Il giornalista Xavier Jacobelli ha firmato un editoriale per Scommesse.io, parlando di Lecce e di lotta salvezza in Serie A.
Lecce
Il punto è chiaro: con Falcone a proteggere la porta e Cheddira a dare peso davanti, il Lecce può trasformare le prestazioni in punti pesanti. “Il Lecce gioca, corre, si batte, eppure, contro il Milan, ha incassato la quarta sconfitta consecutiva, nonostante sia difesa da uno dei più forti portieri della Serie A, il capitano Wladimiro Falcone, sistematicamente fra i migliori. Il vero problema dei salentini che inseguono una storica, quarta salvezza consecutiva, è l’attacco: 13 gol in 21 partite sono troppo pochi per tagliare il traguardo. Stulic, sinora, non è stato Krstovic. Ecco perché Corvino ha puntato su Cheddira e ha chiuso un’operazione che può rivelarsi alquanto propizia per un attacco più che mai bisognoso di segnare. Di Francesco ha avuto Cheddira a Frosinone; poi il giocatore, in prestito al Sassuolo dal Napoli, non ha trovato la continuità d’impiego che cercava: Lecce può essere l’occasione del rilancio.
La coda della classifica
“Ventuno giornate alle spalle, diciassette giornate alla fine: il campionato è sempre più appassionante. In testa, l’Inter è in fuga: al momento, soltanto il Milan, a -3, è rimasto nella sua scia; il Napoli è a -6, la Roma è a -7, la Juve a -10. Naturalmente, tutto può ancora succedere, in particolare per la corsa a un posto in Champions League. E tutto può ancora succedere in coda. Partendo dal fondo: Verona e Pisa 14; Lecce e Fiorentina 17; Genoa 20; Cagliari 22, grazie ai tre punti pesantissimi frutto della strepitosa vittoria sulla Juve; Toro, Parma, Cremonese e Sassuolo stazionano a 23”.
Pisa e la pareggite
“Tre punti sotto i salentini ci sono il Pisa e il Verona che si sono appena lasciati alle spalle due pareggi preziosi. I toscani, hanno rimontato l’Atalanta in casa dopo avere rischiato di perdere una partita che avrebbero meritato di vincere, contro una Dea inopinatamente in difficoltà quando gioca contro avversarie della parte destra della classifica. Appena arrivato e subito gettato nella mischia da Gilardino, Durosinmi ha firmato l’1-1 da centravanti vero: può essere lui la panacea della sterilità offensiva (14 gol all’attivo) che, coniugata alla pareggite acuta (11 le gare pisane finite dividendo i punti con gli avversari), è una delle ragioni dell’attuale posizione in classifica”.
Incognita Verona
“Il Verona, come solito in gennaio, va sulle montagne russe: alterna prestazioni corroboranti, come il pareggio conquistato al Maradona, seguito dal tonfo al Bentegodi dove il Toro ha maramaldeggiato. Il punto colto a Cremona infonde fiducia in una squadra dall’estate zeppa di volti nuovi che Zanetti sta amalgamando con passione e competenza”.
Tutto ancora aperto, chi non molla si salva
“A diciassette giornate dalla fine, la Borsa Salvezza segnala in rialzo le quotazioni di Cagliari, Genoa e Fiorentina (alle due rossoblù stanno facendo un gran bene le gestioni Pisacane e De Rossi). Sbaglierebbe, però chi ritenesse fuori dai giochi Verona, Pisa e Lecce. Rimane in Serie A chi non molla sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. La lotta non è aperta. È apertissima”.
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