Stefano Cecchi è critico nei confronti delle scelte programmatiche del Lecce atteso dalla partita cocente contro la Fiorentina: “Sarà uno scontro drammatico, sono due squadre che per motivi diversi sono in difficoltà. Mi dispiace dirlo, ma qualche perplessità sul Lecce l’avevo già in estate. Se vendi la colonna dell’attacco, Krstovic, e quella della difesa, Baschirotto, e le sostituisci con scommesse…Avevo visto Stulic nei filmati e non mi aveva convinto. Camarda è un talento, gli ho visto fare grandi giocate. Il talento c’è ma è un ragazzo. Caricare sulle sue spalle la responsabilità è difficile”.
E poi: “Chi tifa Lecce deve fare un grande tifo per Di Francesco, deve essere capace di formare una squadra olistica che va al di là della somma del valore dei singoli. La speranza è che attraverso il gioco si compensino alcune mancanze di rosa. Chi fa gol nel Lecce? La speranza è di arrivare alla salvezza attraverso il gioco, non è un’impresa facile. C’è il Genoa che è in una situazione simile. Dirlo oggi è un’eresia, ma la rosa del Genoa, che prende solo prestiti, si è indebolito. Ad oggi Valentin Carboni, Stanciu e Gronbaek sono dei fallimenti. Il Verona ha un attacco che mi piace, poi c’è il Pisa”.
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Questo è quello che pensa la maggioranza degli addetti ai lavori, purtroppo è la triste realtà nonostante abbiano speso più (si fa per dire) degli altri anni. Bravo Corvino e bravo Presidente
Ecco un altro scienziato fallito che invece di star zitto preferisce esporsi
Stefano …chi?
Sei ultimo e pure parli?
E il Parma? Ha venduto Leoni Man Bonny! Non si è indebolito????? È il solito campionato di 6 7 squadre e tre vanno giù è una cosa inevitabile
E cosa ha detto di sbagliato? Niente di più vero.
Il problema del Lecce non è la mancanza di Baschirotto quanto la carenza nel reparto offensivo di una prima punta all’altezza della serie A e di un esterno offensivo decente oltre a Sottil e Banda visto che Morente ad oggi non si è dimostrato proprio all’altezza della categoria e Pierotti alterna buone prestazioni ad altre indecenti
Pierotti, Morente e Banda, come tanti altri, non sono giocatori da seie A.