Il responsabile dell’area tecnica dell’US Lecce ha parlato a ruota libera con il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Ferrucci
Pantaleo Corvino, tra le varie confessioni partendo dal suo percorso di vita, si è soffermato sulla sua capacità di riconoscere talenti, commentata con un pizzico di amara consapevolezza: “Ho visto centinaia, migliaia di ragazzi e a molti di loro, compresi i genitori, sono stato costretto a distruggere i sogni di gloria, a spiegare che non avevano prospettive da professionista. ‘Meglio se studi’.Lì per lì le reazioni sono sempre dure, poi anni dopo in tanti mi hanno fermato, ringraziato e si sono scusati; in realtà avrei voluto qualche sputo in faccia. In che senso?Qualcuno che mi dicesse: ‘Direttore, quel giorno ha sbagliato, mio figlio c’è riuscito’. Non è mai successo”.
E sul corteggiamento per Antonio Cassano ai tempi del Casarano: “Non è vero che non ho preso Cassano. Venne in prova nel mio Casarano, ma aveva altre richieste e la famiglia preferì il Bari; in quel periodo giocava in squadra Miccoli e sognavo la coppia d’attacco Cassano-Miccoli. Bastava poco per capire le qualità di Cassano”.
Corvino ricorda poi i suoi prodigi: “Ai tempi del Casarano penso a Miccoli; a Lecce, Vucinic, Pellè, Chevanton, Lucarelli, Bojinov, Ledesma; a Firenze, Gilardino… Sono legato a Miccoli, Vucinic e Lucarelli; Chevanton è qui a Lecce. La condanna a un anno e tre mesi per Fabrizio? Nella vita, alle persone a cui vuoi bene, devi stare vicino quando compiono qualche stupidaggine”.
Su Mirko Vucinic, Corvino racconta, dopo aver chiarito la sua fama di sergente di ferro con un “se uno rispetta le regole sono la persona più buona del mondo”. “Chi ha la responsabilità deve anche saper educare e, se parliamo di giovani, deve intervenire sugli atteggiamenti fuori dal campo. L’avevo preso in Montenegro e in un match con la Primavera reagì malissimo contro l’arbitro –rimembra il 73enne-; lo portai a forza negli spogliatoi e gli spiegai il suo prossimo futuro: ‘Non so quanto prenderai di squalifica, ma per lo stesso periodo, giorni o mesi, ti allenerai con la categoria inferiore e tutte le mattine sarai tu ad aprire il campo e gli spogliatoi’. Per tre mesi è andato avanti così.
Si chiacchiera anche del calcio d’oggi, tra la visione dei presidenti e le nuove frontiere. “I problemi del calcio? Né da genitori né da procuratori. Penso ai presidenti, alle proprietà; manca qualche presidente del passato, quelli di oggi fagocitano tutto e non capiscono che pure la realtà del calcio è un’azienda e come tale va trattata. I presidenti si concentrano sulla questione extracomunitari, ma è una bufala: in un mondo globalizzato non ha senso, mentre dovrebbero puntare sul management, sui settori giovanili, sulle strutture, sugli stadi. L’Arabia? Ripeto, siamo in un calcio globalizzato, quindi era prevedibile; magari lo sport, in certi Paesi, serve a mutare il loro stile di vita e a noi portano risorse economiche. Per fortuna non stanno puntando sui giovani, ma quasi solo su giocatori sul viale del tramonto. Mancini ct dei sauditi? Non mi stupisce più nulla”.
Caro Pantaleo Corvino prima o poi verrai nella squadra del tuo ❤️ Ti aspettiamo con ansia sicuri delle tue capacità.Un GENOANO come te
Cambia spacciatore
Ti piacerebbe eh?…. Mi dispiace ma è solo nostro.Provate con Giuntoli😁
Per me Corvino è il ” calcio ” ….. peccato che non ha mai vinto un titolo nazionale, lo scudetto dei grandi, grazie 😘 per quello che fai per il nostro Lecce .
lu Pantaleu nesciu!!Cristianu magghiatu!!!
genio, e adesso per 2 settimane siamo in …..the CHAMPIOOOOOOOONS!!!lasciateci sognare per un po’, che male c’e’?, oggi a lavoro mi sono impallato sulla classifica per 5 minuti….
La classifica l’ho guardata almeno na 15ina di volte, che bello essere lì….grazie Società, sognar nn costa nulla….💛❤
Genio assoluto
Sei grande Pantaleo…
GRANDE CORVINO
73 anni e se li mette tutti in tasca. Grande lu Pantaleu !