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Sabelli si scaglia contro Cellino: “Io via da Brescia per le sue scorrettezze. Insulti ingiusti”

A quattro mesi dall’addio alla sua ex squadra, il difensore dell’Empoli ha reso pubbliche le vicissitudini che lo hanno portato all’addio. Ecco le sue parole a SpazioBrescia.

“Dopo mesi di silenzio è arrivato il momento di parlare. Vedere persone insultarmi nei commenti di ogni post mi ha fatto veramente male. Non vi chiedo di tifare per me, ma solo di capirmi. Non conoscendo la verità uno può farsi un idea sbagliata, lo capisco, ma non giustifica tutto quello che ho dovuto sentirmi dire in questi mesi. Tutto è partito da un grosso malinteso, quindi per chiarirci oggi farò un passo verso di voi. Mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di continuare la mia carriera in serie A”.

“A giugno parlai con il presidente, perché lui ci aveva chiesto di rinunciare a 2 mensilità. Andai da lui dicendo testuali parole: ‘pres per me non è un problema io rinuncio alle due mensilità l’unica cosa che chiedo da parte sua è che nel caso ci sia un offerta giusta per lei e per me di lasciarmi andare’. Con una stretta di mano me ne andai. Tuttavia, non si sa cosa gli sia passato in testa, è scappato facendo finta di lasciare il telefono in sede. Ciò per non rispondere ne a me ne a nessuno; sono rimasto in silenzio in scadenza senza che mai nessuno mi avesse proposto una soluzione. Niente! C’erano le offerte, ma ripeto il presidente è scappato non mantenendo la parola che mi aveva dato”.

“Sono rimasto in scadenza, senza nessuna offerta di rinnovo. Ma ho continuato a giocare, assumendomi anche grandi rischi. Se mi fossi infortunato gravemente, mi sarei ritrovato senza un contratto ed a 27 anni sarebbe stato difficile tornare nel mondo del calcio. Terminata la prima parte di campionato, vengo messo fuori rosa senza che nessuno mi abbia detto nulla. A gennaio io e gli altri ragazzi ci ritroviamo per il ritiro e senza avermi comunicato nulla scopro che in hotel non ho la stanza. In più Cellino voleva decidere dove dovessi andare. Cose fuori dal normale, un po’ di correttezza nella vita ci vuole. Mi si da del mercenario, ma se lo fossi sarei rimasto in tribuna a prendere i soldi del Brescia. Da parte mia ci sono rimasto malissimo per ogni commento. Non pensavo che la gente dopo quello che ho dato per il Brescia potesse pensare così male di me e questo mi dispiace. In bocca al lupo per le prossime due partite”.

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