L’ex capitano del Lecce in Serie C, con un passato anche da calciatore dello Spezia, ha parlato al Nuovo Quotidiano di Puglia
RICORDI. “C’è una Serie A da difendere, la meritano entrambe le squadre nelle quali ho militato. Nello Spezia, stagione 2011/2012, un infortunio mi mise fuori gioco e scesi in campo solo 15 volte ma fu un campionato meraviglioso con la promozione in B da prima. Fu l’inizio della scalata spezzina. Dopo un anno al Carpi poi andai al Lecce, dove vissi tre anni indimenticabili. Ottanta partite, il massimo che abbia mai fatto”.
AUGURIO. “La nostalgia è forte. Sarà una partita sul filo del rasoio in chiave salvezza. Spero che restino in A sia Lecce sia Spezia, si ritrovano di fronte dopo due partitissime contro due grandi, il Lecce con la Lazio e lo Spezia con il Milan. Se mi tocca scegliere dico Lecce per l’intensità dei rapporti vissuti nel Salento”.
CRUCCIO. “Avremmo meritato la B contro il Frosinone. A Lecce ho vissuto gli anni del trapasso tra le gestioni diverse, fino all’alba della gestione Saverio Sticchi Damiani, che sta lasciando il segno in ogni dimensione positiva. Si capiva già che avrebbe fatto cose importanti, come sta facendo con passione, impegno e competenza. Oggi il Lecce ha orizzonti lontani con Corvino e Trinchera”.
BOMBER E GOL RITROVATI. “Nzola è l’uomo chiave. Vorrà lasciare il segno al Via del Mare e far volare lo Spezia. In Italia è arrivato grazie a Trinchera che faceva il ds della Virtus Francavilla. Nessuna delle squadre di bassa classifica ha un goleador come lui. Il Lecce dovrà stare attento. Per vincere servono i gol ed il Lecce li ha ritrovati ultimamente. Oudin lo conosco da tempo e penso alla sua doppietta. Ha pagato la necessità di assestamento alla Serie A e alla realtà leccese. E’ un giocatore di prospettiva per il Lecce”.
STREFEZZA. “Di gol se ne intende. Ha fatto due grandissimi campionati con il Lecce ed è stato determinante nei momenti migliori. Lo marcano stretto tutti e da quando si è fermato il Lecce ha frenato bruscamente”.
ALLENATORI. “Sarà cruciale il ruolo dei due allenatori. Semplici sta facendo un lavoro molto importante allo Spezia. Lo seguo da sempre e lo ammiro per come fa giocare la squadra, per quello che riesce a trasmettere ai giocatori. Baroni è al primo campionato intero in A. Le difficoltà non sono mancate e per adattarsi serve competenza. Ha garantito una buona organizzazione, identità e personalità alla squadra pagando la frenata offensiva”.
NERVI. “Il Lecce ha mancato lo scontro diretto col Verona, non mancherà questo. Sul piano psicologico sarà importante la carica che darà Umtiti, prezioso per tanti giovani. Sarà cruciale anche il tifo. Battere lo Spezia significa gestire il finale di stagione tra la trasferta di Monza e il Bologna in casa, serenamente, con la forza dell’animo e la fiducia in sé stessi”.
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In casa al momento non ne abbinano vinto uno! Sarà la volta buona?
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