Superiorità numerica, mobilità e la voglia di Rafia e Rodriguez: gli spunti di Lecce-Padova 4-0

Un primo tempo di tutt’altra categoria rispetto ai biancoscudati ha dato segnali di fiducia sul rettangolo verde del campo Marzari di Folgaria. Cambi e stanchezza in una ripresa più contratta

L’avvio arrembante del Lecce (3-0 al 16′ con le reti di Rafia, Banda e Strefezza) è figlio della messa in pratica degli ottimi movimenti offensivi nel 4-3-3. Strefezza, Rodriguez e Banda hanno giocato con dinamismo non dando punti di riferimento. Attaccanti e mezzali hanno ricevuto palla nella zona tra centrocampo e difesa, costringendo le linee del Padova alla mobilità. Lì, poi, l’aver portato molti uomini in avanti (Gonzalez tarantolato nel primo tempo con tanto di palo stampato al 32′) ha spesso creato la superiorità numerica in area.

Oltre alle reti, un altro esempio è giunto dall’azione al 20′, quando Venuti ha stretto in area sul cross proveniente dalla corsia opposta. Rafia, oltre alla rete dell’1-0, ha fatto vedere fisicità e iniziative offensive. Giropalla sulla trequarti e ricerca dell’ampiezza per allargare le maglie dello schieramento avversario: il leitmotiv della fase offensiva del Lecce è chiaro e gli applausi di D’Aversa sono arrivati ogniqualvolta la palla viaggiava veloce per poi essere scagliata verso il centro dalla linea di fondo.

La prestazione più che positiva contro una squadra che affronterà la prossima Serie C, di diversa caratura rispetto a Postal e Rovereto sì ma sempre due gradini sotto, ha caratterizzato anche la fine del primo tempo. Venuti ha tagliato il campo in diagonale per aprire spazi e tentare il tiro personale. D’Aversa ha confermato lo stesso undici anche a inizio ripresa, quando il Lecce ha continuato a far circolare il pallone giocando sul velluto. La difesa del Padova, stavolta più statica, ha lasciato il fianco ai tiri da fuori (Pongracic e Banda). Il Lecce ha un’identità ben chiara e i calciatori sono allineati ai comandamenti dello staff.

Al 54′ è iniziata la girandola dei cambi con gli ingressi di Baschirotto, Di Francesco e Bjorkengren. Il Padova è cresciuto d’intensità, mentre i giallorossi hanno iniziato a pagare la prima ora di gioco a mille. Rodriguez ha attaccato la profondità fino a esaurimento risorse (D’Aversa docet) alla ricerca del gol personale e, soprattutto, di uno slot in rosa. Al minuto 70 carte totalmente mischiate per il tecnico: qualche rischio per Dorgu e parata fondamentale di Brancolini all’80’ sulla sterzata e tiro di Russini. In attesa del ritorno di Falcone, Bleve e Brancolini si sono passati il testimone tra primo e secondo tempo. Il tap-in a chiusura del contropiede sull’asse Di Francesco-Maleh ha reso ancor più memorabile il precampionato di Corfitzen.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
5 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Zeus
3 anni fa

Rodriguez è il piu’ forte attaccante che abbiamo da quando è arrivato a Lecce.Solo quel dmente di Baroni poteva farlo andare a Brescia…
Rodriguez deve restare ed essere titolare!

Commento da Facebook
3 anni fa

Rodriguez merita il posto in squadra…anche prima ma c’era Baroni

Zeus
3 anni fa

esattamente!

Forzalecce
3 anni fa

Punto su Rodriguez sarà l’acquisto migliore

Zeus
3 anni fa
Reply to  Forzalecce

d’accordissimo con te!

Articoli correlati

L'ex portiere della Primavera farà parte del pacchetto estremi difensori insieme a Falcone e Bleve...
Tutti i voti dei protagonisti giallorossi dell'ultimo turno in occasione di Lecce-Monza...
E per l'ala di piede mancino del Lecce è arrivata anche la convocazione con il...

Altre notizie