Opportunità per migliorare mancate, ma ora serve unità: il nostro voto al calciomercato del Lecce

Il Lecce chiude il calciomercato di gennaio senza arrivi dell’ultim’ora

E’ stato il mercato delle idee…tramontate. Non tutte le ciambelle escono col buco, specialmente nell’ispida sessione invernale di calciomercato. Serviva essere vigili per investire su opportunità che avrebbero potuto innalzare il tasso tecnico del gruppo senza né allungare la rosa né stravolgerla. Il leitmotiv è stato questo in un percorso ben tracciato. Le congetture sulle trattative in entrata, eccezion fatta per Pierotti, hanno fatto saltare ipotesi concrete e allo stesso tempo interessanti. Sfumate le idee, l’area tecnica ha preferito non improvvisare soluzioni di scorta rimanendo fedele alla linea tracciata. Per questi aspetti, descritti e dettagliati nei paragrafi successivi, il calciomercato invernale del Lecce merita un 5,5. Una bocciatura lieve. Rispetto all’all-in di difensori dell’anno scorso, dietro Baschirotto-Pongracic c’è di ruolo solo Touba (per intenderci, non ci sono i Ceccaroni e Romagnoli dello scorso anno). Sono state diverse le trattative non portate a termine, ma, dall’altra parte, le “corvinate” più vicine (Lagerbielke e De Wit) sono fallite per congetture, fortuite, esterne. Gli affari tali da alzare l’asticella sono così tramontati.

BLOCCO ALL’IMBARCO. La Coppa d’Africa ha restituito presto Touba, eliminato ai gironi con l’Algeria al pari di Rafia (Tunisia) e Banda (Zambia). Rimandato Smajlovic, Lagerbielke, giovane di belle speranze all’Elfsborg non affermatosi al Celtic, sarebbe arrivato con una formula interessante (prestito con diritto) che avrebbe potuto dare al Lecce un altro asset di livello internazionale, potenzialmente sulle orme di Pongracic (entrambi con esperienze in Champions League). Coperte le corsie con Venuti-Gendrey e Gallo-Dorgu, toccherà a Blin adattarsi nel ruolo di quarto difensore centrale.

AMARO OLANDESE E GIOVANI. Gli inserimenti in area di De Wit (si è lavorato di più sul fronte rispetto al doppio attacco per Dele-Bashiru in ascesa con l’Hatayaspor), elemento dalla completezza e qualità diversa rispetto agli effettivi a disposizione, avrebbero fatto certamente comodo al gioco di D’Aversa. Ribadito lo spartito pattuito da società e area tecnica, il cambio di guida tecnica in casa AZ Alkmaar ha congelato l’affare e il calciatore deciderà se andare a scadenza o restare ancora. Faticanti va a farsi le ossa in B alla Ternana e le ideali coppie del terzetto restano Kaba/Gonzalez, Ramadani/Blin e Rafia/Oudin. In Primavera, Vulturar ha salutato il Lecce (ritorno in Romania al Rapid Bucarest) dopo quattro anni da colonna e capitano della formazione poi scudettata. Meglio l’uovo (plusvalenza) oggi della gallina domani? Berisha attende il proprio turno e, agli ordini di Coppitelli, nella corsa per essere il nuovo Gonzalez (o Dorgu) s’iscrivono i difensori Esposito (Melbourne City), Dempsey (UC Dublino), Basaric (Vasalunds), Yilmaz (Bayer Leverkusen) e Winkelmann (Werder Brema). Chi sarà il candidato oltre a Samek (possibilità agli sgoccioli), Corfitzen e McJannet, mentre Burnete torna in prima squadra?

ATTACCO. Il Lecce, anche vedendo il lavoro delle concorrenti, è l’unica squadra che si poggia sulla conferma di una rosa sì numericamente attrezzata per la Serie A ma senza innalzamenti di qualità. Si è detto tanto, da ogni prospettiva, ma, assumendo gli occhi dell’osservatore neutrale, con Strefezza al Como se n’é andato via l’elemento più tecnico dell’attacco, un leader e il capocannoniere dello scorso campionato. Il capitano, dietro nelle gerarchie di D’Aversa, ha prospettato la soluzione lariana e, pacificamente, è stato accontentato. Numericamente è ok il cambio con Pierotti, ma all’argentino, arrivato dopo una vita al Colon, club che ha incrociato i destini di leggende come Pasculli e Chevanton, va dato tempo per adattarsi e impattare che non coincide con le scadenze della missione salvezza. Auguriamo il massimo all’argentino, ma oggi le corsie sono più deboli. Mikael Anderson dell’Aarhus o Sakota(più altre piste più fredde) avrebbero allungato la batteria delle ali oltre ad Almqvist, Pierotti, Banda e Sansone (più Oudin), ma non c’è stata la fumata bianca.

TOP PLAYER IN DIRIGENZA? Provocatoriamente, si potrebbe dire che il Lecce ha deciso di puntare tutto ancora una volta sul top player dell’area tecnica e il suo credo orientato alla continuità di un progetto sano. Sia chiaro, non é né una critica né un’esaltazione. Troppa opinione di principio intorbidirebbe un dibattito che, chi scrive, auspica sano e passionale. Il Corvino-bis ha portato risultati storici sia sul campo sia dal punto di vista della salute economico-finanziaria. Già questo dovrebbe bastare a dare credito, fiducia e passione che il Lecce di D’Aversa ha avuto sugli spalti e fuori. Sulla carta, e ripetiamo sulla carta, la missione-salvezza sembra avere delle difficoltà che l’anno scorso non c’erano. Ad oggi, nessuna delle pericolanti somiglia a Cremonese e Sampdoria del 2022/2023. La concorrenza pare essere più agguerrita, sia in quanto a punti sia per profili di giocatori acquistati. Nel calcio, però, la progettualità porta a risultati importanti a lungo termine.

REALTA’. In parole povere, la convinzione dell’essere nel proprio percorso dovrà prevaricare tre tra Salernitana (Boateng “alla Umtiti” per evitare il colabrodo difensivo più gli innesti in avanti), Verona (rivoluzione e totale incognita, ma c’è della qualità negli arrivi a partire dal terzino Centonze più Tavsan/Noslin e i possibili gol di Swiderwski), Empoli (saluto a Baldanzi, ma con Niang-Cerri si appesantisce l’attacco meno prolifico della A), Cagliari (Mina-Gaetano delle sicurezze) più Sassuolo (Kumbulla per serrare le fila in attesa di Berardi a marzo), Udinese (tenuto Samardzic fino a fine anno) e Frosinone (dopo i prestiti juventini col brillante Soulé si sono aggiunti Zortea e Valeri in fascia). Tanto usato sicuro contro la voglia di emergere e ripartire del giovane gruppo diretto da D’Aversa.

SOSTEGNO E POSITIVITA’. La dicotomia descritta prima tra “mercato delle idee” e “prestiti + elementi di sicuro affidamento” tra il Lecce e le concorrenti, traccia la sintesi di ciò che ci lascia il calciomercato di gennaio. I giallorossi, tracciati i veloci bilanci dopo la chiusura del calciomercato, hanno bisogno del massimo sostegno già a partire da domani sera. Sul campo, le strade sono due. La squadra che scende in campo e crea i presupposti per segnare contro Atalanta e Lazio e domina per lunghi tratti in casa del Genoa, campo in cui anche le big hanno sofferto, si salva senza se e senza ma. Dall’altra parte, il gruppo che perde le proprie certezze una volta incassato il gol, è destinato a scivolare nelle ultime tre posizioni. Senza le opportunità, tramontate durante il calciomercato invernale, D’Aversa e il gruppo trainato dai capitani Falcone, Baschirotto e Blin ha solo un’alternativa. Abbiamo capito tutti quale.

 

 

Redazione

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63 Commenti
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wanja p.
2 anni fa

La squadra non è male e si è visto ieri sera contro la Fiorentina, (squadra forte… ma siamo stati superiori). Il problema è la disposizione in campo dei giocatori ed i cambi giusti. Comunque, Blin e Piccoli sempre in campo!!!💛❤️

Commento da Facebook
2 anni fa

Si può sbagliare la moglie e non l’attaccante disse l’uomo di Vernole

Francescotavano
2 anni fa

Credo che corvino abbia fatto il suo tempo capisco che soldi nn ce ne sono ma anche su questo la società deve essere chiara con la tifoseria

Antonio
2 anni fa

Anche questo è vero…

Zeman
2 anni fa

Prendi tu il suo posto

Antonio
2 anni fa

Citti barese ba bindi cozze e canestrelle vive vive

Corepresciatu
2 anni fa

Damune na calmata tutti…tiramu la carretta fino a fine annou poi se vide….e comq.sempre Forza Lecce

Viadelmare
2 anni fa

Il calciomercato praticamente non c’è stato, inutile prendersi in giro, forse si ritiene che la squadra sia adeguata per salvarsi, lo speriamo. Deve comunque cambiare completamente l’atteggiamento in campo e l’allenatore deve farsi furbo, non puoi stremare i giocatori per un tempo perché questi quando rientrano sono fantasmi, e deve tornare il primo D’Aversa, quello che faceva le sostituzioni per tempo, che metteva in squadra i calciatori della primavera, che sapeva come variare il gioco di fronte alle difficoltà. Vogliamo quel D’Aversa non questo timoroso di tutto e che non cambia mai

Achille
2 anni fa
Reply to  Viadelmare

Hia detto tutto quel che c’è da dire aggiungo che certamente a Corvino gli hanno dato 4 soldi per fare acquisti e lui non può fare miracoli. Adesso non ci rest che tifare e sperare

Toni59
2 anni fa

Non mi si dica che non c’erano giocatori
( centrale difensivo o esterno d’attacco ) in tutta Europa!!
Forse l’errore è stato di SSD a far capire o meglio a dichiarare che ci sarebbero stati questi arrivi. Ormai è andata così !
Per amore del Lecce andiamo avanti con la speranza che anche questa volta i nostri DS e i nostri dirigenti abbaiano visto giusto! FORZA LECCE 💛❤️

Achille
2 anni fa
Reply to  Toni59

Credo che la verità è che a Corvino gli hanno dato 1 milione di budget e gli hanno detto vai acquista un centrale di difesa, un centrocampista ed un esterno, me devono essere bravi. Io rimprovero Corvino perche non è capace di fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci

Commento da Facebook
2 anni fa

Probabilmente a livello economico non è così rose e fiori come vogliono farci credere. Certo è che in questa sessione la società ha sbagliato parecchio: ha fatto delle promesse che, a questo punto, poteva anche evitare. Un DS così esperto non può avere queste cadute!

Leccemio
2 anni fa

Non era il mercato che può salvare la situazione deficitaria che a mio avviso è prettamente tattica!
Bisogna saper cambiare modulo il 433 non è un modulo per una squadra molto giovane che deve salvarsi!

papas
2 anni fa

Se si dovesse infortunare Blin?

Leccese
2 anni fa

Grazie mille CORVINO per i rinforzi che sei riuscito a portare con il mercato di riparazione. Meriti ZERO assoluto.

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