“Vincere a Firenze non era affatto semplice, contro una āViolaā che può contare su un organico di spessore e ferita da un inizio di stagione pessimo. Invece, i giallorossi hanno gestito con sagacia la gara, affondando i colpi al momento giusto e sfruttando a meraviglia il periodo critico dei gigliati”. Parola di Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo nel 1986 ed ex calciatore del Lecce. Fu lui a decidere la prima sfida in A tra Lecce e Verona.
“Oltre a tre punti preziosi, il Lecce ha beneficiato di una iniezione di fiducia notevole. Sulle ali dellāentusiasmo proverĆ a concedere il bis domani e a fare felici i 27.000 del Ā«Via del MareĀ», che garantiranno la solita incredibile spinta fatta di passione. Arrivare alla sosta con la seconda affermazione di fila sarebbe il modo migliore per mettersi nelle condizioni di lavorare con serenitĆ ”, spiega a La Gazzetta del Mezzogiorno.









Non andranno oltre un pareggio. Il Vr ĆØ più forte il Lecce gioca in casa, questo dovrebbe riequilibrare lo status. Il Lecce non ha la prontezza di vincerne due di fila e nemmeno i mezzi… ne mentali ne tecnici. Finale X2
Allora se sai giĆ come finisce…dillo a tutti i 27000 che ĆØ inutile andare allo stadio….ma mi sa che sei veronese…o barese…o non capisci di calcio …anche la Viola era più forte
Era gennaio 1986, loro campioni d’Italia