Il tecnico della Salernitana festeggia la vittoria che mancava dal 30 ottobre (1-3 in casa della Lazio) e che potrebbe aprire un nuovo capitolo dopo l’esonero e rientro
A DAZN. “Abbiamo trovato ciò che stavamo cercando. Incontrando Napoli e Lecce, due squadre con qualità diverse ma stesso modo di stare in campo, abbiamo dato continuità. Siamo stati propositivi e mi è piaciuto l’apporto dei nuovi arrivati. Ora serve proseguire su questo cammino verso la salvezza. L’aspetto emotivo? Io credo nella squadra che alleno, qualcuno continua a parlare di sette partite senza una sosta di mezzo. Abbiamo performato nella prima parte di campionato e dopo la sosta abbiamo fatto punti col Torino dopo aver incontrato Milan, Atalanta e Napoli. Noi abbiamo la mentalità di cercare punti contro tutti, ma col momento che stavamo passando va considerato il valore degli avversari. Stasera era importante, all’andata l’avevamo persa su ripartenze.”
NUMERI. “10 tiri in porta e 6 in porta? Sono contento della prestazione, ora siamo nella condizione di lavorare. Siamo a 21 punti, questa partita andava portata a casa a tutti i costi anche per rimediare all’andata dove era più giusto un pareggio. Il Lecce ha gioco. Dove migliorare? L’amalgama. A parte Candreva c’erano molti giocatori nuovi, ma sono contento, alcuni crescono e si integrano velocemente come Ekong e Crnigoj, gli altri crescono con voglia di imporsi e abbiamo mantenuto una compattezza diversa. Cercare di concedere meno tiri dobbiamo migliorarlo”.
L’ABBRACCIO DOPO IL PRIMO GOL. “I giorni difficili sono stati quando sono rientrato e abbiamo preparato la partita precedente in pochi giorni. Questa settimana abbiamo avuto degli spazi per lavorare sul progetto tattico e mantenerci poi a seconda delle squadre che incontreremo. Un nuovo inizio? Io discerno dal pre sosta e post sosta, ha poco senso sommare le partite. Abbiamo 21 punti e ognuno vede quello che vuole. Questo mi interessa”.
SCENE DI CORAGGIO. “Faremo considerazioni sul modulo in base agli allenamenti e all’avversario. Dia ha fatto una partita straordinaria ma tutti devono fare bene le due fasi per cercare la salvezza il secondo anno consecutivo. Servono delle considerazioni da fare e noi sappiamo bene il nostro percorso da fare. Tutti devono dare tutto per la squadre”.
UOMO DEI MIRACOLI. “Crotone, Genoa e Salernitana e poi l’esonero? Io non ho voglia di rivalsa dopo la decisione di due settimane fa, credo che tutto serva a capire delle dinamiche in cui potevo fare di più. Ci tenevo tanto e la società ha dimostrato qualità fuori dal comune per tornare indietro nella scelta. Io non sono Gesù sicuramente, anche lui non piace a tutti come diceva Mourinho. Parlare di miracoli è blasfemo, io lavoro e so discernere la differenza tra critiche costruttive e manipolative. Nessuno mi fa cambiare idea su questo e non spreco energia su cose che non mi servono. Il presidente è contento”.
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Avete segnato solo perché vi abbiamo messo noi in porta con i nostri fuoriclasse, Pizzella e Oudini
Nico’ la ciambella non sempre esce col buco….taci….
Ma perché deve appesantire una dichiarazione sacrosanta: Meritato di vincere! Basta, fermate, cittu! Portate sti 3 punti e non rompere il caz… con dichiarazioni che non servono!
Il vero Gesù estato pezzella unico imputato che a passato di testa la palla al giocatore della salernitana x fare il gol…..venduto. e fottuto mandatelo via.
Squadra scarsa è una promozione regalata
Il vero Gesù è il Lecce ….che ha fatto resuscitare Verona, Salernitana e forse pure Cremonese
ane nicola a ba curcate e binchiate te suennu girasole
Nicola brava persona ….ma nu pisciare de fore !!!
Ieri abbiamo fatto pena ma all’andata meritammo di vincere, ma sta scherzando?
È vero! Tu non fai miracoli. Tu SEI un miracolo. Se no non si spiegherebbe come uno come possa allenare una squadra di calcio in serie A.
Trucchetti, perdite di tempo, catenaccio, fallacci.