LIVE – La conferenza stampa del presidente Sticchi Damiani

Le parole del presidente Saverio Sticchi Damiani in diretta dalla sala stampa Sergio Vantaggiato dello stadio Via del Mare.

15.28 Siamo in Sala Stampa in attesa dell’arrivo del presidente Sticchi Damiani che nel corso della mattinata ha convocato la conferenza.

Partiamo da un’analisi sul mondo del calcio. Un momento necessario per far capire il perchĆ© di determinate scelte. Si tratta di un tema che ĆØ frutto di una mia visione specifica, ma che ĆØ ultimamente condivisa dai club medio piccoli della A. In questo momento nella massima serie si stanno formando due blocchi: da una parte le grandi che si giocano la possibilitĆ  di andare in Europa e dall’altra parte le medio piccole che al momento non sono interessate da questa possibilitĆ . I top team partecipanti alle manifestazioni europee percepisce dei bonus e quindi una serie di risorse. Chi non vi partecipa ha come uniche risorse i diritti domestici, che sono principalmente i diritti tv. Questi, in base alla legge Melandri, danno alle grandi la parte più importante delle risorse, che si sommano agli introiti della UEFA. CosƬ la distanza si allarga e in un momento in cui sono emerse delle plusvalenze fittizie il campionato di Serie A risulta ancora più povero, con le piccole che si danno battaglia per non retrocedere con poche risorse che provengono, cosƬ sono costrette a fare rinunce o indebitarsi.

Alcune hanno rinunciato a investire sul vivaio, altre hanno deciso di indebitarsi. Siccome veniamo da anni di Covid, in cui c’ĆØ stato un indebitamento fisiologico, il rischio di indebitarsi ĆØ grande. L’U.S. Lecce, per scelta mia e condivisa con i soci, sta provando a fare qualcosa di diverso: abbiamo rilanciato il settore giovanile e non ci vogliamo indebitare. In questo momento storico, la visione del club, della proprietĆ  e del presidente ĆØ quella di cercare con serietĆ  e trasparenza di rilanciare un settore giovanile e di tenere i conti in ordine, ĆØ questo l’obiettivo di questa stagione. Questa visione ha un prezzo da pagare, ovvero alzare al massimo il livello di difficoltĆ  di quello che ĆØ il nostro progetto tecnico. In questi giorni vedo chi si improvvisa a fare i conti in tasca alla societĆ , dunque facciamo chiarezza. Da dove derivano le difficoltĆ  delle medio piccole, delle neo promosse e in particolare del Lecce: le neo promosse sono coinvolte in una follia, perchĆ© le tre neo promosse sono le uniche tre di A che sostengono la Serie B alla quale lasciano 3 milioni ciascuno, un elemento che ci rende meno competitivi. Chi sale dalla Serie B non ha la possibilitĆ  di fare delle plusvalenze importanti come hanno fatto Spezia e Verona nel recente passato, di fare delle operazioni di alto livello. Noi avremmo potuto ma abbiamo scelto di non farlo per dare prioritĆ  alla salvezza, perchĆØ a gennaio abbiamo respinto un’offerta importante in quanto la societĆ  ha messo al primo posto la salvezza. Il Lecce deve badare anche allo stadio, per una convenzione che abbiamo deciso di accettare noi, perchĆ© non avevamo alternative e quest’anno sono andati via 2 milioni e mezzo. Non Ā ĆØ polemica ma ĆØ rappresentare i fatti. A tutto questo si somma la mia visione: io non voglio debiti.

Non abbiamo debiti con alcun istituto bancario, siamo oramai prossimi allo zero, ĆØ una mia fissazione perchĆ© questo ĆØ l’unico modo per dare un appeal importante al club e poi abbiamo scelto di destinare una parte del budget al settore giovanile e alla primavera che oggi ci ha portato a qualcosa di straordinario. Abbiamo rinunciato a dei giocatori in prima squadra per avere un risultato dignitoso, oggi stiamo davanti ad un risultato brillante perchĆ© la Primavera in testa a 10 punti di vantaggio dalle big del campionato ĆØ un capolavoro, ĆØ la migliore ottimizzazione possibile, si tratta di una plurivalorizzazione di guadagno, grazie ad una serie di intuizione fatte da Corvino, Trinchera e Ā Delvecchio, un gruppo di lavoro che non dorme la notte per valorizzare al massimo le risorse del Lecce. Abbiamo deciso di eliminare ogni forma di spreco, siamo ultimi o penultimi nelle commissioni ai procuratori, abbiamo un amministratore delegato, il dott. Mencucci, che mi sta aiutando ad efficientare le risorse, Mercadante che lavora h24 sulle strutture. Qui c’ĆØ tutta gente che dal presidente al magazziniere non dorme la notte per fare il meglio possibile, quando leggo delle valutazioni ingenerose fatte da chi non conosce veramente come stanno le cose mi dĆ  fastidio. Sapete quanto ci ĆØ costato uscire dalla Serie C? A questo gruppo di soci che vogliono bene al Lecce solo quel passaggio ĆØ costato 25 milioni di euro. Nessuna delle societĆ  nel nostro calcio ĆØ pronta a perdere soldi, nemmeno i fondi stranieri, le societĆ  nel calcio durano se si raggiunge un equilibrio economico-finanziario, altrimenti bisogna sperare che l’imprenditore principale stia bene e che le sue aziende vadano sempre bene, solo chi trova l’equilibrio può andare oltre questi aspetti. Noi vogliamo rendere il Lecce una struttura con un equilibrio economico finanziario. Ho dovuto dire tanti no che hanno complicato il progetto tecnico, ma non abbiamo risparmiato sul settore giovanile, essere in testa al campionato primavera significa avere il futuro assicurato e abbiamo un’opportunitĆ  incredibile. Il vero grande progetto di calcio ĆØ a Lecce. Qui c’ĆØ gente che lavora tutto il giorno per il bene del Lecce”.

IL PRESENTE.Ā Questa Serie A, oltre a meritarla, ho una voglia matta di conservarla, perchĆ© vedo il progetto che sta nascendo. Ci sono squadre in A che si sono anticipate il paracadute, ipotecate i centri sportivi, mentre nella mia Serie A c’ĆØ la squadra più giovane che sta dando il massimo e una primavera in testa al campionato. E ho bisogno di conservarla perchĆ© mi può permettere di crescere sempre di più, per farlo stiamo superando delle difficoltĆ  importanti. Il momento sportivo dispiace, un punto in sette partite ti toglie il sonno, non vedo l’ora che passi questo periodo, per riprendere a dormire la notte. Devo essere realista e penso che questo può accadere al Lecce e ad altre societĆ . L’Inter nelle ultime cinque gare ha fatto un punto. Contro Sampdoria, Napoli e Fiorentina la squadra mi ĆØ piaciuta, cosƬ come non mi ĆØ piaciuta contro l’Empoli perchĆ© abbiamo perso facendo pochissimo contro chi ha fatto poco, però devo dire che la squadra ha fatto le sue prestazioni. Noi oggi siamo qui con 28 punti, con una grande opportunitĆ  a +5, le sette partite con un punto dispiacciono a tutti, però io ricordo in questi anni di gestione che abbiamo superato periodi ben peggiori, rispetto a questo. Mi ricordo, e ci sono anche affezionato, quello che accadde dopo il Siracusa, sembrava tutto perso, in quel momento ci siamo ricompattati tutti, la Curva Nord venne per un confronto per spiegare il nostro impegno totale, fu un confronto tra uomini e quel giorno ripartƬ tutto ed eravamo in Serie C, lƬ ci siamo giocati la vita o la morte e abbiamo trova la forza dentro noi stessi e siamo ripartiti in modo onesto. Abbiamo affrontato momenti peggiori, come una retrocessione e dopo dei play off persi, abbiamo superato tutto. E non possiamo ripartire oggi dopo un pari in casa contro la Sampdoria? Non possiamo compattarci tutti sapendo il livello di difficoltĆ  massimo che stiamo affrontando”.

BARONI.Ā “Fa un lavoroĀ eccezionale, con ragazzi giovani, che pagano un prezzo al loro esordio, parliamo 10 lingue diverse in campo. Eppure siamo a 28 punti ad aprile, non capita tutti gli anni”.

I GIOCATORI. In otto anni mi sono capitati gruppi buoni e non buoni, oramai li riconosco subito. Quando c’ĆØ stata qualche mela marcia, vi garantisco che rispetto a quei casi e quei giocatori abbiamo difeso la maglia e la societĆ  da chi provava ad inquinare il gruppo, facendo cose inimmaginabili. Io stesso sono arrivato al livello di reazioni feroci che non mi appartengono, questo ĆØ un gruppo perfetto, tutti sono pronti a dare il massimo, non c’ĆØ un elemento che pensi a se stesso. Sono dei ragazzi veri che compongono un gruppo vero, che si meritano la mia difesa. Lavorano con serietĆ  e sono certo che faranno qualsiasi cosa per raggiungere l’obiettivo”.Ā 

TIFOSI.Ā “Non dormono come noi, non stanno facendo meno di quello che sta facendo la societĆ , stanno fecondo il massimo sforzo possibile. Siamo soli, perchĆ© a noi non ci aiuta nessuno, o ci stringiamo tutti attorno a questo gruppo di lavoro, perchĆ© altre ricette non ne abbiamo. Ai nostri avversari non sembra vero di sentire che a Lecce qualcosa scricchiola, non sembra vero di fare i pezzi su Baschirotto che va via dalla curva dopo che per 90 minuti si ĆØ fatto un mazzo cosƬ. Chi lo enfatizza vuole farci rompere. Siamo soli mettetevelo bene in testa, siamo soli su tutto, perchĆ© le piccole in A contano poco e niente. Io sono disponibile a confrontarmi con chiunque, tifoseria organizzata o non. Non direi cose diverse da quello che ho detto oggi. Mi auguro che le risposte che cercavano siano arrivate”.

STADIO.Ā Sono spariti, si parla solo dell’Europeo 2032. Siamo soli anche sotto questo aspetto”.

FINALE DI STAGIONE.Ā Conta solo fare i punti, facciamo tutto il possibile poi tiriamo una linea perchĆØ la salvezza può essere un volano perĀ qualcosa diĀ importante” .

E’ terminato il lungo intervento del presidente Sticchi Damiani ora al via le domande.

LA CONTESTAZIONE.Ā I ragazzi erano dispiaciuti per il pareggio, perchĆ© hannoĀ profuso ogni sforzo che serviva come il pane. Sta a noi spiegare il senso le parole della Curva che sono figlie della passione. Il tifoso ĆØ libero di dimostrare il suo dissenso e tocca a noi spiegare che quelleĀ parole sono parole di passione e che sono uno sprono, non c’ĆØ da offendersi. Per me contro la Sampdoria la squadra ha dato tutto, però rispetto chi ritiene che laĀ squadra può dare di più. Io sono sicuro che si tratta di passione allo stato puro”.

COMPATTAMENTO. Non so che posizione vorranno avere loro. Dopo quella gara di Siracusa siamo ripartiti insieme e ho un precedente che ricordo con piacere. Portai la squadra in ritiro a Roma e quando arrivai in ritiro e sentii Armellino dire che oramai era andata, io dopo quella frase scatenai il terremoto. E’ finita solo quando finisce”.

QUESTIONE STADIO. Ho letto che c’ĆØ stato un commissariamento dei giochi. Che si parli di strutture o competizioni siamo soli e non possiamo farci la guerra tra poveri”.

INVESTIMENTI.Ā Il nostro monte ingaggi ĆØ tra i più bassi della Serie A e sarĆ  quello di tanti club il prossimo anno. Il fatto di destinare delle risorse al settore giovanile non ha influito sul mercato di gennaio. A gennaio la societĆ  ha fatto degli interventi, in particolare su un reparto dove c’erano degli infortuni e poi abbiamo scelto di puntare su Maleh per sopperire alla partenza di Bistrovic, con un’operazione impegnativa per quelli che sono i nostri parametri. A gennaio però non ĆØ cambiato nulla negli equilibri della corsa salvezza. Il vero mercato ĆØ quello estivo”.

MERCATO SENZA PUNTE.Ā “Su questo si ĆØ fatta un’analisi approfondita, ho chiesto di fareĀ un’indagine sugli attaccanti che hanno segnato nelle formazioni medio piccoleĀ della A, nel nostro casoĀ Ceesay, Strefezza e Colombo, i nostri attaccanti. In questa classificaĀ particolare avremmo otto squadre sotto di noi, ĆØ una dato importante e interessante. Non dimentichiamoci che tolto Strefezza gli altri sono al primo anno di A”.

IL MILAN.Ā “Contro la Sampdoria sono arrivati segnaliĀ importanti e anche contro il Napoli, in cui abbiamo prodotto tanto, significa che Baroni ha trovato degli accorgimenti che possono essere una medicina a quella mancanza di pericolositĆ  che c’ĆØ stata contro l’Empoli. Voglio unaĀ squadra ordinata e aggressiva contro il Milan”.Ā 

Alle 16:24 termina la conferenza stampa del presidente Saverio Sticchi Damiani.

Redazione

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42 Commenti
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Frank
3 anni fa

Bravooo

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3 anni fa

Qui abbiamo un grande progetto… E poi un calcio mercato da schifo…. Solite cose giĆ  sentite…. meno lamentele più fatti forza Lecce.

Ciccio78
3 anni fa

Forza Lecce

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3 anni fa

Grande Presidente, ora più che mai TUTTI DOBBIAMO ESSERE UNITI visto che per gli altri non siamo nessuno… PAROLE SANTE šŸŸ”šŸ”“šŸŸ”šŸ”“šŸŸ”šŸ”“

Nick
3 anni fa

Condivido, il lavoro fatto da SocietĆ , DS, allenatore ĆØ senza dubbio straordinario, aggiungo che secondo me i valori tecnici della squadra sono buoni e per qualcuno di grande prospettiva, da qui la mia incazzatura nel vedere errori, da parte dei singoli, che mi ridultano incomprensibili. Quando si ĆØ “piccoli” (ma forse anche quando si ĆØ grandi) bisogna fare le cose semplici e non bisogna sbagliare le cose semplici, tanto basta. Quando sento parlare di presunti limiti tattici di Baroni, di schemi, di gestione dei cambi, ecc. penso, viceversa che l’unica cosa che il Mister dovrebbe fare (ma probabilmente l’ha giĆ  fatto) ĆØ di tornare ad indossare gli scarpini per indirizzare meglio qualche (metaforico) e salutare calcio vi lascio intuire dove…e far ridiscendere dall’iperspazio chi ĆØ sfuggito alla forza di gravitĆ  di Nostra madre Terra

Luca
3 anni fa

Mbe Mbe! Non hanno niente da dire tutti quelli che si sono sfogati questi 2 giorni CON QUELLA VAGONATA DI CAZZ@=Ć·?? Dai dai! Fuori le pa&&e……comu cantati allu stadiu……pagliacci!!
FORZA LECCE!!!!!! šŸ’›ā¤šŸ’›ā¤šŸ’›ā¤šŸ’›ā¤

Commento da Facebook
3 anni fa

Non capisco chi consiglia di aspettare la fine del campionato per tirare le somme, e se poi va male che si fa? Contestiamo sotto l’ombrellone? Chiamiamo in causa Baschirotto che sarĆ  alla Fiorentina, Umtiti all’Inter o mezza squadra che nel frattempo sarĆ  altrove? Mentre SSD e soci godranno di ricche plusvalenze, senza avere passivitĆ  pregresse da saldare. E forse il presidente intendeva spiegare cosƬ un budget di B a fronte di ricavi di A, ovvero con l’azzeramento dei debiti trascinati dalle scorse stagioni. Assolutamente legittimo usare la massima serie per ripianare i conti, cosƬ come ĆØ normale che in societĆ  ora passino all’incasso. Tuttavia, a mio avviso, con patrimonializzazione e plusvalenze ci si ĆØ fatti prendere un po’ la mano. Capisco che porteranno premi negli anni a venire, e se non alla societĆ  di sicuro a chi li ha portati a Lecce, ma c’è una serie A da provare a mantenere. E se hai solo 6 mln non mi sembra opportuno destinarne ben il 40% alla primavera (parole di Corvino). 20000 abbonati sono soprattutto per il Lecce, la primavera ĆØ soprattutto per i premi e le plusvalenze da dividere in societĆ  nei prissimi anni. Passiamo al mercato: Corvino top mondiale con i giovani, ma pasticcia da sempre con le prime squadre. Sbagliato a mio avviso affidargli pieni poteri, ma sarebbe bastato anche un allenatore di categoria per non assistere a gennaio ad acquisti buoni per fare numero, laddove un meluso qualunque portava Saponara Barak e Deliola in inverno. Chi scrive non ha nulla contro Corvino, ma per la gestione della prima squadra auspico qualcuno più indicato di lui. O quantomeno una figura con il quale possa confrontarsi. Il monopolio non aiuta a crescere. Capitolo allenatore: comodo per la societĆ , allena tutto ciò che gli si dĆ , senza pretendere alcunchĆ©. Come piace a Corvino. Baroni Tragicamente limitato nel gestire una partita, palesemente incapace di leggere l’inerzia della gara, con secondi tempi in cui puntualmente si consegna agli avversari. Dati alla mano. Per il sottoscritto non da A. Di conseguenza attribuisco alla societĆ  la colpa di non voler intervenire. Il fatto di essere salvi e sempre sopra le dirette concorrenti vale fino ad un certo punto, perchĆ© si gioca il campionato più scarso di sempre. Prova ne sia che con i punti Liverani saremmo salvi. E c’era la pandemia.. Ricordo al presidente che quando non si interviene per invertire un trend negativo si sbaglia due volte. Infine i tifosi (tutti e non solo ultrĆ ), verso i quali addirittura si vogliono attribuire responsabilitĆ  specifiche, qualora dovesse mancare il loro supporto.. Ebbene, da sempre migliori delle ambizioni delle societĆ  stesse (compresa questa),rappresentano da sempre un lusso e un vanto, nonchĆ© un ottimo ammortizzatore per chi investe. Solo quest’anno 10 mln tra abbonamenti e botteghini. Ci sono societĆ  migliori alla nostra che contano piazze del calibro Empoli Spezia Sassuolo ecc.. giusto per capire ci tocca bacia an terra.. Quindi le chiacchiere stanno a zero, piuttosto si provi a non buttare all’aria una salvezza che un campionato mediocre aveva reso piuttosto agevole. Se cosƬ fosse, ĆØ perchĆ© SSD Corvino e Baroni ci avranno messo del loro. Non certo perchĆ© non si vuole festeggiare il pareggio cintro la Samp sotto la curva. Le critiche fanno parte del gioco, chi fa calcio se ne faccia una ragione (per crescere). Forza Lecce.

Gigi
3 anni fa

Ormai la colpa è sempre degli altri,forse dire che non si è altezza di stare in A sarebbe più facile

Andrea
3 anni fa

Io come tifoso concordo su tutto presidente ma un attaccante si poteva prendere anche in prestito……..inutile nascondersi dietro un dito in questo caso Corvino ĆØ stato superficiale credendo nelle sue scommesse. Comunque Forza Lecce.

Commento da Facebook
3 anni fa

Il problema ĆØ Baroni, allenatore,che conosce solo il 4-3-3, ĆØon mette 2punte ultimi 15 minuti.(con il Torino P.T. 2-0 ĆØ non rischia 2punte.)

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