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Robin Olsen e il mantello da supereroe (soltanto) tre anni dopo

‘Dal successo con la maglia della nazionale a…il riscatto con la nazionale. Robin Olsen si prende la copertina di Spagna-Svezia 0-0 e lo fa nel modo più “calcisticamente svedese” possibile. L’undici in giallo ha affrontato la Roja, più dotata tecnicamente, con un catenaccio anni Settanta e ha beneficiato della partita da 7 del proprio portiere. Olsen si guadagnò la ribalta della Serie A, concretizzatasi alla Roma, proprio grazie a delle belle prestazioni con la Svezia ai mondiali di Russia 2018, a partire già dalle parate nello spareggio ahinoi vinto contro l’Italia.

Tre anni dopo, la quotidianità di Robin, tutt’altro che supereroe come il giovane assistente di Batman, era lontana dai grandi schermi. Qualche papera di troppo alla Roma, piazza trita-portieri specialmente nella ricerca ancora in corso dell’erede di Alisson Becker, titolarità part time nel prestito al Cagliari, condito da una rissa western con Lapadula proprio a Lecce e, nel 20/21, solo sette presenze con l’Everton di Carlo Ancelotti. La parabola discendente non gli costa la titolarità e la fiducia nella Svezia. Con la Nazionale, stasera, Olsen ha rivissuto i fasti di Russia 2018 e ha consegnato una bella fetta di punto ai suoi compagni. Miracolo su Dani Olmo al 16′, tante uscite apparentemente agevoli e la parata d’istinto al 90′ sul colpo di testa di Gerard Moreno.

Robin è tornato…supereroe e l’ha fatto con la maglia che, dal Copenhagen, l’ha portato nei top campionati d’Europa. Il Ct Andersson si gode la prestazione di Olsen, utile per mettere in pratica fino alla fine la difesa arroccata, in verità accompagnata da due ghiotte occasioni non sfruttate da Berg e Isak. Sarebbe stata un’impresa, anche troppo per un… “supereroe a tempo”.

LECCE CAMPIONATO 2019-2020 OLSEN CONTRO LA CURVA MICHEL CAPUTO/SILPRESS

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AL
1 mese fa

Oltre a Olsen, grande Isak che per la verità non ha sbagliato assolutamente…se mai ha fatto un dribbling a tre spagnoli servendo un assist impossibile da sbagliare che il suo compagno di squadra a buttato fuori. Inconmprensibile la sostituzione di Isak nel secondo tempo. Migliore in assoluto dei 22 in campo, non solo degli 11 svedesi…

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