Eusebio Di Francesco inizia così nelle parole riprese da tuttoveneziasport: “Sono state due settimane di lavoro con meno ragazzi del solito, tanti erano in Nazionale. Giocare di lunedì ci ha permesso di integrare più giocatori possibile. Guardiamo le cose da migliorare e quelle che hanno funzionato. Dobbiamo crescere nel concretizzare le situazioni pericolose che creiamo quando abbiamo dominio della partita. Carattere e determinazione, cattiveria: tutti aspetti sui quali lavoriamo”.
E sul Lecce: “Hanno sempre lavorato a 4 dietro, non si discosterà di tanto. Lo ha detto anche Giampaolo. Lui ha una sua idea di calcio, lo conosco da molto tempo e siamo amici, in questo periodo in cui è rimasto fermo non so che idee abbia maturato. Ci sarà del lavoro da assimilare e speriamo non sia già stato assimilato: in 10 giorni qualcosa può esserci. Krstovic è un ottimo attaccante, ha fatto tripletta in Nazionale, l’ho vista. Si muove tanto e per questo magari non concretizza sempre, speriamo non lo faccia proprio domani. Cambio d’allenatore? Non capisco perché una squadra che cambia possa avere un rendimento diverso, da ex calciatore non lo accetto, ognuno di noi ha una responsabilità. Pensiamo a noi, serve cattiveria: con il Parma abbiamo fatto 32 cross, significa che sono stati cross non cattivi o che chi doveva riceverli non è stato abbastanza concreto”.
Il Venezia ha recuperato pedine: “L’unico che è fuori è Joronen, ha avuto un problema al ginocchio. Per il resto abbiamo recuperato Bjarkason, con la sua duttilità può darci una grande mano. Non ci sarà El Haddad che ha fatto molto bene in Nazionale, ma era un po’ cotto. Per il resto ci sono tutti”.








