Il Lecce termina la Serie A 2023/2024 a 38 punti e lo fa con il punto conquistato nella terza partita con l’obiettivo salvezza già in tasca. Gotti ha chiesto una prova di carattere dopo due sconfitte in cui le motivazioni hanno fatto la differenza e così è stato sin dalla settimana di preparazione, indipendentemente dal risultato. Il doppio clean sheet è uscito da una partita dove il Napoli ha fatto di tutto per conquistare una vittoria che avrebbe dato speranze di accesso alla Conference League in caso di vittoria della Fiorentina nella finale di mercoledì.
La squadra di Calzona ha tenuto il controllo del possesso palla: 67 a 33 percento con ben 20’46’’ di possesso del Napoli nella metà campo del Lecce (a parti invertite solo 5’07’’). Nonostante questa pressione, il Lecce ha avuto le sue occasioni da gol. Il palo di Dorgu è l’unico tiro vicino allo specchio nelle 10 conclusioni scoccate dalla squadra ieri in maglia rossa: 0 tiri in porta con altrettante parate di Meret, 4 fuori e 6 respinti. Al Napoli, 16-9 su occasioni gol e passaggi chiave, non sono bastati due legni (Cajuste e Ngonge) in 24 tiri (5 in porta, 11 fuori e 8 respinti).
La conseguenza fisiologica dei numeri già descritti sono il numero di passaggi: 597 a 242 per i padroni di casa. Il Lecce, intento a ribaltare subito il fronte (32 a 15 passaggi lunghi) non è stato molto preciso: 74% contro l’89% del Napoli con soli 38 (a 143) passaggi riusciti nella trequarti.
Kvaratskhelia (5 tiri, 3 occasioni da gol e 5 dribbling) è stato l’uomo della vana speranza per i partenopei. Lo squilibrio di mole di gioco a favore del Napoli tinge d’azzurro la top5 di passaggi riusciti nella tre quarti (Anguissa e Lobotka a 21 davanti a Di Lorenzo a 17 poi Politano e Kvara) e palle giocate (Ostigard 114, Juan Jesus 97, Anguissa 96, Lobotka 86, Olivera 83).
Il Lecce beneficia degli 8 recuperi di Gallo (Dato di squadra 51 a 45 per gli ospiti) e del solito Pongracic leader per palloni giocati (43 e 14 in avanti). Manovre offensive suggellate dalle 2 occasioni da rete a testa per Berisha, Dorgu e Krstovic. Partita positiva per Berisha, alla seconda consecutiva da titolare. Medon è stato il portatore di palla più pressato dagli avversari (70,40% di indice) e il giallorosso con più falli subiti, 3.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








