Il Lecce riprenderà il proprio cammino in Serie A rendendo visita alla Lazio in un match che rievocherà l’indimenticabile impresa salvezza del 25 maggio 2025, quando, grazie al gol di Coulibaly i giallorossi si sono imposti nella capitale negando l’accesso europeo alla squadra allora allenata da Marco Baroni.
Il successore del tecnico fiorentino è Maurizio Sarri, tornato in biancoceleste dove lavora tra non poche difficoltà a partire dal blocco del calciomercato estivo. Ad oggi, la Lazio ha raccolto 15 punti attestandosi al nono posto insieme all’Udinese con 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte.
Domenica alle 18 l’atmosfera sarà diversa rispetto all’ultima giornata dello scorso campionato. La Curva Nord laziale è in sciopero (i motivi della decisione) e ad oggi la trasferta per i tifosi del Lecce ha delle restrizioni.
Sul campo, il dato che accompagnerà la settimana è la poca prolificità offensiva degli attacchi, per essere precisi la pericolosità. La Lazio ad oggi ha creato solo 19 big chances da inizio stagione ed è 17° in questa classifica. Il Lecce è ultimo con 12 dietro a Verona e Cremonese (a 18), le altre due squadre che hanno prodotto di meno della Lazio.
Considerando solo Lazio e Lecce, si delineerebbe una classifica individuale di giocatori per big chance così: Castellanos a 4, Berisha a 3, Rovella e Zaccagni a 2 mentre a 1 ci sono Sottil, Cancellieri, Cataldi, Marusic, Guendouzi, Cancellieri (che non sarà a disposizione), Basic, Banda, Pierotti, Belhayane, Provstgaard e Stulic.
Una ‘big chance’ è una situazione offensiva in cui ci si aspetta ragionevolmente che l’attaccante segni, ad esempio un uno contro uno con il portiere o un tiro ravvicinato con poca pressione da parte dell’avversario. Ovviamente, anche i rigori sono considerate big chances.








