Non era pienamente nell’aria, ma con il passare dei giorni e l’approssimarsi del rush finale del calciomercato di gennaio, degli elementi iniziavano a formarsi. Francesco Camarda lascerà il Lecce per tornare al Milan nella seconda parte della stagione 2025/2026. La svolta arriva mentre i giallorossi sono alla ricerca di una punta con esperienza da inserire nel reparto offensivo insieme a Nikola Stulic. L’accadimento arriva a metà calciomercato invernale e l’impressione finale è che, in questo momento, tornare al Milan sia la soluzione migliore per tutti.
Desiderio
Decisiva per il cambio di direzione è la volontà. Il ragazzo si è reso conto di avere poco spazio nelle gerarchie del Lecce. 634 minuti in 17 presenze sono un risultato diverso dalle aspettative se comparati con i 1151’ di Stulic in 19 caps, a segno due volte, asset di proprietà della società giallorossa.
Camarda era arrivato in prestito con bonus di valorizzazione per incentivare il suo impiego. Il minutaggio ritenuto insufficiente da Camarda e dal Milan, che probabilmente si aspettava una stagione da protagonista del classe 2008, ha indotto le parti a valutare seriamente e avvicinarsi alla formalizzazione dell’interruzione del prestito.
Rinforzo
Camarda sarà inserito nel roster di Massimiliano Allegri. Remotamente, il minutaggio potenzialmente raggiungibile da Camarda al Milan nella seconda parte di stagione non potrebbe essere molto inferiore. Il tecnico livornese potrebbe passare al 4-3-3, modulo in cui Nkunku può agire anche a sinistra, e, con Gimenez in uscita e fuori fino a marzo, non ci sono altri centravanti con certe caratteristiche dietro Fullkrug, in prestito dal West Ham.
Nel weekend di Milan-Lecce
La notizia arriva proprio a tre giorni dal confronto tra Milan e Lecce. Camarda, indisponibile per i problemi alla spalla, non bisserà la partita al Meazza contro i rossoneri dopo l’esibizione nel 3-0 in Coppa Italia. L’infortunio alla spalla sarà poi anche valutato dal Milan per capire il percorso più adeguato per il pronto recupero, altro aspetto non confacente alla missione salvezza di Di Francesco con poca pazienza. L’esperimento Lecce non è riuscito e magari la direzione tecnica del Milan si pentirà di aver privilegiato i giallorossi, squadra in lotta per la salvezza alle prese con un girone di ritorno di fuoco, a un’eventuale soluzione in cui Camarda sarebbe stato principale protagonista dell’attacco.
Oggi il Lecce ha bisogno qualche certezza in più per provare a risolvere il cronico problema gol e Camarda, giustamente, ha bisogno di luoghi e progetti in cui potersi esprimere con tempo per sperimentare e sbagliare, tempo che alla corte di Di Francesco non c’è più.
Confronto tra golden boys
Il cambio di Camarda arriva anche in un periodo particolare nell’ipotetico confronto tra speranze del calcio italiano, che tanto piace alla stampa ma regge fino a un certo punto vista la differenza di età e esperienze già in curriculum, con Pio Esposito. Camarda si tiene stretta la titolarità e la centralità del progetto con l’Under 21, soddisfazione della stagione insieme al bel gol segnato al Bologna (ormai l’unico nel Salento) che ha impresso la prima svolta alla formazione di Di Francesco.

nella foto: esultanza gol Pio Esposito
Nell’ideale altra sponda del derby di Milano tra giovani attaccanti italiani tra il milanista Camarda e l’interista Esposito, quest’ultimo vola. Proprio contro il Lecce “che non è mai stato ‘di Camarda’” Esposito ha segnato un tap-in pesante dal punto di vista dell’autostima più che pregevole dal punto di vista tecnico. Pio ha già segnato in campionato (con il Lecce la prima in A a San Siro con l’Inter), in Coppa Italia e soprattutto con l’Italia di Gattuso: 3 gol in 5 presenze.
Nell’ideale rincorsa di Camarda a Pio Esposito il distacco tra i due si sta ampliando. Ok i tre anni di differenza (Esposito 2005, Camarda 2008) che derubricano il confronto tra le due speranze dell’attacco azzurro in crisi a suggestione, ma agli occhi del Milan avrà pesato, in un possibile e remoto lampo emotivo, vedere “un concorrente”, “un paragone” essere già decisivo per la corsa scudetto.
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Molto sopravvalutato secondo me doveva giocare in serie B. O. C
Secondo me cu nna squadra de dilettanti che il giorno prima di venire a lecce giocavano in campetti de terra russa, uno come camarda proveniente dal Milan come avrebbe potuto aver spazio tenuto conto che Corvino è più interessato a valorizzare i suoi di proprietà che quelli prestati..
Ma a 17 anni gioca da titolare e a volte da subentrato,ha giocato quasi tutte le partite cosa si pretende di più? Di fare 15 gol x salvarci?x me è già fortunato che a 17anni sta già giocando in serie a..poi se fosse stato un fenomeno non lo avrebbero dato di certo al Lecce ma giocherebbe nel Milan titolare
Flop
Un po’ di esperienza in serie B non gli farebbe male. La A è troppo per lui, come pure per Stulic. Il Lecce ha bisogno di 2 punte da serie A.
Vai via. Da Lecce.
A Lecce anche Haaland farebbe fatica a segnare. Non è questione se l’attaccante e bravo o no, non arrivano palloni.
Basta vedere le statistiche di tiri e tiri in porta.
E che voleva giocare 90 minuti a partita a17 anni? Certo con stulic come concorrente poteva accadere, ma non ti chiami haaland
Per me doveva essere affiancato ad un altra punta per farlo rendere al meglio…lo stesso discorso per Stulic
A Milano ne farà parecchi minuti….. Le chance le avute e come altro che.. Pensava di essere titolare inamovibile????