La missione salvezza sarà affidata a Luca Gotti. La società ha raggiunto un accordo di massima con il tecnico veneto, designato a sedere sulla panchina del Lecce per cambiare il trend dei risultati. Nella giornata di domani, Gotti arriverà nel Salento per mettere nero su bianco l’accordo per legarsi al sodalizio salentino. Verosimilmente, la quadra sarà raggiunta su un contratto fino a giugno con da definire i termini di rinnovo in caso di salvezza. Allo stesso tempo, Gotti dovrà discutere la rescissione del contratto in essere con lo Spezia, dove è stato esonerato un anno e un mese fa, fino a fine stagione.
INIZI E GIOIE DA VICE. La sua carriera di allenatore inizia nel 1998 con i Giovanissimi del Milan. Dopo alcune esperienze nei Dilettanti (Montebelluna, Pievigina e Bassano Virtus) guida tra il 2004 e 2006 la primavera della Reggina per poi, nel biennio successivo, allenare la Nazionale Italiana Under 17. A Treviso, nella stagione 2008-2009 (chiusa all’ultimo posto con successivo fallimento) siede sulla panchina dei veneti in Serie B, categoria nella quale, la stagione successiva, allena per otto partite la Triestina. Dal 2010 al 2018 riveste il ruolo di vice-allenatore a Cagliari, Parma e Bologna seguendo Roberto Donadoni. Nel capoluogo emiliano, Gotti ha incrociato il suo percorso con Pantaleo Corvino, attore protagonista del ritorno dei felsinei in A nel 2014/2015. Nel 2018/2019, Gotti fa parte dello staff di Maurizio Sarri al Chelsea, nell’anno della vittoria dell’Europa League.
LA RIBALTA AD UDINE. Su richiesta di Igor Tudor, il trainer entra nello staff dell’Udinese da luglio 2019 nelle vesti di vice. Dopo l’esonero dell’allenatore croato, il club friulano decide di affidargli la panchina. Al debutto in A, Gotti centra una vittoria in casa del Genoa (1-3) e, nonostante il desiderio di ritornare vice-allenatore, riceve la conferma da parte della famiglia Pozzo e centra il 13° posto con 45 punti. L’operato vale la seconda stagione in Serie A con altra permanenza raggiunta: 40 punti e Udinese al 14°posto. Al terzo anno, Gotti non riesce a soddisfare le aspettative e, dopo 16 punti in altrettante gare, riceve l’esonero.
LIGURIA AMARA. Ai nastri di partenza della stagione 2022/2023, Gotti prende la guida dello Spezia, dove firma un biennale succedendo a Thiago Motta. In 22 gare, gli Aquilotti non volano e restano impelagati nel pieno della lotta retrocessione. Dopo 21 gare in campionato, il pareggio 2-2 sul campo dell’Empoli, conquistato dopo tre sconfitte di fila e l’eliminazione dalla Coppa Italia, è fatale. Lo Spezia opterà su Semplici, altro nome valutato anche dal Lecce dopo l’esonero di D’Aversa, senza però riuscire a salvare la categoria, persa dopo lo spareggio con il Verona.









Complimenti al curriculum, esoneri e retrocessioni….
Speriamo ….
Meglio Gotti di Semplice
Benvenuto mister Gotti… Diamo fiducia, chiedo ai veri tifosi di sostenere la squadra perché non è ancora finita. Chi ha il DNA del Lecce nel corpo è abituato a soffrire per amore della propria maglia…non vedo l’ora che arrivi sabato e voi?
Si augura a GOTTI di realizzare 3 vittorie e 2 pareggi,,,,e 5 sconfitte,,,, cosa che con DAVERSA sembrava impossibile già da tempo,,ma va bene,, non si poteva esonerare un tecnico con 5 punti di vantaggio sulla salvezza,,e questo giustifica il duo DS E SOCIETA,,,MA non era più facile consolidare la squadra già a gennaio con 2 innesti , da serie A,,,che rischiare di dovere smantelllare poi il tutto con la retrocessione??? CORVINO E TRINCHERA , ,,, UNO PRESUNTUOSO,,,L ALTRO DA SERIE C
Sicuramente, infatti anche io lo scrissi che non aveva senso esonerare uno che ha5 punti di vantaggio;bastava fate come dici uno sforzo per portare un buon centrocampista e un difensore e tenere strefezza;chissà se qualcosa non si sia rotto proprio per questo motivo
Deve strigliare i nostri dormienti calciatori del Lecce
Da come lo ricordo ad Udine, persona seria, preparata e mai fuori le righe. Secondo me lavorerà su due fronti: 1) ristabilire sicurezza e soprattutto tranquillità tra i calciatori 2) “accorciare” la squadra, limitando di molto il gioco esterno, che ultimamente vedeva azioni dei singoli, come le scorribande sempre bloccate di Banda ed Almqwist, e reparti del tutto scollegati, che erano la gioia degli avversari..
Si penserà prima a non perdere…
Cu li giovani ci va un un’allenatore di carattere speriamo i questo signore forza lecce sempre
Allenatore forzato speriamo il bene per tutti forza lecce sempre
Non si può giocare più con il vecchio modulo…
Si dovrebbero sostituire anche 10 giocatori. In 15 partite nemmeno 1 tiro decente in porta e tantomeno un pizzico di agonismo ed attaccamento alla maglia.