Delio Rossi vive la sfida tra Lecce e Lazio come un incrocio di vita. “Roma è la città nella quale vivo per via della lunga esperienza laziale, ma Lecce è stata una parentesi importantissima: il mio era il Lecce di Vucinic e Chevanton, il piacere del gol, protagonisti che ricordo come bravissimi”, esordisce il tecnico. Rossi vede un calcio cambiato: “Le vicende di oggi sono lontane dal nostro tempo. In un campionato dove il calcio dei Moratti e degli Agnelli è un ricordo e il pallone rimbalza con linguaggi diversi, mi fa piacere sentire un tecnico come Di Francesco, che ci mette la faccia”.
Sull’analisi del campo, Rossi non ha dubbi: “Il Lecce ha fatto la sua parte a Milano contro le milanesi e ha sempre il calore della sua gente. La Lazio vive un momento particolare: i tifosi amano la squadra ma non sopportano la società”. Entrando nel merito della rosa giallorossa, Rossi promuove il mercato: “Si stanno muovendo con attenzione. In difesa ammiro Tiago Gabriel, davvero bravo, poi Gallo e Banda. In mezzo c’è un instancabile Ramadani, ma servivano gli uomini gol e Cheddira è un grande acquisto, ben strutturato e bravo di testa. Il Lecce conta su una grande società e su un grandissimo pubblico del quale mi porto il respiro, l’animo di quegli anni vissuti come una favola”.









Già lo vedo il Torino cosi come la Lazio riprendersi dai rispettivi 03 30
Delio, Lecce TI AMA 💛❤️
Grande Delio ! Secondo me il Lecce più forte di sempre, stagione 2003-2004.. indimenticabile ! Si fece un girone di ritorno pazzesco. Allora avevamo grandi attaccanti Chevanton e Vucinic.. non come quelli di adesso che non riescono neanche a calciare in porta.. Che ricordi e che nostalgia di un calcio che non c’ è più… ora vedo soltanto tanta mediocrità.