“Fare l’allenatore, oggi ma anche ieri, vuol dire essere impegnati mentalmente. Ho fatto una sorta di tirocinio. Ho un amico che allena in Interregionale e abbiamo condiviso tante cose e parecchi video. Io ho trasferito a lui, lui a me. Mi sono allenato in smart working, diciamo così. Poi è arrivata la chiamata del Lecce che ringrazierò sempre. Per loro è stata una scommessa, mi hanno ripescato”.
Marco Giampaolo racconta il momento nel quale era fermo, prima che arrivasse il Lecce.
“Il Lecce mi ha ridato una possibilità, parliamo di una società, tra virgolette, a conduzione familiare. Ci sono uomini di calcio, Corvino e Trinchera, il direttore è da sempre in questo mondo, il presidente è una persona discreta, educata, intelligente, davvero una bella persona. Parliamo di un club snello, che fa le cose per bene. Scouting, crescita graduale, conti a posto. È l’habitat naturale per me. Qui si lavora, si fa, si sperimenta. Credo siano queste le mie caratteristiche da allenatore”.
L’intervista su La Stampa.









il maestro
Sempre super impegnato per il lavoro ❤️
Forza mister
Comunque Giampaolo per essere stato fermo alcuni anni per me sta facendo bene a Lecce segno che sicuramente era aggiornato
Prima la salvezza, Marco, prima la salvezza. Che la gente ha dimenticato in fretta migliaia di calciatori ed allenatori che li han fatti piangere di gioia per anni e anni…
E ci Lu cangia stu mesciu!?
Mister mi raccomando continua ad usare il cervello come stai facendo e non fare scelte cervellotiche. Occorre dare continuità ed identità. Il momento è cruciale. Dove non si può vincere meglio un pareggio. Avanti verso l’obiettivo tutti insieme
Bentornato a casa Mister!
Lo conosco da sempre…Giuliese come me..bravissima persona 💯👏👏
Con te rimaniamo in A; hai messo in rilievo i punti di forza della squadra: Presidente, direttore preparatori; aggiungiamo gli spettatori e i tifosi.
Siamo una squadra fortissima, forza Lecce