Il momento del campionato del Lecce è giocoforza fondamentale. Dopo la sconfitta contro la Roma, preventivabile ma caratterizzata da errori anche grossolani, il Lecce ha alle porte un ciclo di scontri diretti che potranno scompattare e creare delle prime gerarchie nella lotta salvezza. Baschirotto e compagni giocheranno contro il Monza in casa domenica prossima alle 12.30 e, fatta eccezione per il match pre-natalizio il 21 dicembre al Via del Mare contro la Lazio, giocheranno solo scontri salvezza fino a metà gennaio. Il 30 dicembre a Como, l’11 gennaio ad Empoli e il 19 a Cagliari con nel mezzo, il 5 gennaio, la gara in casa col Genoa.
Dopo le vicissitudini legate al cambio di allenatore, operato dalla società per vedute tecniche non condivise con Gotti oltre che per risultati e gioco di certo non esaltante, il Lecce paga i numerosi infortuni, occorsi a elementi non sostituibili dell’undici titolare, ovviamente non preventivabili all’atto della programmazione stagionale. Nell’ordine, i giallorossi, dopo aver perso Gonzalez, hanno fatto i conti con le assenze prolungate di Bonifazi, Berisha, Banda, Marchwinski, Pierret e, l’ultima, quella di Gaspar. Se a queste si aggiungono gli infortuni ad altri elementi fondamentali come Gallo, gli stop per i giovani Hasa, Corfitzen e Burnete e le condizioni non perfette, da recuperare ancora appieno, di Kaba e Sansone, certamente si potranno comprendere con più razionalità le fisiologiche difficoltà a cui sono stati e sono soggetti gli allenatori sulla panchina del Lecce in un calcio che ormai si gioca in 16.
La missione di Marco Giampaolo, alle prese con una sfida professionale che potrebbe rilanciare o affossare la propria carriera, già ardua di suo, diventa ancora più difficile. Da una parte, serve tempo per far assimilare ai calciatori (intanto quelli a disposizione) dei concetti tattici totalmente differenti rispetto al passato. Dall’altra, in tutta sincerità, calendario alla mano con impegni importanti in arrivo, tempo non ce n’è.
Dopo aver raccolto il massimo possibile contro Venezia e Juventus, Giampaolo non è riuscito a sbrogliare l’impasse contro la Roma (nonostante il pareggio arrivato prima della pausa nel primo vero attacco del Lecce). I tre cambi al 45′ non hanno sortito gli effetti degli avvicendamenti delle due gare precedenti e si è finiti sotto con l’impossibilità di cavare il ragno dal buco vista la differenza tecnica. Con una squadra azzoppata dagli infortuni, il Maestro, alle porte della quarta partita della sua gestione, dovrà costruire un’identità chiara parametrata a menti e piedi degli atleti a disposizione per non iniziare sempre ad handicap e sperare negli aggiustamenti a partita in corso.
L’orizzonte temporale del 19 gennaio è emblematico anche per far presente un altro aspetto. Mai come quest’anno, il Lecce ha bisogno di un deciso, veloce e oculato intervento nel calciomercato di gennaio. Gli infortuni hanno messo a nudo delle mancanze nella costruzione della rosa. Dietro Baschirotto e Gaspar, lo Jean di quest’anno ad oggi non vale né Touba né le carte Tuia-Ceccaroni-Romagnoli giocate da Baroni dietro Baschirotto-Umtiti-Pongracic. Il posizionamento di Dorgu, su cui Giampaolo è stato chiaro dalla pancia dell’Olimpico (lo vedo davanti), ha portato a non avere nessun laterale sinistro dietro a Gallo. In più, sulle corsie serve un’ala titolare con qualità e tecnica da mettere sulla corsia mancina per aiutare anche i compiti degli attaccanti centrali Krstovic e Rebic.
Il paradosso è che a centrocampo si è più attrezzati con un velato ottimismo per i rientri di Kaba e Berisha. Il valore di una squadra, però, non è la semplice summa dei valori dei singoli. In secundis, a maggior ragione a seguito degli infortuni, servirà qualcosa in più per far pescare a Giampaolo 16 giocatori per gara adeguati al contesto e alla scommessa-salvezza da vincere ancora. Senza abuso di processi e stucchevole ricerca di un unico colpevole e psicologia positiva. Il momento è importante, e va affrontato con la testa ben focalizzata sui valori a disposizione.
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Partiamo dal dire che quest’anno qualcuno ci ha detto male! È da anni che non si registravano infortuni con questa frequenza, forse con tutti o quasi a disposizione staremmo parlando d’altro.
Ciò non toglie che la rosa a disposizione dei Mister a parte i soliti Gallo, Falcone,Dorgu e forse Krstovic è molto scarsa a livello tecnico, d’altronde vengono tutti da categorie inferiori di altri paesi!?
Prendiamo CANDREVA e 5 gol sono assicurati!
Ancora con Candreva? Ma anche no…
Il Presidente, Sandro Mencucci, Corvino e Trinchera devono tirare fuori o soldi.
Senza soldi non si canta messa.
È finito il tempo delle conferenze stampa autoincensanti.
La pazienza è terminata.
Servono 3-4 acquisti di spessore.
Ha finitu la pacienza iddhru, e ci sende futte? Ci c…u sinti tie cu dai ordini? Continua a tifsre pe le strisciate e nu ronpere li c…….i!!!
Bravo
Servono giocatori importanti a gennaio e non certo le solite scommesse alla Corvino.. Bisogna finalmente spendere un bel pò di soldini se si vogliono acquistare giocatori utili per il raggiungimento dell’obiettivo altrimenti amen…
La solita litania
Prenderanno qualche sconosciuto a buon mercato, nonostante gli introiti importanti già registrati e quelli che arriveranno con Gallo, Dorgu, Kristovic e Falcone.
È inutile illudersi.
La solita nenia…