Alberto Malusci elogia il responsabile dell’area tecnica: “Desidero premettere che il vero numero dieci del Lecce è Pantaleo Corvino. Con la sua presenza, il Lecce potrà stare al sicuro. Oltre che una persona di grande spessore, è uno dei pochi che possiede una conoscenza del calcio vastissima, direi unica. È un direttore sportivo come pochissimi e ci mette sempre la faccia. Credo che la scelta dell’esonero di Luca Gotti, a mio avviso un ottimo allenatore, sia stata fatta da lui a malincuore; purtroppo, quando i risultati non arrivano, si colpisce sempre chi dirige la squadra dalla panchina”.
Sul nuovo allenatore, Malusci continua: “Con Giampaolo, invece, sembra proprio che ci sia stato questo ‘scossone’ di cui l’ambiente intero necessitava. Vittoria a Venezia e pareggio con la Juve sono l’inizio di un nuovo percorso che, secondo me, porterà il Lecce a un’altra permanenza in Serie A. Spero di cuore che questo mio pensiero potrà essere una realtà il prima possibile”.
E poi: “Rebic-Krstovic-Dorgu? Sono tre ottimi calciatori, ma il Lecce non è soltanto questo tridente d’attacco. Per la salvezza c’è bisogno di ciascuno. Ci sono anche altre individualità che offrono qualità importanti a questa squadra. Tra tutti, sento di citare Federico Baschirotto: è un trascinatore, un leader vero e non è un caso che sia il capitano”.
Malusci non manca di ricordare il fattore ambientale: “Inoltre, Lecce offre un ambiente sano, molto accogliente per chiunque arrivi a giocare in questa società. La tifoseria c’è sempre, come anche il calore delle persone di Lecce che offrono la tranquillità di poter lavorare bene. È un posto straordinario dove poter far calcio”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Bravo, c è da aggiungere ai giocatori menzionati il GRANDE ANTONINO GALLO. FORZALECCE