La stagione positiva con crescita personale di Nikola Krstovic può concretamente non bastare per la salvezza. Le 10 reti del montenegrino rappresentano di fatto la metà (21) di quelle realizzate dal Lecce in questo campionato. Dietro a Krstovic, ci sono Pierotti a 4 gol, Morente e Dorgu a 3 e Rebic a 1. Mancano ancora i sigilli di centrocampisti e difensori.
ANNO SCORSO. La differenza è evidente con quanto accaduto l’anno scorso. Al 30°turno della Serie A 2023/2024, il Lecce di D’Aversa e Gotti aveva beneficiato di 8 gol tra mezzali e difensori. Oudin ne ha messi a segno tre: l’ultimo ad aprire il 3-2 alla Fiorentina, nell’1-0 al Genoa (subentrato al 60’ al posto di Rafia) e nel 2-2 di Verona (schierato dietro a Banda-Krstovic-Sansone), gara in cui è andato in gol anche Gonzalez. Rafia ha siglato il 2-2 in rimonta con la Fiorentina, Ramadani suggellato la vittoria casalinga sul Frosinone (2-1) e Gendrey segnato il primo gol del 2024 al Via del Mare contro il Cagliari. Il novero si chiude con il primo gol leccese di Dorgu a chiudere la rimonta nel 3-2 contro la Fiorentina. Un gap di 8-0 che apre discussioni.
CON BARONI. Nel 2022/2023, anno della salvezza agli ordini di Baroni, il Lecce arrivò alla 30°giornata con 5 gol provenienti da difesa e centrocampo. Baschirotto, all’exploit nell’anno del debutto in A, segnò contro Atalanta, Cremonese e Milan. In più, ci fu il guizzo di Gonzalez contro il Monza (1-1) e l’inzuccata vincente di Blin nella sorprendente vittoria in casa dell’Atalanta. Nel finale di campionato arrivarono poi i gol di Oudin, reinventato mezzala dal tecnico toscano. L’ex Bordeaux si sbloccò nella doppietta contro la Lazio e concluse con 3 gol segnando nel 2-3 a salvezza acquisita col Bologna.
QUEST’ANNO. L’innesto di Helgason, lanciato dal primo minuto al posto di Rafia, ha dato verticalità e idee offensive al Lecce. L’islandese è stato l’unico “non attaccante” vicinissimo al gol. Oltre alla traversa centrata all’U-Power Stadium di Monza, Helgason ha sfiorato il gol nell’avvio a mille della trasferta di Empoli. Lontani dalla rete gli altri, a partire da Baschirotto, Berisha, Pierret (qualche guizzo anche a palla alta), Ramadani (suo il pallone della speranza sparato alto a Monza), Coulibaly e Kaba. Solo Gaspar, autore del primo gol ufficiale della stagione del Lecce contro il Mantova, ha festeggiato la gioia della rete, ma in Coppa Italia.
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Squadra molle, senza grinta, le partenze dal basso se le devono scordare, sono per gente coi piedi da calciatori di serie A, non di serie B come i nostri. Baschirotto si conferma inguardabile, spostato come un fuscello da una spintarella, lui che sarebbe “baschihulk”: ma per piacere. Su Falcone è meglio che non mi esprimo, spero che finalmente vada via, fa un sacco di errori ed è sempre osannato, ma ve lo ricordate Lorieri? Lui era un portiere che faceva la differenza… Il 4-5-1 del Lecce fa pena, si torni al 4-4-2 che magari riusciamo a fare meglio, anziché lasciare Kristovic solo nel deserto… Complimenti comunque al presidente ed a Corvino che nell’anno dei record di incassi dalle cessioni, sono riusciti ad indebolire la squadra, sia in estate che a gennaio: davvero bravissimi…fenomenali…
Bisogna cambiare qualcosa, il lecce non si può vedere ed ha un atteggiamento remissivo, rassegnato, arrendevole. Gianpaolo deve capire che non può essere Falcone il playmaker della difesa perché con i piedi numbale, c’è poco da dire, e non si può partire dal basso con Baschirotto e Gaspar o retrocedendo Coulibaly se a centrocampo, una volta che retrocede lui nu resta ciuvieddhri e sulle fasce Gallo non corre più ( ma ve lo ricordate comu fuscia qualche mese fa?) e il francese a destra non è di certo Gendray che triangolava con più scioltezza con le mezzali. Insomma se vuoi fare una scintilla e hai quasi solo legna umida è quasi impossibile ma se la sistemi bene, forse…
Tre pareggi sacrosanti MILAN UDINESE E ROMA,,invece perso perche non gira nel verso giusto,,i cross per NESSUNOVIC,,,i tiri da fuori di TIRACCIVIC,,e gli inserimenti dei difensore centrale TESTOVICIC,,, poi il gioco dal basso di BASCHIROTTU ,,,
Come darti torto
Per quanto abbia una alta ammirazione per Gianpaolo, credo che si stia sbagliando nel modo di far giocare la squadra. Questo squadra è stata concepita per un certo tipo di gioco e ora si è scelto un altro indirizzo. Non capisco molto che gioco sia quello fatto oggi dal Lecce, ma non mi stupisco che non si riesca a segnare. È come un piatto pasticciato. Non si capisce più bene che sapore ha. Passerò come uno “antico”, ma per me la salvezza è la cosa più importante. Se dobbiamo giocare in difesa a tre, cinque o 10 poco importa. Se ci salviamo poi prendiamo spunto dagli errori e costruiamo una squadra più competitiva.
La si può girare come si vuole…..
Il discorso é molto piú semplice, secondo me:
Al netto di tutto, mancano i tre punti con il Milan.
Un quarto d’ora di follia che si sta pagando a caro prezzo.
Tutto qui.