Quella vista di scena al Via del Mare ieri sera è stata senza il minimo dubbio la peggior versione del Lecce di Luca Gotti. Le motivazioni e i fattori che possono aver influito alla brutta figura possono facilmente tendere all’infinito, capitanati dalle insidie tipiche dell’avvio di un nuovo percorso e dalla caratura dell’avversario. Se alcune problematiche sono fisiologiche, altre avranno bisogno di tempo ed altre ancora possono essere legate al mercato, quelle su cui è più facile e più necessario intervenire possono riguardare la sfera tattica.
Già prima di sciogliersi psicologicamente ed atleticamente sotto i colpi ravvicinati degli orobici, il Lecce aveva dimostrato di confermare una tendenza preoccupante già vista nelle amichevoli estive, escluse quelle con i club dilettantistici e con il Werder Brema. Ci riferiamo all’essere poco compatto, lontanissimo parente di quella squadra che proprio nell’avere le giuste distanze tra reparti e ruoli aveva costruito la propria salvezza.
Anche quando gioca bene, vedi Galatasaray, Nizza, Mantova o la prima mezz’ora con l’Atalanta, l’undici giallorosso pare propenso a sbandate che possono arrivare da un momento all’altro. Ali troppo distanti dai terzini, mediani troppo avanti rispetto ai difensori centrali, punta isolata tra le maglie delle difese nemiche ed un trequartista costretto a tentare di ricucire le distanze girando a vuoto e sprecando energie. Non è una critica al 4-2-3-1 in sé, né un invito a considerare un ritorno al sempre utile 4-4-2. Al di là dei numeri, serve una fase difensiva che vada oltre l’attenzione del singolo nei duelli, che cerchi di rendere minimi gli spazi per avversari i quali, Atalanta o non Atalanta, saranno nella maggior parte dei casi tecnicamente superiori. E per raggiungere i propri obiettivi il Lecce non può permettersi di concedere così tanto e così facilmente.
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è necessario il secondo play e non lo capiscono …..
Chissà quanto dura Gotti
E se lo dice Dino … ahahahah …. Ane camina
Più che una sensazione è una certezza.
subito D’AVERSA, CUADRADO e ICARDI!
Serve cambiare almeno 10 giocatori, sembravano di un altro pianeta e stiamo parlando di una squadra senza molti titolari
Il ns campionato inizia sabato con il Cagliari è quella la partita da non sbagliare…certo fa male prendere 4 gol alla prima e chissà quanti a Milano…si può perdere ma bisogna lottare e sudare chiediamo solo questo
Ho una sensazione. Gotti a me non sta convincendo in questo inizio di stagione. C’è qualcosa che non quadra. Spero vivamente di sbagliarmi ma credo si sia dovuto allineare totalmente alle direttive dell’area tecnica e societarie, se così fosse male male male
Questo stesso allenatore ha rimesso in piedi una squadra sbriciolata, la scorsa stagione. Se qualcosa non va, il problema non credo sia Gotti.
Siamo già prontissimi a scendere in Serie B, perdendo almeno 50 milioni di euro tra diritti televisivi e di permanenza in Serie A.
Gli acquisti da fare sono almeno 3 (difensore centrale, alto 2 metri, ala destra, che salti gli avversari, e centravanti che faccia goal). Il modulo dovrebbe essere il 4:4:2. Il Lecce non può permettersi il 4:2:3:1.
A ba bitite li cantieri