La mancata esultanza dopo il gol che ha riacciuffato il pari contro la Juventus, nella prima partita al Via del Mare di Marco Giampaolo da tecnico giallorosso, è l’unica gioia che Ante Rebic ha regalato ai tifosi del Lecce. I numeri dicono che Rebic ha totalizzato 28 presenze (27 in campionato) per 777’ di gioco (745’ in A). Sulla carta, il croato, vicecampione del mondo 2018, è arrivato per ricoprire il ruolo di alter ego di Krstovic. Inizialmente, Gotti lo ha schierato sulla fascia offensiva, a partire dall’esordio da titolare di Torino-Lecce 0-0 per dare tecnica e spunti all’attacco. Salvo pochissime idee, il dirottamento non ha dato grandi benefici.
Con l’arrivo di Giampaolo, suo ex allenatore anche al Milan, Rebic, impiegato già dalla “prima” di Venezia si è trovato al posto giusto nel gol segnato alla Juventus su assist di Krstovic. I due hanno composto una coppia d’attacco temporanea scelta dal tecnico abruzzese nelle partite in cui il Lecce ha tentato il tutto per tutto per recuperare. Dopo il gol ai bianconeri, Rebic ha giocato l’intera seconda frazione nel calo del Lecce contro la Roma di Ranieri e avuto più minuti a disposizione nelle sconfitte con Lazio (in casa) e Como (fuori) prima di terminare il 2024.
L’anno solare 2025 si è aperto con lo strappo negativo. Il 19 gennaio, durante Cagliari-Lecce 4-1. Rebic, entrato al posto di Krstovic sul punteggio di 1-1, è incappato nelle provocazioni di Yerry Mina e, dopo soli 10’ di gioco, ha rimediato un cartellino rosso, con una sola giornata di squalifica, a seguito della reazione. L’accadimento ha complicato una relazione già mai sbocciata pienamente. Più volte, Rebic, acquistato a parametro zero dal Besiktas, è sembrato un elemento avulso dal gruppo.
Dopo la triste scomparsa di Graziano Fiorita, l’attaccante ha giocato da titolare, con profitto, la gara contro l’Atalanta sorreggendo bene l’attacco e aiutando la squadra a respirare. Un altro stop per influenza ha ridotto il numero delle apparizioni in maglia Lecce: l’ultima ufficiale è il sub ingresso, anche questo più che sufficiente, contro il Torino nel fondamentale match vinto 1-0 con gol di Ramadani. L’espulsione nel tunnel degli spogliatoi da parte di Fabbri durante Lazio-Lecce 0-1 è stato l’ultimo atto ufficiale di un campionato tutt’altro che indimenticabile.
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Rebic è finita la pacchia almeno qui da noi, giocatore finito, inutile e dannoso
Una comparsa.
mah..!! e se si provasse a tenerlo magari dandole piu’ fiducia e facendolo giocare di più ?? si potrebbe provare ?? E’ comunque un giocatore che vale, In campo sa muoversi e ha i piedi buoni.
Il peggior giocatore in tutti i sensi nella storia del Lecce.
Vai a zappare….che non sai cosa vuol dire essere uomo ….hai cercato di distruggere uno spogliatoio
Soldi buttati al vento
Inutile
A tutti quelli che vogliono il NOME.
Avanti
Ridacci indietro i soldi!
Era ura ca se na bae