Il 2 gennaio segnerĆ lāavvio ufficiale del mercato di riparazione, ma in casa Lecce il lavoro dietro le quinte ĆØ giĆ entrato nel vivo da giorni. Il telefono di Pantaleo Corvino, come da tradizione, ĆØ tuttāaltro che silenzioso, soprattutto in questa fase della stagione in cui i giallorossi non sono impegnati in campionato e il direttore dellāarea tecnica può dedicarsi con maggiore continuitĆ alle trattative.
Le linee guida del club appaiono piuttosto chiare. La squadra affidata a Eusebio Di Francesco, almeno numericamente, non presenta falle evidenti. Anzi, in alcuni reparti, su tutti il centrocampo, lāorganico risulta addirittura sovrabbondante. Alcuni elementi hanno trovato pochissimo spazio nella prima parte di stagione e gennaio potrebbe rappresentare per loro lāoccasione giusta per cambiare aria.
Rafia ĆØ ormai fuori dal progetto tecnico e ha le valigie pronte, ma non sono da escludere neppure partenze temporanee. Profili come Pierret o Maleh potrebbero salutare il Salento in prestito, alla ricerca di maggiore continuitĆ . Lāidea della societĆ , tuttavia, resta improntata alla prudenza: intervenire solo a fronte di uscite concrete, evitando rivoluzioni che possano alterare gli equilibri costruiti finora.
Il capitolo più delicato riguarda i big in uscita. Gennaio, nelle intenzioni del Lecce, dovrĆ essere il mese della resistenza. In particolare per Tiago Gabriel, diventato uno dei pezzi più pregiati della rosa. Dopo le plusvalenze realizzate negli ultimi anni con Hjulmand, Dorgu e Krstovic, anche per il centrale portoghese si respira profumo di grande affare, ma la linea ĆØ netta: trattenerlo almeno fino a giugno, respingendo le inevitabili offerte che potrebbero arrivare dallāestero.
Diverso il discorso per lāattacco. Qui un innesto potrebbe arrivare a prescindere dalle cessioni. Camarda e Stulic, finora autori di un gol a testa, non sono ancora riusciti a esprimere pienamente le loro caratteristiche allāinterno del sistema di gioco di Di Francesco. Da qui lāidea di sondare il mercato alla ricerca di un profilo più funzionale alle geometrie offensive dellāallenatore abruzzese, capace di legare il gioco e garantire maggiore incisivitĆ negli ultimi metri.
A fare la differenza, come sempre, sarĆ anche il contesto economico. Il Lecce continuerĆ a muoversi con grande attenzione alla sostenibilitĆ , principio cardine della gestione Corvino–Trinchera. Nessun passo più lungo della gamba, ma solo operazioni mirate e coerenti con il progetto tecnico. Sul tavolo restano diversi nomi monitorati, soprattutto profili giovani o calciatori in cerca di rilancio, formule storicamente care al club salentino.
Molto dipenderĆ anche dalle occasioni che il mercato saprĆ offrire strada facendo. Gennaio, si sa, ĆØ mese imprevedibile, fatto di incastri complessi e opportunitĆ last minute. Il Lecce osserva, valuta e prepara le mosse, consapevole che ogni decisione potrĆ pesare in modo decisivo sul cammino verso lāobiettivo finale.
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Corvino ha reso grande il LECCE più volte nella storia, con record alla mano! Dal nulla, e nell’ariditĆ del profondissimo sud Italia, ha realizzato i nostri ed i suoi meritatissimi sogni! La parte intelligente del SALENTO resterĆ per sempre grata a lui ed a SSD &Co. per le soddisfazioni che questa TERRA ha riscosso e continua a riscuotere grazie soprattutto ai loro meriti, unitamente a quelli dell’impareggiabile POPOLO GIALLO ROSSO! E chi critica il loro operato ĆØ sempre il classico disperato che deliria per invidia…non avendo realizzato mai nulla di suo nella vita!
Uno della FOSSA 1987!
Il Giaguaro
Un giocatore di poker.
La storia Maleh intanto è una delle più strane e assurde troppe marionette!
Che solo Corvino poteva creare!
Se lo si vende deve arrivare, uno pari o superiore alle sue qualitĆ sennò qualcosa non torna!!! Vabbene il bilancio ma pure essere un po’piu competitivi !
Tanto prendono nessuno, ne tanto meno un centravanti. Non spendono. O qualcuno dalla C della Lettonia
Corvino lo conosciamo bene,fa tutto solo per lui e per la societĆ , non se ne frega niente per i tifosi per la cittĆ ,non dimenticate che tantissimi anni fa ci lascio per andare a Firenze, dispiace dirlo e cambiato anche il presidente dai primi anni
ššššš
Io comprerei Prontera di Ruffano
Ci sono parecchi giocatori svincolati che conoscono giĆ il campionato Italiano senza andare a prendere giocatori da chissĆ dove..si potrebbe pure puntare su un contratto di 6 mesi in base alla salvezzaā¦in Italia cāĆØ Destro,Aramu,Bonaventura,Bakayoko,Soriano
Io punterei più su questi giocatori con āpiùā esperienza e āpiùā conoscenza del campionato italiano
Mi accontenterei di non vendere!
Chiederei alla Juve Adzic in prestito e due altri esterni di categoria.