Hasa può ricoprire tutti i ruoli della trequarti. Sarà soprattutto un trequartista, al centro, ma potrebbe giocare anche sulle fasce, sia da una parte che dall’altra. “L’ex juventino rappresenta una soluzione in più nella posizione di trequartista (ruolo che può essere ricoperto anche da Filip Marchwiński, Rémi Oudin e Hamza Rafia) ma anche una valida alternativa ai vari Patrick Dorgu, Tete Morente e Lameck Banda lungo le corsie laterali o una opzione come mezzala, in caso di formazione con centrocampo a tre”, si legge sul Nuovo Quotidiano di Puglia di oggi.
E poi le caratteristiche: “Ha ottime doti tecniche ed è bravissimo nel dribbling, gesto tecnico che gli consente di creare superiorità numerica anche se lo espone a qualche palla persa di troppo.
Baricentro basso (172 cm d’altezza), Hasa non è particolarmente strutturato fisicamente ma, come detto, compensa queste sue lacune con la qualità che ha nei piedi. Qualità che gli consente di poter rifornire i compagni con palloni interessanti, come dimostrato nella finale del già citato Euro U19 quando Hasa ebbe a servire Michael Kayode in occasione del gol vittoria realizzato dal difensore della Fiorentina nella finalissima contro il Portogallo”.
L’analisi tattica è di Michele Tossani.
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