Quasi certa la maggioranza per le 7 gare in esclusiva. Sky resta in corsa per le altre 3
Secondo quanto riporta Gazzetta.it, oggi, con tre giorni di anticipo sulla scadenza dei termini, la Serie A assegnerĆ i diritti televisivi del prossimo triennio, il 2021-2024: nella contesa tra Dazn e Sky, come ipotizzato ormai da settimane, vincerĆ la tv in streaming. Una rivoluzione. Lāassemblea dei club ha spesso riservato eventi imprevedibili ma in questo caso nessuno si aspetta sorprese: ieri, al termine di una giornata di contatti incrociati, le parti convenivano sullāesito dei lavori. I pacchetti uno e tre, il primo con le sette gare in esclusiva, lāaltro per la trasmissione delle altre tre in OTT, verranno acquistati da Dazn. Il pacchetto due, per le altre tre partite in co-esclusiva, potrebbe essere assegnato a Sky o (opzione più probabile) non essere venduto in attesa di nuove trattative private e di una cessione prevista comunque nella giornata di lunedƬ. La scadenza delle offerte resta fissata per il 29 e, almeno su questo fronte, i club hanno concordato sulla necessitĆ di non andare oltre la scadenza del bando: avrebbe dovuto esserne riformulato un altro in tempi eccessivamente ristretti. Nei vari contatti di ieri tra societĆ , e societĆ e Lega, il presidente Paolo Dal Pino ha di nuovo fatto appello alla responsabilitĆ dei club e allāesigenza di trovare un accordo condiviso.
NUMERI. La maggioranza si ĆØ schierata in favore di Dazn e degli 840 milioni messi sul piatto, lāofferta più ricca: senza unanimitĆ , ma con i quattordici voti che occorrono per rendere effettiva qualsiasi delibera. Rispetto allāassemblea di martedƬ, i numeri pro-Dazn sono cresciuti. Tre giorni fa le preferenze erano state undici: sƬ da Atalanta, Fiorentina, Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma e Udinese, a cui si era aggiunto il Torino. Il Cagliari aveva preferito uscire dal video collegamento anzichĆ© esprimersi, per la volontĆ di compattare prima un fronte maggioritario. Che ora si ĆØ finalmente composto. Tra gli otto astenuti dellāultima chiamata ci sono societĆ che hanno deciso di unirsi al fronte Dazn: Roma e Bologna, che potrebbero non essere le sole. Lo schieramento dei fedelissimi Sky ĆØ ridotto a una quota minoritaria: Samp e Genoa in prima fila, Sassuolo, Benevento. E sullāofferta pesa lāinterrogativo dellāammissibilitĆ giuridica. Vano anche il tentativo espresso in una recente lettera alle societĆ in cui si confermava lāimpegno e si preannunciava unāofferta più alta con un nuovo bando, più vantaggioso. Dazn aveva replicato in unāaltra lettera alla Lega temendo che venisse minata lāintegritĆ della gara: Lega che ieri ha direttamente scritto a Sky sottolineando “lāirritualitĆ della comunicazione” e ricordando “lāobbligo di buona fede che impone il divieto di astenersi da comportamenti che possano turbare la procedura”. Sky potrĆ comunque ottenere il pacchetto due, come richiesta contestuale di alcuni di quei club che oggi passeranno dal fronte degli astenuti a quello a sostegno di Dazn. Se non sarĆ oggi (per le tre partite in co-esclusiva lāofferta ĆØ di 70 milioni) succederĆ lunedƬ: nel frattempo si proverĆ a trattare per una maggiore valorizzazione. Molto, molto difficile che vengano ricoinvolti gli altri operatori interessati in unāasta di pochi giorni: la possibilitĆ di una gara in chiaro esce di scena.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









aspettiamoci l’aumento del canone DAZN