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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle di Lecce-Ternana: artista Majer, disastro Barreca. Olivieri rovina tutto in zona gol

Lecce-Ternana, le pagelle: lo sloveno e Strefezza di categoria superiore, Gabriel stavolta tradisce. Hjulmand avrebbe meritato il gol-vittoria.

GABRIEL 4,5

Perché Gabri, perché? Capita a tutti di sbagliare e stavolta è toccato proprio a lui, che dai tempi della Serie A non incappava in situazioni zoppicanti ed anzi, dopo una serie di prestazioni prodigiose viveva un momento di tranquillità con pochi tiri subiti. Rovina una prova attenta con un erroraccio decisivo non tanto nello stop errato, ma nell’inspiegabile mancato rinvio successivo

CALABRESI 5,5

Giusto alternarlo con Gendrey, anche se Baroni non ottiene i risultati sperati. Pasticcione ad inizio gara, ha gamba e spazio per correre ma non lo sfrutta sbagliando spesso al cross e talvolta anche nello stop. A lungo andare migliorare e merita applausi per l’impegno, non accompagnato questa sera dalla giusta qualità

LUCIONI 6,5

Nella prima azione del match, quando con un colpo di tacco Partipilo lo lascia sul posto, capisce che non sarà un giorno di dominio assoluto come gli ultimi vissuti al Via del Mare e non solo. Soffre, balbetta, ma in una difesa che si ritrova fragile, si spera per una sera, resta il migliore. Dopo le due reti ternane della ripresa favorite da atteggiamenti lezioni della difesa locale inizia a spazzarla a più non posso lanciando un segnale ai suoi: continuando a “scherzare” si sarebbe perso

DERMAKU 6

L’italo-albanese gioca una partita dignitosa e grossomodo attenta, sebbene non esente dalle difficoltà spesso autoindotte della retroguardia leccese versione friday-night. In difficoltà all’inizio, entra in gara stile diesel fino a prendere le misure a Donnarumma, che la vede solo quando Gabriel gliela dà. Nel finale un po’ di affanno fisico e la giusta sostituzione

BARRECA 4

Serata-no che è dire poco. Partiamo dalle cose buone: cinque o sei interessanti discese, un paio di cross non sfruttati dai compagni ma il resto è un disastro. Lascia assurdamente passare il pallone facilmente controllabile che favorisce gol di Falletti, forza il retropassaggio su Gabriel e perde palla in avanti lanciando la ripartenza umbra che vale il tre pari

MAJER 7,5

La qualità del centrocampo passa dai suoi piedi. Ha il gran merito di rimettere subito in sesto il Lecce con un sontuoso pallonetto che evita il peggio in partenza. Poi ci prova da fuori, fa viaggiare il treno di destra e soprattutto recupera la palla diventata assist per l’illusorio vantaggio di Strefezza

HJULMAND 6,5

La Ternana lo ingabbia con il pressing da dietro di Falletti e davanti della coppia di mastini di centrocampo, così il danese soffre non poco ad entrare in gara. Dopo una prima parte di gara di sola sciabola alza il raggio d’azione ed i giallorossi, soprattutto nel finale, schiacciano gli avversari. Il gran destro a fil di palo che poteva valere i tre punti grida ancora vendetta

BJORKENGREN 6

Più balbettante rispetto alle ottime precedenti uscite, alterna incursioni che creano superiorità numerica ad errori di palleggio dettate dalla sofferenza nel pressing avversario. La migliore giocata arriva subito con il filtrante che vale il pari di Majer. Bene nella ripresa, in cui supera la timidezza soffrendo però nell’azione del definitivo pareggio

STREFEZZA 7,5

Tra le mura amiche del Via del Mare sta diventando un fattore, per non dire un uragano. Il brasiliano prende le misure all’avversario nella prima parte di gara fin quando, al primo spazio concessogli, non lascia il segno con un imparabile destro. Anche nella ripresa, quando sembrava (perché era) in sofferenza fisica, ecco la girata che favorisce la deviazione di Boben: non sarà doppietta, ma anche stavolta è più che decisivo

OLIVIERI 5,5

Una prestazione positiva rovinata dal non aver concretizzato almeno una delle due occasioni avute. Nella prima è bravissimo a ritagliarsi lo spazio ma lento a concludere, la seconda è praticamente un gol divorato. Peccato davvero, perché aveva pressato e tagliato la profondità in modo esemplare, non facendo rimpiangere eccessivamente bomber Coda

DI MARIANO 6

Ormai ogni avversario ha un occhio di riguardo per lui e non lascia mai l’uno contro uno, così è difficile vederlo straripante come nelle prime uscite in giallorosso. Soffre, aspetta e prova a pungere quando l’avversario concede qualcosina. Così va al tiro su punizione e per poco non va in porta, abbattuto da un crudele Boben

RODRIGUEZ 6

Dentro come esterno sinistro per creare scompiglio e superiorità nella zona centrale dell’attacco. Risponde presente alle richieste di Baroni, meno a quelle del pubblico che lo vorrebbe più incisivo in zona gol

GARGIULO 6

Muscoli ed energie utili per far respirare il Lecce nel finale. Prova anche a farsi vedere in zona gol

MECCARIELLO 6

Dentro per Dermaku, prosegue il lavoro del compagno. Molto falloso, ancor più lottatore

PAGANINI sv

LISTKOWSKI sv

BARONI 6

Un altro pareggio, l’ennesimo, che sta un po’ stretto, e questo aspetto può essere visto in due modi. Da un lato le prestazioni da vittoria si sommano, perché anche oggi il Lecce ha creato più dell’avversario e più della Ternana avrebbe meritato i tre punti. Dall’altro errori grossolani, stavolta non solo in zona gol come a Frosinone ma anche dietro, e i punti lasciati per strada iniziano a pesare. Strada giusta, ma serve più incisività da big

TERNANA:

Iannarilli 6,5 Diakité 6 Boben 4,5 Kontek 5 Martella 5,5 Koutsoupias 6 Proietti 4,5 Partipilo 7,5 Falletti 7 Capone 5 Donnarumma 6,5 Pettinari 5,5 Paghera 6 Agazzi 6 Salzano sv All. Lucarelli 6

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