Smaltita la scarica di adrenalina per il pareggio casalingo contro il Bologna, il Lecce ha il dovere di alimentare la fiammella della speranza e continuare a crescere su vari aspetti per dire la propria in una lotta salvezza ogni anno più complicata. La prestazione maiuscola di squadra contro lāundici di Italiano ĆØ stata macchiata dalle due reti subite che portano a 10 il computo dei palloni raccolti nel sacco nelle ultime quattro partite. Pesa il poker incassato a Bergamo e pesa anche la partita giocata per 75 minuti in dieci contro undici a San Siro contro il Milan, ma, rivedendo soprattutto anche lāandamento della contesa contro il Cagliari, lāallenatore ha bisogno di proseguire nellāattenzione al gioco difensivo.
La prima rete subita domenica ĆØ nata dallāerrore di valutazione di Kouassi, autore di unāentrata fuori tempo su un pallone non pericolosissimo dopo il controllo di Dallinga. Il francese, giĆ rivedibile in apertura nella palla persa che ha aperto la via a Rowe murato da Falcone, ha causato il secondo rigore di fila dopo il tackle errato di Tiago Gabriel su Belotti durante Lecce-Cagliari 1-2. Non solo però sbavature individuali. Il temporaneo pari cagliaritano, giunto dopo unāinerzia assolutamente favorevole agli ospiti, ĆØ nato in un momento in cui gli avversari riuscivano a tagliare come burro lo schieramento del Lecce perlopiù per mancata collaborazione dei compagni che hanno lasciato scoperta la difesa.
Di Francesco ha letto cosƬ anche il secondo gol del Bologna, segnato da Odgaard solissimo in area con marcatura morbida di Tiago Gabriel. Per il tecnico lāazione condotta da Bernardeschi prima del cross di Holm poteva essere bloccata dal rientro dei centrocampisti. āSul secondo gol non abbiamo aiutato la linea, uno dei centrocampisti ci poteva arrivare āha affermato il tecnico nel postgara-. In dei momenti dovevamo alzarci col mediano, il Bologna ci abbassava molto con il loro playā.
Ovviamente, i miglioramenti e la piena integrazione dei nuovi ha bisogno di tempo, che però va contemperato con lāesigenza di fare punti e intraprendere un percorso. La difesa ha bisogno di aggiustamenti, ma, più che altro, quella continuitĆ vista nella proposta offensiva costante contro il Bologna dovrĆ essere aggiunta allāattenzione sui dettagli difensivi. A Parma, come domenica, conterĆ principalmente il risultato contro una squadra sulla carta diretta concorrente rinvigorita dal successo interno con il Torino. Lavorare di squadra e ridurre al minimo le disattenzioni difensive, soprattutto quelle di un certo tipo in area, conta tantissimo.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Con il Bologna, la linea difensiva non si ĆØ mossa male.
Poi le qualitĆ tecniche sono quelle che sono.
Kouassi e Tiago, almeno non hanno margini di peggioramento.