L’ex socio del Lecce spiega le proprie ragioni e racconta l’addio in una lunga intervista al Corriere Salentino
L’INTERVISTA – Alla vigilia di Lecce-Pisa mi è stato chiesto di fare un’intervista televisiva, non sul calcio ma sulla mia attività imprenditoriale. Ho prima chiesto il parere di Saverio (Sticchi Damiani) con il quale ho concordato che avrei utilizzato quell’intervista anche per mandare un messaggio di incitamento alla squadra, che in quella partita si giocava la promozione. E sul Lecce mi sono permesso di ribadire anche che per poter pensare al futuro era necessario non perdere di vista i conti. Non sono pentito.
L’ADDIO – “Lessi su alcune testate che il presidente disse che ero stato frainteso dai tifosi, però sa… non sono arrivato a 79 anni per ricevere dei fischi in uno stadio dopo aver contribuito in maniera determinante al raggiungimento di un traguardo. Mi sono sentito ferito sul piano umano”.
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Ha fatto bene ad andare via, era un peso x il Lecce, e non abbiamo frainteso, era quello che voleva dire
Esternare,in un momento cruciale del campionato,nn e’ stato il massimo, potevi aspettare,,,,,,,,,,,x fare danni,a societa’ e tifosi!
Ni sta rode!
Vane va pitucchiu……
Ma sti cafoni arricchiti, se pensanu ca su dritti!!!
Pe favore spicciala, sunatu!
Grazie, ma anche basta. La storia ha dato ragione alla società #uslecce
Ma vai a quel paese lo abbiamo capito tutti, fai finta di essere interessato a qualche squadra, vi fate pubblicità per arraffare il possibile e poi scappate via. Lo avete fatto anche in Sicilia ma li vi hanno capito subito….
Comunque gli è stato restituito tutto dei 6 ml investi ne ha ricavati 66 furbetto il Rene
Vecchio babbato
A Lecce non ti vogliamo