Le maglie presentate la scorsa settimana per la prossima stagione sportiva, che rivedrà il Lecce in A, non interrompono il trend che ormai caratterizza le creazioni del brand autoprodotto M908. Non c’è maglia del Lecce senza riferimenti alle bellezze e ai caratteri di questa terra.
In principio fu la pietra leccese. All’alba della stagione 2018/2019, con il Lecce tornato in B dopo cinque lunghe stagioni nell’inferno della Serie C, la società capeggiata da Saverio Sticchi Damiani lanciò M908, il primo marchio d’abbigliamento sportivo autoprodotto da una squadra di calcio. Dopo il legame commerciale con Legea, la parola d’ordine per il Lecce rientrato in B fu personalizzazione e legame con il territorio. Fatta eccezione per la prima maglia giallorossa, le altre casacche presentarono richiami al Salento. Lo scorciò di pietra leccese contornato dalle irregolari linee giallorosse colorò in rilievo la maglia bianca mentre il leggero skyline di Piazza Sant’Oronzo, luogo simbolo di Lecce, decorò in basso la terza divisa.
Il ritorno in A fu celebrato con il mainstream che ormai contraddistingue il Salento in Italia e nel mondo. Tre maglie denominate con i tre elementi della nostra terra: sole, mare e vento. Sole per la giallorossa, con i raggi sul retro, onde del mare per la blu, conservata ancora come terza maglia, e vento per la bianca, con dei “soffi” sulla parte sinistra.

Nel 2020/2021 i riferimenti al Salento sono ancora doppi in seconda e terza maglia. La singolarità parte dalla muta bianca, decorata dai nomi dei comuni della provincia di Lecce per palesare che il Lecce è patrimonio del Salento intero da Squinzano a Santa Maria di Leuca (e non solo, aggiungeremmo).

Agli ordini di Eugenio Corini, il blu lasciò il passo al verde scuro nella terza maglia ideate per omaggiare l’albero d’ulivo, serigrafato nella quasi totalità della muta.

La rassegna continua con lo scorso anno, dove il trend si confermò. Giallorossa “pulita” e decorazioni in seconda e terza maglia. La seconda è uno degli esperimenti più riusciti di M908, con il rosone della Basilica di Santa Croce in rilievo con tanto di colorazione giallorossa in un raggio che taglia trasversalmente la casacca.


Non è una bellezza architettonica, ma a suo modo è un tratto distintivo del Salento. Uno scorcio della Curva Nord in festa ha colorato il petto della terza maglia che, lo scorso anno, ha accompagnato il Lecce in Serie A in un gioco di colori tra diverse tonalità di blu, verde e giallorosso.

L’essenzialità, come già descritto dopo la presentazione di venerdì scorso, ha dominato le maglie della stagione 2022/2023, quella del ritorno in Serie A. Linee semplici, pulite e senza molti dettagli per divisa giallorossa e bianca, interrotta da un blu più chiaro rispetto a quello che siamo soliti vedere sui pantaloncini. La continuità dei riferimenti salentini di M908 non si stoppa grazie alla terza divisa rosso corallo. Sull’onda della terza maglia 2018/2019, torna uno skyline della città di Lecce. Questa volta trovano spazio Porta Rudiae, il Sedile e il campanile del Duomo, con tanto di facciata della cattedrale, da poche settimane visitabile per ammirare dall’alto le bellezze della città.
Le preferivo così!
dovevano stilizzarla con il giallo..
Identità 💛❤️🔝
Io le ho tutte. E le conservo con gelosia in una camera dedicata
Auguri 😂
Applausi ❗️💛❤️