ALLENATORI A LECCE. “Ce ne sono stati tanti, ma penso soprattutto a Delio Rossi. Quei tre anni a Lecce mi hanno insegnato tanto e mi ha fatto capire cose che fino a quel momento non avevo capito. I compagni che mi hanno fatto crescere di più? Per le esperienze, e per quello che ci ha trasmesso da giovani, dico Montero. Era il nostro capitano della nazionale”.
IL SALENTO. “Pensavo che non mi conoscesse nessuno, venivo dall’Uruguay, a 15.000 chilometri di distanza. In realtà è stato il contrario, l’affetto della gente è stato immediato. Mi sarebbe piaciuto finire la carriera a Lecce, la squadra del mio cuore, ma purtroppo non ho avuto la possibilità”.
AVVERSARI. “Ho faticato di più contro Materazzi, Samuel, Cordoba, Maldini, Nesta, Stam, Thuram, Cannavaro, ma anche lo stesso Montero”
LA SERIE A DI OGGI. “Per lo scudetto l’Inter è la squadra più consolidata degli ultimi anni, anche se il Napoli, nel primo anno con Conte, ha subito acquisito la mentalità vincente del tecnico. Il Napoli? Quando ha acquisito la mentalità di Conte, è cambiato completamente. Stanno andando molto bene e sarà una bella sfida. Ma occhio anche all’Atalanta potrebbe inserirsi nella lotta per il titolo”.
CHAMPIONS. “Negli ultimi anni l’Italia ha dimostrato di poter competere. Soprattutto l’Inter è una squadra per arrivare fino in fondo anche se le partite in Europa sono tutte diverse, ti trovi squadre che giocano in maniera completamente diversa rispetto a quelle del campionato”.
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Alcuni silenzi nei confronti del giocatore sono molto imbarazzanti
Per curriculum nel Lecce e carriera dovrebbe essere il nostro ambasciatore nel mondo
Ci vorrebbe uno come lui nel gruppo squadra, uno che cerchi di tirare fuori il meglio dai giocatori che faccia capire cosa significa indossare quella maglia!