La storia del tifo a Lecce: il podcast con Giuseppe Milli sui Ragazzi della Nord (VIDEO)

Il giornalista Andrea Aufieri ha dialogato con l'avvocato Milli per raccontare, e lasciare in eredità a tutti, la storia e gli aneddoti del primo gruppo di supporter organizzati a Lecce

Dall’8 al 29 luglio saranno online le 7 puntate che compongono il podcast “Ci Nu Zumpa! Pino Milli e la ‘sua’ Curva Nord (1970-1990)”. Circa sei ore e mezzo in cui il giornalista Andrea Aufieri ha dialogato con l’avvocato per raccontare storia e aneddoti del primo gruppo organizzato a Lecce.

Il podcast, che sarà distribuito su YouTube, sulle principali piattaforme di ascolto e download podcast (come Spreaker e Spotify), e soprattutto su Twitch  (ci si iscrive gratuitamente qui).


Ci nu zumpa! – Pino Milli e la “sua” Curva Nord (1970-1990) è un podcast presentato da Nu pocu e nu pocu, ideato da me,  Andrea Aufieri, con la partecipazione di Pinuccio Milli. Redazione a cura di Patrizia Capoccia, sigla di Marco della Gatta. Le sette puntate del podcast saranno distribuite a partire da martedì 8 luglio fino a martedì 29 luglio. In tempo per accompagnare il Lecce nel suo ritiro di Bressanone, insomma!

Partendo da una lunga premessa sul movimento calcistico leccese degli anni Settanta, con un giovanissimo Pinuccio alle prese con i più disparati stratagemmi per vedere le partite dei giallorossi, si approda a una descrizione dei personaggi più “interessanti” presenti sugli spalti, per poi affrontare più seriamente uno spaccato della società del capoluogo salentino: la politica, i luoghi di ritrovo, i giovani, l’impegno e il disimpegno.

È in questo contesto che quattro giovanissimi – Milli, Nicola Ricci, Alessandro De Matteis e Pino Spano – “malati” di calcio e di tutto quello che ruota intorno ai supporter delle squadre, decidono di fondare il Commando Ultras Curva Nord. È il 1981 e da quel momento succedono tante cose: la nascita con relativa contestazione all’allora presidente, Franco Jurlano (“Jurlano lasciaci Biscia” recitava il primo striscione), gli striscioni e le pezze cuciti dalle nonne, con la stoffa pagata dallo stesso presidente ai fornitori locali, le collette richiesta ai calciatori stessi per acquistare le costose bacchette per i tamburi.. Altri tempi, altro calcio, potremmo dire.

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8 mesi fa

Bellissimo ❤️ ❤️ ❤️

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