Giuseppe Papadopulo ha presentato i temi di Lecce-Lazio, in programma sabato sera allo stadio Via del Mare
Sfida delicata
“Lecce-Lazio sarà una sfida delicatissima per entrambe le squadre, sono in un periodo molto complicato anche se per motivi differenti. C’è la necessità di conquistare i tre punti ma il rischio di perdere potrebbe essere valutato . Restare a zero vorrebbe dire entrare in una grande crisi”.
Difficoltà Lazio
“Il clima è molto teso, la tifoseria è critica nei confronti di Lotito. Già quando allenavo io la Lazio nel 2004/2005 il feeling tra la piazza e il patron era precario. In seguito, gli umori sono stati altalenanti, con i supporter che vorrebbero un complesso per lottare costantemente per gli obiettivi che contano. Quest’anno i rapporti sono ai minimi termini, il blocco del mercato in estate e ora la cessione di uomini di spicco senza arrivi che avrebbe gradito Sarri”.
Il Lecce a Milano
“Ho visto in tv le partite giocate contro Inter e Milan. I giallorossi hanno fatto vedere solidità, idee chiare, predisposizione al sacrificio. Hanno tenuto botta in entrambi i casi. Contro l’Inter ci sono stati pochi rischi, mentre contro il Milan sono stati salvati da Falcone. Tra i due incontri avrebbero meritato di muovere la classifica. Il problema per Di Francesco è stato la sconfitta col Parma a causa dell’eccesso di foga di Banda. Quell’episodio ha mischiato le carte oltre alla difficoltà a far gol di Stulic e compagni”.
Prendere i punti persi
“Il Lecce dovrà trovare il modo di riprendersi riprendendo i punti lasciati contro il Parma. Serve centrare qualche risultato inatteso. I giallorossi devono restare attaccati al treno di formazioni che sono avanti. Guai a perdere terreno. Né bisogna dare per scontato che la Fiorentina abbandonerà i bassifondi, non sono abituati a sgomitare già e questa circostanza potrebbe costare parecchio”.
Ambiente e ricordi
“La compattezza dell’ambiente non deve venire mai meno. Conosco bene la passione della piazza. I ricordi? Sostuì Zeman a campionato in corso, avevo già collaborato con Angelozzi ad Andria. Risalimmo la china e sfiorammo l’ingresso ai playoff. Nell’annata seguente conquistammo la promozione dopo aver fatto 83 punti che valsero il terzo posto”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








