“Sentivo che non poteva finire così, e che avrei potuto provare a scrivere altre meravigliose pagine qui, dove mi sono sentito a casa e voluto bene“. Così, tra le altre belle parole, Arturo Calabresi salutava il Lecce con un post sul proprio profilo Instagram il 9 agosto 2022. La tappa successiva della sua carriera è stata il Pisa, con cui il 29enne ha riconquistato la Serie A dopo tre stagioni da titolare in B. Per Calabresi è un ritorno nella massima serie, saggiata già durante le esperienze con Bologna (19 presenze) e Cagliari (2).
Riscatto
Il Lecce, per Calabresi, è stato un’opportunità di riscatto vinta. Dopo una stagione in Ligue 1 all’Amiens, il difensore rimase perlopiù ai box nella massima serie tra Bologna e Cagliari. In giallorosso, costruì la coppia di terzini destri con l’allora debuttante in Italia Valentin Gendrey. L’atleta ha lasciato il segno a suo modo con la maglia del Lecce: ben voluto dai compagni, apprezzato dai tifosi per impegno costante e umiltà, come dimostrato dai saluti spesi dai compagni una volta ufficializzata la sua partenza verso Pisa.
Storia
Calabresi è stato una carta quasi costante per il mazzo di Baroni. Dal debutto ferragostano di Parma-Lecce 1-3 di con 9′ al posto di Gendrey, il terzino, romanista e scuola Roma, si è alternato con il francese nelle gerarchie del quartetto difensivo. Il debutto da titolare, dopo 45′ col Benevento, fu nella prima partita della svolta per il Lecce, la vittoria 3-2 contro l’Alessandria. La crescita del francese ridusse l’impiego di Calabresi, poi divenuto titolarissimo per la quasi totalità del girone di ritorno. Nel mezzo, la soddisfazione dei gol entrambi in Coppa Italia segnati in casa dello Spezia (0-2) e, in un appuntamento speciale per la sua famiglia, all’Olimpico contro la Roma di Mourinho. Il padre Paolo scherzò tanto sul gol del figlio alla sua amata Roma.
Stima
La titolarità nel girone di ritorno fece crescere l’autostima in Calabresi, ipoteticamente voglioso di giocarsi una chance in A già con il primo Lecce della massima serie nel Corvino-bis a guida Baroni. L’inserimento del terzino nel tessuto giallorosso fu evidente anche da un nostro sondaggio di giugno 2022 in cui, dopo il divorzio con Lucioni, Calabresi fu un ipotesi accreditata dai tifosi per la fascia da capitano. Dopo la presenza nella Coppa Italia 2022/2023 (Lecce-Cittadella 2-3 al posto di Gendrey), il club lo lasciò partire considerando coperta la fascia destra con la presenze, oltre a Gendrey, di Baschirotto. Ma lì poi iniziò un’altra epopea di un altro futuro capitano… La storia leccese di Calabresi si è chiusa con 2 gol (entrambi in Coppa Italia) e 2 assist in 35 partite giocate.
Oggi
Dopo la meritata promozione dell’anno scorso con il Pisa, Calabresi si è guadagnato un posto nel roster allenato da Alberto Gilardino. La sua duttilità è utile: 9 presenze, una da terzino destro puro (Sassuolo-Pisa 2-2), le altre (4 da titolare nelle ultime 5 partite) da perno centrale di una difesa a tre con ai lati Caracciolo e Canestrelli. Una metamorfosi tattica che gli potrà permettere di canalizzare meglio altre doti.
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