Perez, fisico e talento dal Cile Under 20 con licenza di sorprendere

Arriva in punta di piedi ma con ottime referenze per coprire le spalle al centro della difesa

Un anno e mezzo dopo Santiago Pierotti il Lecce torna a pescare in Sudamerica e lo consegnando a Eusebio Di Francesco un centrale fisicamente strutturato e di interessante prospettiva come Matias Perez. Il terzo cileno della storia giallorossa (Valdes e Bustamante gli altri due) è arrivato ieri sera in ritiro e da oggi ha lavorato con i nuovi compagni. Fase, questa di preparazione, che si presenta come molto importante per l’inserimento di un classe 2005 tutto da scoprire.

Matias Ignacio Perez Sepulveda nasce il 13 aprile 2005 a Molina, cittadina di 40mila abitanti a carattere agricolo situata nella provincia di Curicò, poco a sud della capitale Santiago. Ed è proprio nel capoluogo di provincia che muove i primi passi con il pallone, entrando nel settore giovanile dell’Unido, principale club della zona, ad appena 7 anni. La trafila nelle varie compagini giovanili procede spedita, complice un fisico che cresce in modo imponente consentendogli di giocare praticamente sempre sotto età.

Lo step verso il professionismo giunge già a 15 anni, quando inizia ad allenarsi con la prima squadra. Continua così a ad alternarsi tra il lavoro con i grandi e gli impegni con le varie under, fin quando a 18 anni diventa una colonna portante del Curicò Unido, notato in poche sgambate con la prima squadra dal nuovo tecnico Bozan. Nel campionato 2024 è elemento insostituibile dei biancorossi e di fatto manca l’appuntamento con il campo esclusivamente per rispondere alle chiamate di un Cile Under 20 di cui diventa presto colonna portante. Proprio in un tour europeo svolto con quest’ultima è notato da diversi osservatori in tutto il mondo, fino alle offerte ricevute e rifiutate dal suo club da parte di Colo Colo e Velez Sarsfield.

Il 2025 inizia con gli impegni a gennaio con un Cile Under 20 in un Sudamericano di categoria che vede la sua squadra chiudere al sesto posto. Nel frattempo si fa largo un problemino al menisco che si portava dietro da un po’ così, d’accordo con la sua società, si sceglie la via dell’operazione che è effettuata a fine febbraio. Ciò non gli ha permesso ancora di scendere in campo in match ufficiali nell’attuale anno solare, ma il recupero completo è avvenuto a fine giugno, giusto in tempo per la nuova avventura nella quale è pronto ad immergersi presto.

Il metro e 92 centimetri di altezza consentono a Perez di fare della fisicità il suo punto forte. Difensore centrale puro, la capacità di giocare con entrambi i piedi ed una certa rapidità di movimento gli hanno consentito di agire anche da terzino su entrambe le fasce quando chiamato in causa. Arriva ora a Lecce in punta di piedi, attualmente quarto nella gerarchia dei difensori centrali. Ma con licenza di sorprendere.

Redazione

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2 Commenti
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Ladislao
1 anno fa

Mah….anche nella b italiana si possono trovare giocatori interessanti nel suo ruolo

Commento da Facebook
1 anno fa

E viene dalla B cilena. E se veniva dalla A brasiliana allora chissà che articolo facevano.

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