Lecce ordinato ma poco incisivo: il Milan passa con cinismo

Il match analyst Michele Tossani analizza sulle pagine del Nuovo Quotidiano di Puglia la sconfitta del Lecce in casa contro il Milan.

Le scelte di DiFra e il pressing asimmetrico

Il tecnico giallorosso riparte dal 4-3-3, con Pierotti di nuovo titolare a destra e Coulibaly spostato mezzala sinistra. Kaba, invece, agiva da ā€œsecondo numero 8ā€ sul lato opposto.
La mossa era pensata per contrastare la costruzione del Milan, dando vita a un pressing asimmetrico:

  • Sul lato sinistro rossonero Kaba alzava la pressione su Pavlovi, mentre Pierotti e Veiga dovevano controllare EstupiƱƔn e Saelemaekers.

  • Sul lato destro toccava a Tete Morente occuparsi di Tomori, con Gallo e Tiago Gabriel impegnati su Musah e Loftus-Cheek.

  • Coulibaly, sul centro-sinistra, aveva il compito di limitare Modrić, ma il croato ĆØ stato spesso lasciato libero di impostare. Non a caso ĆØ risultato tra i giocatori del Milan con più palloni toccati (76).

Lecce ordinato, Milan cinico

Il Milan parte forte nei primi dieci minuti, ma il Lecce riesce poi a sistemarsi e a creare buone trame, soprattutto sulle catene laterali.
Sul lato destro in particolare Veiga, Kaba e Pierotti hanno orchestrato movimenti interessanti, anche se il palleggio ĆØ rimasto lento e impreciso.

I rossoneri, dal canto loro, hanno preferito abbassare il baricentro per poi ripartire con verticalizzazioni rapide, cercando la profonditĆ  con Saelemaekers. Il belga ĆØ stato il migliore dei suoi: brillante palla al piede e sempre pronto a farsi trovare tra le linee.

SterilitĆ  offensiva giallorossa

Il problema del Lecce resta sempre lo stesso: la fase offensiva.

  • Primo tempo: zero tiri nello specchio.

  • Dati finali: appena 0.3 expected goals, secondo Fbref.

Di Francesco ha provato a cambiare volto alla squadra inserendo Berisha, Sottil, Helgason e N’dri, oltre a Å tuli al posto di Camarda nell’intervallo. Le mosse però non hanno prodotto l’effetto sperato: la manovra ĆØ rimasta lenta, imprecisa e prevedibile.

Troppi passaggi sbagliati, pochi strappi e cross facilmente neutralizzati dalla difesa milanista hanno reso vano ogni tentativo di rimonta.

Il verdetto

Il Lecce ha mostrato compattezza e idee tattiche, ma paga ancora la scarsa qualitĆ  nella rifinitura.
Il Milan non ha brillato, ma è stato più concreto e ha sfruttato le disattenzioni giallorosse.

Per Di Francesco il lavoro resta soprattutto nella metà campo offensiva: senza più coraggio e precisione negli ultimi trenta metri sarà difficile fare il salto di qualità.

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AntonIlio cii
AntonIlio cii
6 mesi fa

Guardate come si sta rinforzando la Cremonese, altri due acquisti importanti nelle ultime ore, nonostante un buonissimo inizio di campionato, il.Lecce. invece con.una squadra incompleto, continua a pensare ad acquistare giocatorini per il futuro.

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