Il difensore croato si è presentato ieri in conferenza stampa con l’eleganza e la voglia di far bene che lo ha contraddistinto nella positiva parentesi in campo dello scorso anno
La difesa del Lecce punterà molto su Marin Pongracic. Il 25enne si è legato alla squadra con un contratto per due stagioni con opzione per la terza, trovando, nonostante il brutto infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per più di sei mesi, una continuità che in carriera gli mancava dai tempi del Salisburgo. In Austria, Pongracic ha vinto tre campionati e due coppe allenandosi con Erling Haaland. Al Wolfsburg, dove è passato dal gennaio 2020, Pongracic ha vissuto un campionato e mezzo tribolato, chiuso da numerosi contrasti con il club.
Gli episodi però non hanno reso meno lucida la qualità in campo del croato, tanto che il Borussia Dortmund ha deciso di prelevarlo in prestito per completare il roster dei difensori centrali nel 2021/2022. Dopo le 17 apparizioni in giallonero (più 5 in Champions League), il ritorno al Wolfsburg era impossibile per i summenzionati motivi. Da qui nasce il colpaccio del mercato delle idee del Lecce. Il resto è storia nota: 9 presenze, tantissime uscite palla al piede e il crack alla caviglia durante l’amichevole invernale giocata a Udine. Da lì, l’intervento in Germania e la lunga riabilitazione.
A fine campionato, Pongracic è rientrato in sede per vivere coi compagni il rush finale della Serie A, sperando di poter dare una mano. Le complicazioni delle ultime gare, e l’unità della coppia Baschirotto-Umtiti, non hanno permesso il rientro in campo. L’istantanea di un Marin esultante dopo il rigore-gol di Monza-Lecce 0-1, però, è un icona dell’unità del gruppo. Ieri, lo stesso Pongracic ha rivelato che già durante la riabilitazione si prospettava la possibilità di tornare a giocare nel Lecce: “Ero felice per la salvezza, è stato il più importante gol della stagione, tanto cercato. Siamo un gruppo”. Il carattere di Pongracic si è visto nelle successive parole: “L’obiettivo di squadra è più grande dell’obiettivo personale. Mi sono sentito bene qui quando giocavo e già durante la riabilitazione pensavo di tornare qui, sapevo che c’era la possibilità. Ora non vedo l’ora di scendere in campo”.
Dopo un anno di tirocinio con il professor Samuel Umtiti, inconsciamente ci si aspetta molto da Pongracic, candidato a essere il totem della linea difensiva di Roberto D’Aversa. L’atleta nato a Landshut, che comprende benissimo l’italiano ma ha preferito parlare in inglese, inconsciamente lo sa e non c’è miglior modo di stigmatizzare le pressioni pensando al miglioramento quotidiano sin dal primo giorno di ritiro: “Non voglio dire molto. Ognuno di voi sa quanto è stata importante la salvezza in Serie A e quanto è importante combattere per questa maglia. L’obiettivo è lo stesso, vogliamo fare anche meglio. Lavoreremo per migliorarci dal ritiro, ci alleneremo duramente e daremo il meglio”.
Rivestire la maglia della Croazia è il sogno più grande di Pongracic, per 5 volte utilizzato dal ct Dalic. “Ci credo, credo in me stesso, devo migliorare ogni giorno”. La ricetta è sempre quella, e far parte di una realtà reduce da un terzo e un secondo posto ai mondiali sarebbe la consacrazione di un difensore che ancora non si è espresso nel suo reale potenziale. L’eredità dell’ormai 34enne Vida (ora all’AEK Atene) spetta alla stella Josip Sutalo (23enne della Dinamo Zagabria, ex Istra, già valutato 18 milioni). In Serie A, per conquistare i posti rimanenti, ci sarà un “derby” con Martin Erlic del Sassuolo. “Amo giocare a calcio e non vedo l’ora di mostrare il mio meglio”. Il Lecce ha bisogno di calciatori così.
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Grande Marin! Ti aspettiamo in campo da protagonista 💛❤️
corvino genio, giocatore da champions, Pavoletti al 94 …..x sempre
anche molto carino quasi come Pavoletti che e’ propio bono