La conferenza stampa di presentazione del neo tecnico del Lecce Luca Gotti

Le dichiarazioni del nuovo allenatore del Lecce Luca Gotti, di Pantaleo Corvino e di Stefano Trinchera

Prende la parola il direttore tecnico del Lecce Pantaleo Corvino: “Ci siamo trovati dopo domenica a far fronte a due situazioni molto difficili, ovvero salutare Roberto D’Aversa e trovarne un sostituto. Due situazioni difficili, perché non è facile fare subito il meglio in certe situazioni. Lasciamo a voi dire se abbiamo preso le giuste decisioni. Lo sforzo di un management è quello di condividere con il club il meglio che possa essere in ogni momento. E dunque scegliere la miglior persona possibile per portare avanti questo progetto in quello che è l’attuale momento storico”.

“Voglio innanzitutto, a nome di tutto il Lecce, ringraziare il tecnico Roberto D’Aversa per aver dimostrato di essere stato all’altezza del compito affidatogli, come all’altezza cerchiamo di essere stati noi nello scegliere. Quando dico di dimostrare di aver fatto le scelte giuste è perché devono essere i fatti a dimostrarlo. Posso dire con orgoglio di aver fatto le scelte giuste con i quattro tecnici scelti fino ad oggi. Baroni ha vinto il campionato e si è salvato, D’Aversa ha lasciato il Lecce da salvo. Questo nonostante dopo poche partite Baroni non era all’altezza della Serie B, poi non era all’altezza della A ed ha sempre raggiunto i risultati. Oggi Baroni sento che è invece riconosciuto. I nostri allenatori devono gestire, far crescere ed allenare giocatori dal monte ingaggi di 8,5 milioni netti in Serie A e D’Aversa ha fatto il suo”.

“Sono arrivato in una società che non mi ha chiesto di vincere, ma di fare il massimo pur non essendoci sceicchi e con i conti in ordine. E ci sono venuto lasciando due anni e mezzo di contratto, l’ho fatto per la mia terra. Tutto questo per fare il massimo con un monte ingaggi con il quale non dovrebbero nemmeno iscriverti in Serie A. Ed alla luce di ciò perdendo due partite gli allenatori devono andare via? Nonostante l’humus con il quale devono lavorare? Siamo ad un punto dalla retrocessione e via l’allenatore e via i direttori”.

“Quando vinciamo va tutto bene, ma la cultura delle cadute ci deve essere. Cadendo come cadiamo noi possiamo rialzarci, prendendo nomi come fanno altri da ipocriti no perché tutto verrebbe messo a rischio. Non è che non ho voluto prendere giocatori perché non volevo fare di più, ma perché sarebbe stato troppo rischioso economicamente e non potevo. Quello che è successo domenica mi ha colpito, conosco D’Aversa da 20 anni e non è violento. Un tecnico che viene a lavorare con quest’humus non può gestire se gli si chiede cose troppo altre. Non parlate del milione di tifosi che si stima ma di quei cinquanta che si masturbano dietro le critiche sui social. A Bologna non parlavo così, ma per il mio territorio si alzano i toni”.

Parola a mister Luca Gotti: “Quest’anno la lotta salvezza è serratissima, difficilissima, con tante squadre in pochi punti che rendono tutto molto più difficile. E questo lo vedi già seguendo la situazione dall’esterno. Quando ci sei dentro aspetti e tensioni vengono visti diversamente”.

“Il mio 2023 è stato è stato fisicamente difficile perché ho avuto due operazioni invasive, le quali mi hanno impedito di accettare le offerte che mi sono state proposte, sorprendentemente tante. Io ero sotto contratto, potevo scegliere di aspettare nuovi orizzonti ma la telefonata di Pantaleo che mi propone questa cosa bellissima la accolgo non per convenienza ma perché, da fuori, la squadra giovane e fresca ha componenti che mi piacciono. Poi ci sono altre componenti non secondarie, ovvero le persone in società di cui mi hanno parlato bene. Non secondari per come intendo la vita e il lavoro. E poi il territorio, che non conoscono ma che mi hanno presentato come mi piace. Lo verificherò in prima persona e c’è l’avventura sportiva. Non è facile come per nessuno. Ma è il bello del calcio”.

“Non è la prima esperienza al sud perché ai primi 2000 ero formalmente il vice di Mazzarri che compì un’impresa, anche se poi ero l’allenatore della Primavera. Rispetto al mio passato a Udine ci sono analogie come arrivare in una squadra in difficoltà, che però era così a novembre. Per me è una situazione nuova, ciò mi spinge a vedere le cose in maniera diversa ed approcciare certe cose in modo diverso. La cosa più importante temo sia quella di non fare danni”.

Il tecnico Corvino torna a parlare del contratto: “Abbiamo fatto un contratto da qui al 30 giugno con rinnovo di un altro anno in caso di Serie A. Non ho avuto altri colloqui, ho pensato Gotti fosse il meglio sulla piazza”.

Parla nuovamente Gotti: “Si è parlato che ieri mattina si stesse discutendo dei dettagli del contratto, che io volevo questo e quello. Io ho invece insistito con Corvino di non preoccuparsi, che volevo pensare al campo”.

“Ho pensato molto alle cose di campo, il mio pensiero è questo. Ho trovato un gruppo elettrico e non spento. Una partita dell’importanza del Verona ha in qualche modo scosso il gruppo, riaccendendo magari qualcosa. E’ molto importante attenersi ai fatti più che la dialettica. La difesa a 3? E’ stata una componente che mi ha accompagnato quasi sempre, però per contingenze e le caratteristiche dei gruppi. Qui ci sono 10 partite da fare, è diverso e non credo sarebbe molto saggio inventarsi cose che provochino stravolgimenti concettuali. Bisogna cercare di tenere tutto il buono e magari toccare le cose che non sono andate nel modo giusto. Prima della A ho giocato tantissimo a 4, da vice di Donadoni ho fatto a lungo il 4-3-3”.

“Il fatto che giochi questo o quello magari a centrocampo non sono soltanto figlie della caratteristica del singolo, ma anche di chi gioca bene con chi, delle catene eccetera ed è ancora presto per dire che forma sarà a centrocampo. Nel calcio moderno l’undici di base”

“Se fossi alle prime armi e se l’unica cosa che mi porto in dote è l’entusiasmo e la voglia spaccare il mondo entrerei a gamba tesa su cosa modificare. La realtà è diversa, è che bisogna stare calmi. C’è il carico emotivo di un territorio intero che ti spinge, chi sta più calmo magari va avanti in questa fase di lotta salvezza. Poi c’è la componente fatica dell’episodio. E non bisogna guardare gli altri perché sono troppi. C’è una componente fisica che pesa, e tanti altri aspetti da valorizzare al meglio”.

“La rosa? E’ bello avere elementi navigati e tantissimi giovani di prospettiva. Non è particolarmente facile dover proiettare in certi contesti giovani pur di valore, che magari vengono da uno Scudetto Primavera, e questo è il difficile compito di tecnico e società. Ma è bellissimo avere certi presupposti. Per un certo tipo di società è necessario poggiarsi su dei giocatori, farli migliorare e magari sfruttarne la vendita. Ho visto diverse partite del Lecce, nelle 10 ore di viaggio che mi hanno portato qui ho rivisto le ultime due-tre partite e ci sono cose che mi hanno colpito. Questa squadra è sempre stata, di tanto o di poco, sopra la linea di galleggiamento. E l’atteggiamento c’è sempre stato. C’è un dato che mi ha colpito, ovvero che i giallorossi siano primi per contrasti vinti, magari è ultima in altre cose su cui cercheremo di mettere le mani. A Udine e La Spezia sono stato abituato a lavorare con tante nazionalità diverse”.

“Ci sono 10 partite da fare, è un mini torneo e partiamo da +1 su tre squadre ed a meno da altre. Affronteremo la realtà per quello che è cercando di essere padroni del nostro destino. E’ su di noi che dobbiamo contare, guardando solo a noi siamo più padroni del nostro destino. Sulle palle inattive il dato dice che il Lecce è ventesimo. Ci sono degli aspetti che contribuiscono ovvero il regalare chili e centimetri all’avversario. Io devo fare il mio dal punto di vista strategico, considerando la realtà delle caratteristiche della squadra”.

“Ho piena consapevolezza che da oggi ho l’incarico di allenatore del Lecce, quindi non posso fare il professore o l’educatore. So quando serve il bastone e quando la carota. La visione poetica alla Robin Williams possiamo lasciarla. La Serie A è difficile, impone scelte anche impopolari o solitarie perché devi avere la forza anche di andare contro chi la pensa diversamente. Non serve il consenso ma i punti”.

“Permettetemi 30 secondi riguardo Roberto D’Aversa. Ho avuto la fortuna di averlo come giocatore tanti anni fa. Oltre ad essere ragazzo di personalità ha cervello. Quello che è capitato non sta a me giudicarlo, è chiaro che sia frutto di una frustrazione dovuto a una contingenza. Dovevo dare questa testimonianza”.

Torna a parlare Pantaleo Corvino: “Sono un responsabile dell’area tecnica, non sono integralisti fermi ad un solo modulo tattico, né non vediamo ciò che gli altri vedono. Ma abbiamo delle responsabilità e devo guardare davvero tutto. Non posso non dire la verità, non posso non considerare che D’Aversa con 8,5 milioni di monte ingaggi non è mai stato nelle ultime tre. Il tecnico stava facendo il meglio possibile con quello che la società era in grado di farlo. Sono venuto in una società che mi chiedeva di tenere le risorse in equilibrio finanziario, se facciamo di più bene. E’ sempre stato così anche se la tifoseria meriterebbe di più. Se le cose sono cambiate permettetemi che anche noi a questo punto dovremo fare le nostre considerazioni. Il presidente della Covisoc ci ha fatto i complimenti, ed io dovrei mandare via un allenatore che sarebbe salvo? Perché gioca male? E chi gioca meglio, il Verona? Che come l’anno scorso ha vinto per un’autorete mentre Falcone se gli avessi dato una sedia nella ripresa si sarebbe seduto. Se avessimo vinto a dieci partite della fine avrei avuto un allenatore con 28 punti. Alla luce di tutto, considerando l’humus che gli ho dato, come avrei potuto mandare via un allenatore?”.

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wanja p
wanja p
2 anni fa

Caro Direttore e caro Presidente, mettetevi d’accordo quando fate la conferenza stampa! Chapeux, x tutto quello fatto x il nostro Lecce! Ma non si vive di solo passato. Giusto che i Bilanci siano Ok, ma le Aziende x Consolidarsi e Crescere, come da Voi detto, devono Investire! Non mi sembra che voi lo abbiate fatto! La Rosa quest’anno era inferiore a quello dello scorso campionato, già ad Agosto ed a Gennaio è stata indebolita ulteriormente! Non sto qui a farvi i conti in tasca, ma considerando tutto L‘Introito piovuto in Societa’ tra: Plusvalenze, Diritti, Paracadute, Abbonamenti ecc..ecc..ecc..qualcosina si poteva fare, senza svenarsi. Questo x alzare la famosa “ASTICELLA”!!! Chi fa sbaglia, riconoscerlo è grandioso!!! Voi, avete dimostrato ancora una volta di essere Bugiardi e soprattutto Presuntuosi!!! Sant’ Oronzo ci darà una mano e ci Salveremo, ma Voi ne Uscite Malissimo!!! 🙏❤️💛

Ivan
Ivan
2 anni fa

Voi tutti che avete scritto prima di me, meritare i Tesoro di Spinazzola. CUGGHIUNI

Humus
Humus
2 anni fa

Nn sapevo che Corvino stesse gratis al Lecce! Da come parla lui sembra che abbia rinunciato a due anni di contratto per stare qui GRaTIS con noi sfigati compaesani!

Gionat
Gionat
2 anni fa

Secondo me il problema è l humus!!!

Attilio87
Attilio87
2 anni fa

Caro Direttore ,come vedi,qui non c’e’ nessuno che si masturba, anzi qualcuno sa esprimersi ancora in un italiano corretto dal momento che in Italia la grammatica e la sintassi sono ormai un optional!!!!!!Noi tifiamo solo per il Lecce e non per i malsani social che stanno distruggendo la vera e antica intelligenza, non siamo esaltati ne’ arroganti ne’ sciocchi servi ma esprimiamo solo umili e modeste valutazioni che potrebbero essere accettate o meno ma pur sempre rispettose e sentite valutazioni.AD MAIORA.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
2 anni fa

Le chiacchiere non servono. Tutto si aggiusta con i 3 punti a Salerno se riusciamo a farli

Sagiannu
Sagiannu
2 anni fa

Corvino abbi la compiacenza di dire una volta nella vita ho sbagliato e fatto commettere errori a D’Aversa, perché si vede che dietro la frustrazione di questo poveretto ci siete tutti voi che lo avete gestito a piacimento, almeno ora abbi la compiacenza di chiedere scusa a tutto e tutti…… la tua arroganza lasciala da parte ogni tanto…… sempre e solo le solite scusanti, CAMBIA MUSICA MAESTRO.

Forza Lecce
Forza Lecce
2 anni fa

Possibile che non si riesce a dire forse mi sono sbagliato…forse a gennaio dovevo rinforzare la rosa…poi ci mancherebbe noi gli ringraziamo perché vogliono il bene del lecce ma una volta si può ammettere un errore sempre forza lecce

Antonio
Antonio
2 anni fa

Bastava a gennaio , prendere in prestito Gaetano, visto la vendita di Strafezza…..
È più di un addetto ai lavori l’aveva consigliato che nel Lecce ci sarebbe stato a pennello….
A meno che non esplode Pierotti , anche se nei due spezzoni di partita che ha fatto Non mi sembra l’uomo che può cambiare le sorti offensive di una squadra.
Comunque io ci credo che 11/12 punti riusciremo a farli . Forza Lecce

Vittorio
Vittorio
2 anni fa

Gotti mi piace,friulano doc,pedale e pochi kazzi anche scelte impopolari,contano i punti,e mo maggiu cacatu Lu pupazzu puru jeu.wagnuni mo mendaggio binkiato me
sta ba fazzu na drher frisca frisa

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