, un giorno, coloro che torneranno nel palcoscenico del Via del Mare. Il primo si stupiva di non giocare, il secondo si stupisce di giocare così tanto. Mi sono detto, senza troppo rancore, che abbiamo davvero bisogno di rinascere attraverso giovani come Morten, lasciando perdere chi ci abbandona senza la morte nel cuore. Giochi di parole. Che vogliono solo esprimere la unica via di rinascita attraverso giovani motivati. Magari ancora acerbi ma smaniosi. Magari inesperti ma che ci daranno tutto. Come quelli che ci hanno fatto vincere a Cremona. Dove speriamo sia nato qualcosa. Che vedremo domenica come camminerà con una settimana di vita”.

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Gioars
Gioars
3 anni fa

Il paragone non ci può stare, stiamo parlando di due casi completamente diversi. A Corini Falco non piaceva al suo posto ha fatto giocare un suo pupillo, che secondo me non è degno neanche di pulire le scarpe a Falco. Fortuna ha voluto che Rodriguez sta segnando e allora ha dovuto mettere il suo pupillo in panchina e quello è il suo posto. Falco è un campione ed è giusto che giochi in squadre blasonate.

Silvio Tenpesta
Silvio Tenpesta
3 anni fa

Vi ringrazio di cuore per il bello, legante ed educato scambio e confronto di pareri e vedute.
Voglio precisare solo una cosa: FALCO, mi pare, non ha avuto richieste dalla serie A, almeno non soddisfacenti le sue ambiziose aspettative.
Buon proseguimento a tutti.
FORZA LECCE SEMPRE E COMUNQUE!!!
?❤️?❤️?❤️?❤️?❤️?❤️?❤️?❤️

Vito
Vito
3 anni fa

Mamma che schiaffo morale ci ha dato ieri FALCO ora in Europa mentre per la B era una riserva da far entrare gli ultimi minuti.
Corini perché hai fatto scappare un calciatore del genere

Daniele
Daniele
3 anni fa

ovviamente un “pezzo” così ben scritto non poteva non sollevare dubbi e perplessità; per fortuna lo fa nei confronti di chi segue i confronti tra gli shampoo antiforfora, tra le schiume da barba e tra i cellulari. La finezza presente tra le righe imperla non un confronto ma un parallelo tra due stati d’animo e tra due diversi modi di interpretare il proprio ruolo all’interno di una squadra, tra due professionisti dei quali uno è felice anche solo di poter giocare e l’altro che non sorride e non esulta neanche quando segna. Certo, per chi nel web va alla ricerca di notizie su chi è in differenziato o chi è guarito o sugli schemi numerici, uno scritto di questa levatura non può che stupire; per chi, invece, apprezza righe anche anticonformiste ed a volte pungenti e controcorrente non può che conciliare con la buona lettura che, spesso, scaturisce da una buona penna, sottile, arguta e raffinata.

Franco Falcone
Franco Falcone
3 anni fa
Reply to  Daniele

Voglio dire solo poche parole, intanto condivido appieno tutti quelli che anno elogiato Falco che dal mio punto di vista un giocatore del suo calibro non bisognava farselo scappare, per tenersi come dicono un pupillo di Corini.(Tanto vale il pupillo tanto vale Corini),Un allenatore che non si accorge che il suo pupillo e servito solo a consumare scarpe è a spianare l’erba,(1)non è un buon allenatore.(2)non ha carattere perche le è stato imposto il suo pupillo da Corvino altro mangiapane.Possibile far giocare per tante partite un brocco?è se non andiamo in serie A in parte la colpa e loro.mi spiace dire questo ma non si può tirare fuori un campione da un medio giocatore,è uno scarso allenatore,Stucchi avrebbe già dovuto cambiarlo se voleva la massima serie.Speriamo di non retrocedere?

Ettore
Ettore
3 anni fa

Non capisco il paragone, lo dico con sincerità e senza secondi pensieri . Si paragonano di solito oggetti o soggetti che hanno dei tratti in comune ; Altroconsumo paragona prodotti per l’igiene, alimentari , integratori , cellulari . Paragonare persone è più delicato, se poi si mettono in campo atleti diversi per età, esperienza , curriculum , ruolo tecnico, capisco ancor meno l’operazione . Falco rappresenta un pezzo del passato recente del Lecce che probabilmente è stato determinante nella promozione di due anni fa; Hjulmand rappresenta – lo speriamo tutti – un pezzo del nostro futuro , naturalmente aspettiamo controprove importanti . Punto .

Requenzino
Requenzino
3 anni fa
Reply to  Ettore

Il paragone sta nel fatto che uno vedeva il Lecce come una mortificazione delle sue (eccessive) aspirazioni e non più disposto a spendersi per i colori giallorossi e l’altro vede Lecce come il raggiungimento di una piazza importante ed ha il desiderio di portare più in alto possibile la nostra squadra dove si stupisce di poter essere importante.

Ettore
Ettore
3 anni fa
Reply to  Requenzino

Continuo a ritenere il paragone non proponibile, mi dispiace di non esser chiaro. Il rapporto Lecce-Falco era chiuso , da entrambe le parti, Falco partiva regolarmente dalla panchina a prescindere dalle sue condizioni fisiche . Ed è sotto gli occhi di tutti che nello schema di Corini non c’è posto per uno delle caratteristiche di Falco, questo nel calcio ci sta e non credo che ogni volta che un rapporto fra una squadra è un giocatore si rompe di debba gridare al tradimento e allo scandalo. Quanto a Hjulmand , che se il buongiorno si vede dal mattino sarà un colpo a mille di Corvino, mi sembra normale che oggi faccia dichiarazioni d’amore verso il Lecce: under 21 danese praticamente sconosciuto , preso dal campionato austriaco che corrisponde alla nostra serie C, improvvisamente titolare in una squadra italiana che lotta per la A. Beh, è chiaro che ci scrive lettere d’amore. Ed è chiaro che noi siamo contenti . Poi magari fra qualche anno quando Hjulmand avrà richieste da big di serie A , vedremo un film già visto …Morale: ci interessa il Lecce , che è il risultato complessivo dell’impegno di tutti e di nessuno in particolare.

Albj
Albj
3 anni fa
Reply to  Ettore

Non posso non essere accondiscente a tutto quello che hanno detto ed ho letto. I ragazzi sono il futuro e noi in questi poniamo tutti i nostri obiettivi e desideri. Forza ragazzi e forza Sempre Lecce.

Giorgio
Giorgio
3 anni fa
Reply to  Ettore

La sostanza dell’articolo è che abbiamo bisogno di gente giovane e motivata che si vuole mangiare il pallone a morsi non mezzi giocatori viziati che firmano contratti e che poi nn li vogliono rispettare!

Gabriele
Gabriele
3 anni fa

Bellissimo!

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