GENOA. “Se al Genoa mi hanno fatto passare la voglia di giocare? No, non sono cosƬ importanti. Non può una societĆ sola farmi passare la voglia di giocare. Se volete sapere il perchĆ©, dovevate chiamare quell’altro e non me. Mi allenavo male? Vi invito a vedere i miei allenamenti, quando volete. Poi decidete voi. E il problema ĆØ anche che gli allenamenti erano a porte chiuse”..
UNA CERTA IMMAGINE DI LUI. “Non ne ho idea. Ho accettato quello che volevano darmi dal Genoa, avevo proposte di squadre estere, lontane, ma volevo fare un altro anno di Serie A. Vi dico davvero, l’aspetto economico non mi interessava. E mi sto allenando. Se penso che un giocatore sia casinista, chi può smentirmelo? I compagni di squadra. Chiedete ai miei compagni di squadra. Da quando ho cominciato fino a 24-25 anni ho fatto qualche ritardo agli allenamenti, son sincero. Ma ora… Qualcosa ĆØ stato esagerato, una di sicuro, ma non credo di aver fatto altre cose fuori dal comune. Sono state anche ingigantite”.
L’EPISODIO A LECCE. “Se mi piacerebbe andare al Palermo? Certo. Con Vieira, dopo il subentro col Napoli, il problema ĆØ stato che per poco non facevo gol, sarebbe stato un problema. La settimana seguente mi sono allenato, poi a Lecce mi ha fatto scaldare tutto il secondo tempo senza mettermi. Ho parlato col direttore e ho detto che accettavo di non giocare o di farlo poco, in certe partite, ma se a Lecce mi fai scaldare tutto il secondo tempo senza poi mettermi, non ĆØ una scelta giusta per la squadra. Se pensi che in dieci minuti non possa segnare col Lecce, il problema ĆØ solo che ti sto sui coglioni. E basta. Posso essere d’accordo di non correre per 90 minuti come faceva il Genoa, ma a Lecce non mi fai entrare e non c’entra l’affidabilitĆ . Ti sto sul cazzo”
CON VIEIRA A NIZZA. “Problemi cosƬ non ne avevo mai avuti. Solo conversazioni civili, scambi di opinione. A Nizza aveva fatto la stessa cosa, giocavo sempre, sƬ, ma mi tirava fuori. Lui ĆØ arrivato lƬ e ha voluto cambiare tutti, ma venivamo da due ottimi campionati, giocando pure in Europa. Eravamo forti. Lui ha cambiato e le cose sono andate male. All’inizio ci avevo parlato, dicendogli che eravamo abituati a giocare con un certo modulo, ma non era d’accordo e gli dicevo che mi sarei impegnato a fare cosa voleva lui. Però giocavamo male. Poi ha iniziato a tirarmi fuori, sono andato dal presidente a dirgli che se lo sapevo prima, me ne sarei andato, e che avrei aspettato dicembre. Il presidente non voleva, alla fine ha ceduto: mi hanno messo fuori squadra e sono andato a Marsiglia. Prima di andare in Turchia, poi mi ha richiamato il presidente dicendomi che se tornasse indietro, non sarei io ad andarmene via. Il bello ĆØ che alla prima col Marsiglia ho segnato al Nizza: com’ero felice… Ma non per Nizza, per lui”
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Poveretto ( in senso figurato ovviamente), sembra il piccolo fiammiferaio, ” e com’ĆØ che quello non mi fa giocare? E com’ĆØ che quell’altro pure?”. Fatti una domanda e datti una risposta, non ti vuole nessuno, nĆ© calcisticamente nĆ© umanamente parlando perchĆ© hai sempre giocato per tĆØ stesso e hai sempre portato zizzania nelle squadre e negli spogliatoi. Va’ balla in discoteca , succu de frutta!
Ma ancora gli danno spazio a questo fallito? Non vi fate proprio un favore, intervistando un giocatore ormai finito, la cui opinione da anni non interessa piĆŗ a nessuno. GiĆ” troppo che sto pure commentando. Ma lassatilu perdere.
Detto da uno che non gioca più di un anno in una squadra e lo sbattono da destra a sinistra ĆØ per giunta neanche titolare girando per tutta l’Europa vai in pensione Balotelli
Che linguaggio da osteria questo tipo. Mai udite parole del genere da un calciatore. Che delusione. Comunque pensiamo ai fatti nostri.
Taci che fai casino ovunque vai, fatti due domande, stupido
Quei dieci minuti passali con tua figlia che non la vedi mai.
Sono spesi meglio.
Senti a me….
evviva la Cocciaretto!
Detto da un fallito che nessuno vuole ĆØ davvero il massimo!
TiĆØ si pesciu te sdrauru Babbu te l’amicu tou barese,Fidate.
U.L
Ane camina pagliacciu