Il direttore dell’area tecnica del Lecce è stato ospite a San Vito dei Normanni in occasione della serata organizzata da SportLab.
LA STORIA. “Alla metà degli anni Ottanta presi dal San Vito Sergio Argentieri. Il calciomercato dei dilettanti quell’anno si svolgeva a Galatina, ho insistito a lungo con il San Vito per averlo e dopo tre giorni me l’hanno dato. Lo pagai 5 milioni di lire, dopo un anno l’ho rivenduto all’Ostuni per 15 milioni. Senza quell’affare non ci sarebbero stati tutti gli altri”
LA STRATEGIA. “Per comprare la stoffa, voglio toccarla con mano». In sintesi? Quando prende un calciatore, lo va a vedere dal vivo. E poi sceglie. Il tutto con il supporto di Stefano Trinchera, fondamentale per il mio lavoro, Ho visto tutti i talenti che ha fatto esplodere negli anni”.
LA PARTITA. “Ultima giornata di campionato, in Serie A, con la Fiorentina giochiamo a Torino e dobbiamo vincere per andare in Champions. Nel finale, siamo in parità ed entra Osvaldo. L’avevo voluto io a Firenze, prima di farlo entrare gli dissi: Dimostrami chi sei e dimostrami che non ho sbagliato su di te. Segnò in rovesciata e andammo in Champions League”.
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Grande Panta
tRINCHERA fondamentale per cosa? La storia del Corvo, zeppa di successi, sportivi e personali, non contempla questo personaggio… tRINCHERA può affermare la stessa cosa?
Patrimonio salentino…💛❤💛❤
San Pantaleo da Vernole il nostro fuoriclasse. Dovremmo fargli una statua all’ingresso del via del mare