L’ex direttore sportivo di Bari e Lecce ha parlato a L’Edicola del Sud delle promozioni delle due squadre pugliesi. Resta però il ricordo cattivo della sua esperienza in giallorosso.
Carlo Regalia rimembra così il campionato 2005/2006, concluso con la retrocessione del Lecce allenato da Gregucci, Baldini e Rizzo: “Un ricordo decisamente negativo. Ero in ottimi rapporti coi dirigenti, però ero estremamente a disagio perché la squadra era ancora quella dell’anno precedente, però i risultati sono stati inferiori a quelli che sia la società, che i tifosi si aspettavano”.
IL LECCE DI BARONI. “Giudicare da lontano è difficile, però secondo me hanno fatto molto bene, hanno fatto un campionato eccellente, sono sempre stati a livelli alti e alla fine sono riusciti a vincere. Non era semplice questo campionato. Anche perché c’erano diverse squadre estremamente competitive”.
BARI E LECCE. Nel curriculum di Regalia, classe 1934, figurano numerossime stagioni nel Bari, da direttore sportivo prima e direttore generale poi. Sulle due realtà più importanti della Puglia si esprime così: “Sono squadre che negli ultimi anni hanno sempre giocato in categorie superiori, quindi stanno tornando ai livelli che si meritano. Perché son due città molto attaccate al calcio, importanti, le cui squadre hanno molto seguito. Le loro sono promozioni che fanno piacere anche alle squadre importanti delle città del Nord. Lecce e Bari sono squadre di una certa importanza, diciamo di medio valore, però rette da società serie, il loro tifo è notevole. Quindi fa piacere a tutti che giochino ad alti livelli. Due città amanti del calcio, che meriterebbero di andare in serie A e di rimanerci per tutta la vita”.
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