Il primo dirigente del club si presenta in sala stampa dopo Lecce-Milan 2-2: “Devo essere lucido nell’esame dell’episodio. Non bisogna dare alibi a nessuno. Da quando sono presidente cerco il più possibile cerco di trasmettere la cultura delle regole e il rispetto della classe arbitrale anche a costo di essere tacciato da parte della mia tifoseria di essere un presidente che non sbatte i pugni. Io continuo su questa strada, ma vado aiutato nel mio percorso. E’ difficile per me continuare a essere credibile quando cerco di trovare una spiegazione logica. Io continuo a impegnarmi, ma ho bisogno di supporto e maggiore attenzione. Oggi della lettura che ci verrĆ proposta, ci verrĆ detto che ci sarĆ detto un mezzo pestone, non me ne faccio niente”.
E poi: “Episodi del genere sono a decine durante la gara. Adesso in poi, visto che si dirĆ che c’ĆØ stato un pestone. Mi aspetto che il var intervenga su ogni pestone subito nelle azioni che portano ai gol subiti del Lecce. Piazza e tifoseria vivono di passione, facciamo calcio solo per passione per il territorio e spero, sia noi sia la gente, di non perdere la passione. Oggi con un epilogo del genere, con un finale leggendario, con un ribaltamento di una partita dopo che il Milan ha battuto il Psg. Di fronte a una favola del genere c’ĆØ qualcuno che guarda un pestone dove due piedi si sfiorano. Si sta perdendo la misura e perdere la misura fa perdere la passione. Facciamo calcio per vivere le emozioni vissute al gol di Piccoli. Io non dico che il Lecce ĆØ perseguitato, il Var sta diventando diabolico, a volte spacca il capello a volte certi episodi non li guarda nemmeno, diamo 8 rigori e dieci espulsioni a partita. Se il Var deve dare continuitĆ e far passare situazioni minime, il parametro allora deve aversi per tutta la partita. Non cambia la soglia dell’attenzione a seconda della partita o del momento della partita. Nessun calciatore del Milan ha protestato, nessuno di loro si aspettava l’annullamento del gol. Il rigore subito a Roma ĆØ la palla che sfiora il polpastrello, possiamo farlo ma dobbiamo dare 8-9 rigori simili”.
Sticchi Damiani manda un messaggio ai tifosi: “I ragazzi erano dispiaciuti e arrabbiati. Meritavano loro la vittoria, fare tre gol a un Milan stellare ĆØ il bello del calcio, invece non ĆØ stato possibile, quando parlo di passione mi riferisco a questo. Se non ci fosse passione non sarei qui. Io continuerò a comportarmi senza esuberanze pubbliche, ci stanno quelle private perchĆ© sono umano. Cercherò di fare il mio per far credibile il sistema. Ma il sistema deve far rendere credibile me”.
Il dopopartita ĆØ stato cosƬ per il presidente: “Ero arrabbiato, non ho trattenuto la mia rabbia ma non serviva nessun confronto. Tanti episodi non stanno girando in maniera giusta ma prima o poi il vento cambierĆ . La partita ĆØ stata storica, a Roma abbiamo fatto benissimo e abbiamo pagato un prezzo durissimo, oggi opposta: l’abbiamo ribaltata e succede sempre qualcosa che sfugge. E’ dura accettare. A parti invertite? Vorrei questa soglia sempre, se il parametro ĆØ questo il Var interverrĆ 30 volte a partita. Il Var sta aiutando il calcio ma ancora non ho visto una riflessione di tutti per capire limiti. In alcune gare si sorvola su episodi importanti in altre si vedono due piedi che si sfiorano. Chiedo spiegazioni e mi dicono ‘vabbĆØ un pestone c’ĆØ’, non ĆØ una risposta esauriente. Voglio una risposta su ogni pestone di tutte le partite della Serie A”.
Sul sostegno del pubblico, Sticchi Damiani richiama ancora la passione: “Avevo la sensazione che la gente ci credesse, l’ho percepita sul 2-0, era nell’aria che si facesse un miracolo del genere. Il Var ha deciso di incidere la magia”.
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Vai in Lega e faccia le sue dimostranze.Non ĆØ giusto quello che successo .
Questa ĆØ un’altra PORCATA della VAR e dei suoi prezzolati.
Qui non c’ĆØ contatto? Chiedo per un amico…
Ladri, figc corrotti!
Unāesultanza strozzata in gola e tanti dubbi sulla decisione arbitrale che sommati agli altri subiti durante questo campionato stanno diventando atti presecutori. Al 94ā il Lecce aveva trovato un gol decisivo, oltre che memorabile, di Roberto Piccoli, che con un destro da 40 metri aveva inflitto il gol del 3-2 al Milan.
Da Cosenza bravi bravi bravi…Per me il Lecce ha stravinto malgrado… la Censura stupida! Forza Sud…forza Cosenza!
šš»šš»šāāļø
Dicono che le droghe danno dipendenza… Purtroppo non ci sono solo le droghe ha farlo, anche se non assunte, sono l’evidenza..che da sempre nel calcio esiste questa dipendenza.. nonostante la tecnologia..Lecce ĆØ stato rapinato…š¤Ŗš”š”
Lāarbitro Abisso andrebbe fermato x qualche giornata e la VAR messa sotto inchiesta.
xfallodimano su Giroud non x il pestone..cambia mestiere pres.
Non possiamo continuare a subire in questo modo. I due punti per noi sono fondamentali per il nostro campionato. Lecce-Milan 3-2 e sistema calcio marcio, dominato dalle solite strisciate.