Quattro anni a Lecce, due promozioni in A e due salvezze: magnificamente Marco Baroni

Il tecnico Baroni con ieri ha confermato uno score perfetto che lo marchia a fuoco nella storia del club giallorosso

Quattro stagioni, 113 partite tra campo e panchina, due promozioni in Serie A ed altrettante salvezze nel massimo campionato. È questo lo score straordinariamente storico che il solo Marco Baroni può vantare nell’ultracentenario cammino del club giallorosso. Un 100% di risultati raggiunti che lo rende, inevitabilmente, leggenda.

Non è questo l’articolo (ci saranno tempo e spazio) in cui si parlerà dei meriti dell’allenatore in questa annata vincente, dei punti di forza che ha saputo mettere a disposizione della causa o ancora delle difficoltà incontrare lungo una strada che, si sapeva, sarebbe stata difficile, anche se tutti speravano (forse con un po’ di presunzione) di vivere qualche patema in meno. Qui si parlerà dei numeri, quelli che contano più di tutti anche se il calcio è molto molto altro. Ogni tanto è però bene badare al sodo, elogiare la cultura del lavoro che coglie anche i frutti che si trovano più in alto. Ed in questo Marco Baroni è indiscutibilmente un maestro.

Dopo le due annate da calciatore padrone della difesa, le 1987/88 e 1988/89 con Mazzone alla guida, ritorno in A e posizione più alta ottenuta dal Lecce nel massimo campionato (nono posto), ecco le altrettante da allenatore. Il risultato? Lo stesso, manco a dirlo, con vittoria del campionato cadetto dodici mesi addietro ed apoteosi monzese con pianto finale e dedica al padre scomparso nemmeno 24 ore fa a brindare una salvezza che ha a lungo avuto il merito, assieme a società e calciatori, di far apparire scontata. Ma scontata, e non si è mai stancato di dirlo (tanto da apparire noioso ai più superficiali), non lo è mai stata.

Eppure Baroni non è stato certo l’unico professionista ad aver vestito sia la maglia che la tuta da tecnico dell’Unione Sportiva Lecce. Anzi, dal 1927 (quando è introdotta nel contesto giallorosso la figura dell’allenatore) in poi si contano ben diciannove suoi predecessori, a partire dalla primissima guida dalla panchina (per dire, visto che era calciatore/allenatore) che è stata Felice Ferrero. Da lì in poi, la lista è lunga: Plemich, Piselli, Cubi, Degni, Anguilla, Brezzi, Paterno, Magni, Russo, Alfonso, Starace, Bersellini, Renna, Sensibile, Moriero, Padalino, Rizzo e Marigliulo. Qualcuno ha vinto, la maggior parte no. Di certo nessuno ha avvicinato l’impresa da quattro su quattro fatta da Marco Baroni, un nome ed un cognome iscritto di diritto conquistato sul campo nell’olimpo del calcio leccese.

Redazione

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Alessio
3 anni fa

Yumand ha retto da solo il centro campo tutto il campionato ecco perché si è infortunato,ci vogliono rinforzi

Luca
3 anni fa
Reply to  Alessio

Addaveru?? E tu addirittura ha capita tutta sta cosa! Me co-oni!! Yumand…….

Jessica
3 anni fa

BARONI SEI LEGEND

Rosario Giovanni moscatello
3 anni fa

Se il Lecce non avesse vinto l’Analisi su Baroni sarebbe stata diversa.Il suo,al netto di non aver avuto attaccanti è un gioco prevedibile?Cosa ne pensa il presidente realmente?

Lupo
3 anni fa

Se anche avesse perso, e non credo, staremmo a +2 dalle terzultime, ce la saremmo giocata comunque.
Il gioco di Baroni è stato l’unico funzionale allo scopo, quello di salvarsi. Obiettivo raggiunto e con merito.
Ha fatto quello che doveva essere fatto. Non prenderle innanzi tutto. Ha giocato con tre incontristi a centrocampo ed esterni alti che ripiegavano molto. Gioco dispendioso ma efficace. L’unico che poteva ragionevolmente attuare per tentare la scalata alla salvezza.

unodellanord1987
3 anni fa

😂😂😂…il solito fake barese, solo, sofferente ed infelice, è ancora qui a fare il buffone di corte!? Sappi, comunque, che i tuoi spassosi deliri ci hanno portato veramente bene, pertanto cerca di sopravvivere a questa botta che non dimenticherai per la vita e, per favore, continua pure a clonarmi il nickname altrimenti non saprei a chi donare il mio “immenso amore”! 😘

Antonio67
3 anni fa

guarda quanta gratitudine dietro la porta..il giorno dopo una storica salvezza portata a casa dopo aver fatto convivere un gruppo di giovanotti alle prime armi, inventato un centrale anche per la nazionale, rivitalizzato un campione del mondo demotivato e dato per finito da tutti, trasformato due terzini del 2000 in due giocatori di calcio, reinventato oudin mezzala, organizzato la fase difensiva con l’ottava difesa del campionato, giocato 15 partite con i due esterni alti ormai sgonfi e senza centravanti per tutto il campionato..e guardate che succede? baroni vai via, meglio un altro, baroni abbande e via discorrendo..ora dite che pero’ faceva i cambi tardi e non sapeva leggere le partite..ma se sapesse fare anche questo non pensate che sarebbe andato al PSG?..quando diciamo che dobbiamo crescere come societa’, non sono solo gli altri a doverlo fare, ma anche noi tifosi, almeno con un po di gratitudine..

severino cicerchia
3 anni fa
Reply to  Antonio67

Ma non è questione di gratitudine. Bravi, bravissimi tutti, obiettivo raggiunto , ma sinceramente è stato un campionato inguardabile, in cui abbiamo fatto pena nel gioco. Ognuno ha le sue priorità che vanno rispettate democraticamente, senza gettare fango su chi la pensa diversamente. Io voglio vedere giocare a calcio, me ne fotto dei giovani, del fatto che la società non abbia soldi, che siamo in serie A..mi devo divertire, non addormentarmi!!! Per non parlare delle scelte del DS. Ha preso una serie di bidoni indescrivibili, pagandoli quel tanto che sarebbe bastato per trattenere i vecchi che ci hanno fatto fare il salto di categoria o acquistarne altri , ma validi…Dettò ci rivediamo a settembre, sperando di non doverci addormentare e sopratutto dover parlare la lunga internazionale a primavera….

Jessica
3 anni fa

lo dici tu barese, non ce la fai propio, anzi l’anno prossimo impegnati di pèiu’ che ci porti bene

Luca
3 anni fa

Silenzio assuluto di tutti i cialtroni che lo hanno insultato!!! (ovviamente senza capire niente di pallone….. e non solo).
Grazie mister.
Vai via. Questi cialtroni non ti meritano. Speriamo solo di prenderne un altro che ci faccia restare dove stiamo.

Pippi
3 anni fa

Leggo ancora nei commenti gente che ritiene i nostri attaccanti strefezza, Cessay e colombo non di categoria.. adesso andate a controllare quante reti hanno fatto loro due, e controllate i marcatori dietro di loro quante ne hanno fatte. Se capite di calcio, vi rendete conto che la loro parte l’hanno fatta … Probabilmente, sono mancate le reti dei centrocampisti, reti su punizione… È evidente che il Lecce ha avuto un centrocampo più votato in fase di copertura, tant’è che ne ha beneficiato anche l’ottima difesa… Per questo motivo abbiamo giocato meglio con le grandi, un pochino meno con le più piccole, che tendono a coprirsi di più.

Rosario Giovanni moscatello
3 anni fa
Reply to  Pippi

Io credo che Strefezza e altri centrocampisti abbiano vicariato attaccanti che non abbiamo mai avuto salvo uno.Il tracollo dopo Bergamo rimane inspiegabile.Che i centrocampisti si siano stufati di tirare la carretta?Oppure le bici di mercato li abbiano deconcentrati?Mistero!!!!

Lupo Alberto
3 anni fa

Volevo perdonarli perché sono un tifoso vero e di serie A, ma vedo che alla spicciolata stanno uscendo i detrattori del mister…. Una sola parola cambiate squadra …….forza 💪💖 Lecce

guevara
3 anni fa

Qui c’ è gente che di calcio capisce zero. Alla 24 giornata il Lecce aveva 27 punti + 10 dalla terz’ultima. Mancavano 15 giornate alla fine e avevamo bisogno di 8 punti. Praticamente salva a Gennaio. Può essere colpa di Corvino se poi ci sono state una serie di partite sfortunate ?? La squadra c’era e c’è perchè altrimenti non potevi battere atalanta , lazio etc… poi a volte entri in un vortice che non riesci ad uscirci e cmq se analizziamo bene in fondo in fondo non abbiamo mai rischiato ,sempre 3 punti minimo sopra la zone rischio…. chi critica secondo me o è del bari o tifa contro a priscindere..

Angelo Villa Castelli
3 anni fa

Baroni leggenda giallorosso, il Mister ha i colori del Salento tatuati sulla pelle

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