LOTTA SALVEZZA. «Con tante squadre coinvolte nella zona a rischio della graduatoria, quello tra Parma e Lecce sarà uno dei numerosi scontri diretti tra pericolanti che il calendario proporrà da qui alla conclusione. I punti in palio saranno pesanti per entrare le contendenti».
BASSA QUALITÀ. «Fatta eccezione per poche compagini, la qualità si è abbassata notevolmente. Quando verrà lanciata la volata decisiva, conterà sopratutto la condizione psico fisica. Però sarà altrettanto importante curare bene la fase di non possesso. Segnare conta perché altrimenti non si vince ma analizzando i dati dei vari campionati passati in archivio si nota che per centrare certi risultati, in alto come in basso, bisogna incassare meno gol»:
MERCATO. «Non muterà gli equilibri tra chi sgomita per la permanenza. La campagna acquisti di gennaio è complicata e lo è ancora di più per le società di bassa classifica, che di norma, hanno minori disponibilità economiche».
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Nn c’è bisogno che ce lo dica cagni…lo sanno tutti ormai anche i cretini che allo stadio sanno solo strillare..
Indubbiamente
Ha ragione. Non c’è proprio paragone con le lotte salvezza di 20 anni fa.
Allora il campionato italiano era molto più competitivo (come anche la nazionale), le squadre in A erano 18 (non 20) e ne scendevano 4 (non 3). Il confronto tecnico tra i Lecce di allora e i Lecce di questi ultimi anni è imbarazzante. Ciò non toglie l’enorme gratitudine all’attuale società soprattutto per averci tolto dalle paludi della serie C, mai dimenticherò quei 6 terribili anni.
la serie c è veramente una palude solo le prime qualificate salgono direttamente e i playoff sono peggio che nella serie b
Ma va…