Tete Morente raccoglie le sue impressioni dopo le prime due partite con 4 punti in saccoccia della gestione di Marco Giampaolo: “La mentalità della squadra è cambiata. Nonostante le difficoltà del primo tempo, nel secondo, nei momenti di maggiore pressione, siamo riusciti a giocare come ci chiede il mister. Con questa nuova mentalità non facciamo più distinzioni tra avversari forti o meno forti: dobbiamo affrontare tutte le partite con lo stesso spirito”.
L’ex Elche si sta trovando meglio dopo un avvio difficile con qualche incomprensione tattica: “All’inizio stavo cercando di adattarmi e trovare il mio equilibrio all’interno della squadra. Inoltre, giocavo in un ruolo che non sentivo mio. Con l’arrivo di mister Giampaolo, però, sono tornato a giocare nel mio ruolo naturale, quello di ala sinistra, e sono felice di aver avuto questa opportunità”.
Morente riporta i moniti di Marco Giampaolo: “Quando è arrivato, ci ha detto subito che avevamo poco tempo. Voleva una squadra unita, libera da paure, una squadra che, anche sbagliando, fosse contenta di giocare. Abbiamo lavorato intensamente due settimane per arrivare al risultato visto contro la Juventus. Ci ha reso compatti”.
Spazio poi alle differenze di comunicazione tra l’ex Milan e Luca Gotti: “Quello che è cambiato davvero con l’arrivo di Giampaolo è il rapporto del mister con noi calciatori. Rispetto a Gotti, che parlava poco, Giampaolo è molto vicino a noi: dialoga, ci chiede quali problemi abbiamo e ci sprona a migliorare. Questo ci fa sentire più tranquilli e sereni”
Il successivo impegno del Lecce sarà in casa della Roma, ieri sconfitta dall’Atalanta con gol di de Roon e dell’ex Zaniolo. La formazione allenata da Claudio Ranieri ha ora 13 punti come il Lecce. Nonostante la differente caratura delle rose, guardando la classifica è uno scontro diretto: “Contro la Roma sarà una partita dura, ma possiamo affrontarla con la mentalità che abbiamo adesso. Se dimostriamo la capacità di soffrire che abbiamo avuto con la Juve, siamo certi di poter fare bene”.
Lecce sarà una tappa di vita giocoforza fondamentale per Tete Morente. Il 27enne ha scelto il Tacco d’Italia per la nascita della sua figlia ad aprile: “Lecce rimarrà sempre nel mio cuore, anche perché qui nascerà mia figlia Martina. È importantissimo che la mia compagna stia bene qui, perché è lei che mi dà forza e coraggio. Mi supporta e, quando serve, mi corregge in modo positivo”.
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Sta dimostrando di essere utilissimo nei rientri (e per una piccola è fondamentale). Non è certo il funambolo che punta l’uomo ma tornerà utilissimo in molte partite. Tanto il funambolo lo teniamo (e speriamo rientri presto)
con gotti giocatori fuori ruolo ❤️💛
Nuova mentalità di squadra e nuova attitudine e identita’ di squadra piu’ consapevolezza
Guocatori al posto giusto ( tete giocava fuori ruolo ecco spiegate le sue prestazioni) piu’ dialogo tra giocatori e Mr.
…strefezza disse :vado in un club ambizioso e di caratura europea, Il Lecce e’ troppo piccolo per le mie doti e punto dritto alla nazionale.mhhhhhhhh …sai i tuoi 2 gol a stagione non te li toglie nessuno
Strefezza non ha mai detto un cosa simile. E comunque, tolto Dorgu, sarebbe ancora l’esterno offensivo più forte in rosa.
ma vuole un ingaggio da esterno di caratura europea.
hahahaha!!!
Dubito che abbia detto qlcosa del genere. Strefezza…grande umiltà e professionalità. È stato d’Aversa a non usare bene le doti del ragazzo.