Sparito dai radar, metaforicamente ed anche in via concreta. E’ la situazione, vedremo se passeggera/settembrina o più a lunga gittata, di Balthazar Pierret, passato in neppure tre mesi da regista designato titolare a elemento a dir poco ai margini. E adesso è difficile intuire le prospettive future, che però per il mediano non appaiono rosee né giallorosse.
Alla presentazione di Eusebio Di Francesco come nuovo tecnico del Lecce, il nome di Pierret fu uno di quelli di cui si parlò più nel dettaglio. Dato tra i certi componenti della futura rosa salentina, era anche stato designato come titolare in regia. Così parlava di lui la guida giallorossa: “Pierret è un giocatore che ha corsa e tecnica. Il direttore ha parlato di verticalizzazione, il regista deve saper muovere palla in verticale tra le linee. Se c’è una squadra che ti aspetta dobbiamo lavorare per aggirare la squadra avversaria. Il nostro regista deve saper difendere, avere impatto fisico e saper dialogare con i compagni”.
Le prime settimane di lavoro sembravano andare in questa direzione, ma è bastato davvero poco per registrare una netta inversione di tendenza. Complice la crescente consapevolezza che Ylber Ramadani sarebbe rimasto nel Salento, con l’avvento delle amichevoli più rilevanti è stato proprio l’albanese a prendersi in mano le redini del centrocampo, divenendo titolare inamovibile. Per Pierret l’illusoria titolarità (e 56 minuti in campo) con la Juve Stabia in Coppa, poi appena 7 minuti con il Genoa e nulla più.
E’ arrivata infatti una gastroenterite, seguita da un affaticamento muscolare. Quindi il rientro ufficiale in gruppo segno del recupero completato, a cui a sorpresa non ha fatto seguito la convocazione in Coppa con il Milan. In contemporanea, altre due elementi che fanno riflettere circa il futuro giallorosso del classe 2000. Prima le parole del tecnico che ha sottolineato come Medon Berisha stia “studiando da regista”, con il tutto che si è andato a tradurre nello schierare il giovane in quel ruolo con il Milan. Quindi la “scomparsa” social dello stesso Pierret, che ha dapprima rimosso le sue immagini in maglia Lecce e poi gli interi contenuti sul suo profilo Instagram. Quest’ultimo aspetto che lascia il tempo che trova. In attesa di uno sviluppo dalla vicenda, quel che è certo è che il ruolo del francese, sicuramente tra le delusioni della passata stagione, si è profondamente marginalizzato.









Altro bidone made in vernole
Via i mercenari
Nu angale bonu pe la suppa abbande magna baghette
Pierret è giunto a Lecce a titolo gratuito dalla serie B francese.
Potrebbe essere una plusvalenza di 400 Mila euro.
Ma leggendovi ,vi rendete conto di quello che scrivete? Ma siete sicuri di essere tifosi del Lecce? Odiate Corvino , odiate la società, criticate tutto e tutti anche i tifosi ” VERI” che incitano la squadra a prescindere. Vi rendete conto che le vostre diffamazioni e le vostre offese gratutite vengono lette? Pensate di fare il bene della squadra e o della societa? Per favore , interessatevi solo delle vostre swuadre strisciate!
Si tifa la maglia, e non la Società a prescindere.
Condividere tutte le scelte a fronte di strategie e risultati imbarazzanti tra campionato scorso e l’inizio di questo, non vuol dire essere tifosi di altre squadre, anzi…
Stanno per aprire a Vernole la Clinica di Proprietà, servono gli infortunati per giustificare l’investimento! 😉
Pierret giocatore da bassa classifica in B
Vediamo che plusvalenze faranno con banda e n’dry
Ma come potevano mister e direttore pensare di affidare le chiavi del centrocampo in Serie A a uno scarsone del genere? Come?!
Stanno puntando tutto su Berisha per fare l’ennesima plu$valenza