A margine della Conferenza per la Ripresa dell’Ucraina, il ministro per lo Sport Andrea Abodi è tornato a parlare dell’annosa questione legata agli stadi italiani, soffermandosi sulla necessità di istituire un commissario ad hoc per velocizzare e facilitare i processi legati alla costruzione e alla riqualificazione degli impianti sportivi.
“Se siamo arrivati all’idea di avere un commissario per gli stadi, che non potrà che essere un tecnico – ha dichiarato Abodi, come riportato dall’Ansa – è perché dopo 20 anni ci siamo arresi all’idea che senza questa figura tutto sia molto più complicato”.
Il commissario, secondo quanto spiegato dal ministro, non sarà un’autorità calata dall’alto, ma una figura tecnica che opererà in piena sinergia con le amministrazioni territoriali. Il suo ruolo sarà quello di garantire un’interpretazione efficace delle procedure amministrative, fungendo da ponte tra la pubblica amministrazione e gli interessi legittimi dei soggetti privati, siano essi club o investitori, intenzionati a costruire o rinnovare uno stadio.
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E noi paghiamo. Quindi da quello che ho capito bisogna mettere un tecnico ( praticamente uno staff di tecnici) per visualizzare i campi. Secondo me questo è matto. Qualsiasi tifoso o meglio qualsiasi società sa i problemi che ci sono nei campi sportivi. Per esempio a quello di Lecce secondo me bisogna togliere la pista atletica e ancora le panchine bisogna arretrare di qualche metro. Questo è il mio modesto parere è non vengo pagato. Lo staff di tecnici invece che probabilmente diranno la stessa cosa percepiranno lo stipendio a vita. E NOI PAGHIAMO