Affamata, arrabbiata, coraggiosa, poi compassata, abulica, timida. Così è apparsa la squadra giallorossa rispettivamente nel finale di gara con la Fiorentina e nelle due successive uscite (seppur con gradi diversi l’una dall’altra) con Bologna e Torino, con annessi risultati certo non casuali. Due istantanee su tutte: i palloni sradicati da Gonzalez che ha propiziato i gol-rimonta e gli atteggiamenti invece passivi sui tanti centri felsinei e su quello di Bellanova. E se la differenza fosse tutta nella presenza o meno dello spagnolo in campo? Parliamone.
Certamente ridurre tutto al fatto di non aver schierato neppure per un minuto Joan Gonzalez con Bologna e Torino sarebbe superficiale ed errato. E’ altresì vero che un elemento come la mezzala spagnola è mancato non poco dal punto di vista tattico e delle attitudini. In entrambi i casi al Lecce avrebbe fatto probabilmente comodo un centrocampo più muscolare, sacrificando qualcosa sotto il profilo della fantasia per dare maggiore dinamismo, aspetto che tra l’altro può spesso tradursi anche in maggiori palle gol all’attivo. Allo stesso tempo quella fame che ha portato ai succitati “furti” in mezzo al campo non si è vista nemmeno lontanamente in gare che i giallorossi hanno disputato come fossero salvi già da due mesi, anziché l’esatto contrario.
Col senno di poi, come sempre, è facile parlare e questa è da sempre peculiarità che rende al contempo più facile e più “antipatico” il mestiere del giornalista. Dunque meglio concentrarsi sul futuro e su quello che potrebbe essere. Perché domenica c’è l’Inter, altro avversario contro cui avere nel mezzo un elemento fisico e dinamico, con capacità di difendere ed offendere, sarebbe certamente utile.









Non ci vuole un genio a capire che se giochi contro BOLOGNA e TORINO in inferiorità numerica in mezzo al campo , è facile che perdi. L’anno scorso lo faceva anche Baroni , con la piccola differenza che avevamo il Danese e il Francese centrali che prendevano tutto comunque essendo dei campioni . D’Aversa poi non gioca centralmente neanche in attacco… solo gioco caotico e casuale sulle fasce …. per fortuna che abbiamo fatto la metà dei nostri punti nella prime 5 giornate approfittando di un calendario favorevole…..
E’ inutile sperare che D’Aversa cambi modulo, continuerà con il centrocampo a 3 e quindi saremo sempre battutti in partenza.. ormai la tendenza del tecnico e dello staff è questa!
Oudin è un lusso che una squadra che lotta non si può permettere,quanto meno una partita intera, c’è bisogno di gente che corre come Blin e Gonzalez ,che non vengono utilizzati spesso, D’Aversa ha deluso profondamente,Strefezza poi è un chiodo nel cuore,un bravo allenatore trova sempre un modulo congeniale al calciatore
per poi prendere chi al suo posto , uno che è entrato mezza volta ed è stato lasciato in tribuna…dopo l’inter avremo 3 scontri diretti … vediamo che succede…
Quando il Lecce potrà contare su un allenatore ‘pensante’ e con l’autonomia che gli è dovuta, il club farà finalmente un passo in avanti. Far decidere tutto ad una persona, per carità la migliore almeno fino a quando non gli si chiede di consolidare un progetto o portare la squadra ad un livello successivo (un suo limite e lo dice la sia lunga carriera), può servire solo per fare l’ascensore e plusvalenze, di sicuro non si cresce. E non venitemi a dire che i soldi non ci sono, perché senza intaccare guadagni e dividendi, ci sono.. eccome. E bilanci sono pubblicati. In fondo se Corvino può spendere 5 e passa per Maleh o 3 fra Samek e Persson figuriamoci se non può permettersi un allenatore un attimino più navigato. Il problema è che non lo vuole, inutile girarci intorno.. Detto ciò, non chiedo niente alla proprietà, solo di essere un po’ più onesti con una piazza che, è bene ricordarlo, viaggia ampiamente al sopra delle ambizioni della società. Tranne gli ultras, che da anni vanno in senso opposto. Io continuo a sperare in SSD, che si faccia coraggio, c’è vita oltre il modus operandi di Corvino. Se non altro con un mister serio con il quale si possa confrontare. Oppure, molto più semplicemente, essere coerenti con le dichiarazioni. Da tempo si dice una cosa e se ne fa un altra.. Le conferenze stampa poi non esistono a Lecce, dai tempi del buon Sergio. Ora tutti allineati per l’accredito. Forza Lecce
perfettamente d’accordo , abbiamo regalato a una squadra di serie B un calciatore che vale almeno 10 mln. Abbiamo prestato a una diretta concorrente un centrocampista da 5 mln che sta giocando benissimo. Tutti sti giovani della primavera non sono ancora stati valorizzati , mi risulta , tranne Dorgu che è stato buttato in un ruolo difficile da solo e ha alternato prestazioni paurose a prestazioni disastrose. Per il resto il nulla del nulla. Anche hjulmandt è stato a detta del Corvo, svenduto. Per carità io sono anche grato a SSD e a Corvino e faccio il tifo per loro finché vivrò , ma che ammettessero di aver commesso degli errori e che soprattutto cercassero di porvi rimedio. Ogni volta che c’è una critica si nascondono dietro slogan ” dobbiamo stare uniti ” , “Stiamo facendo un miracolo “, invece di dire : ” abbiamo sbagliato tante cose ( a cominciare dall’allenatore, dobbiamo cercare di uscirne “. Sono sicuro che pur di non fare ammissioni si va tutti in B …e sarebbe veramente un peccato…
Inspiegabile…partitone e gol vittoria con la Fiore propiziato da lui e poi…panchina! Questo è D’Aversa
Questa domanda ponetela al Fenomeno D’Aversa…che ormai non ci capisce più niente
Domenica sera Gonzales francobollato a Barella, usando anche qualche falletto furbo per fargli capire che aria tira.
chissa se l’asino di d’aversa se l’e’ fatta questa domanda
Io lo metterei sempre
Io lo manderei in campo sempre ,spero che d’Aversa ha visto bene la partita dell’Inter ieri e possa trovare una soluzione x fermare quei mostri, dai ragazzi 💛❤️
Non è del mestiere D’Aversa, quando la società se ne accorgerà, sarà troppo tardi. Stae cu li paraocchi