Kaba, l’infortunio a stoppare la sua ascesa e poi la duttilità con DiFra

Il francese lascia il Lecce dopo due stagioni e mezzo interrotte dal brutto infortunio al crociato di marzo 2024

Potenziale inespresso e difficile rilancio. Queste due considerazioni potrebbero titolare la militanza in Serie A e nel Lecce di Mohammed Kaba, arrivato nel Salento dalla Ligue 2 dopo il percorso giovanile al Valenciennes. Kaba ha scelto il Nantes (prestito oneroso con diritto di riscatto a 4 milioni e percentuale di futura rivendita a favore del Lecce) dove, oltre all’ex compagno Guilbert, ritroverà l’allenatore Ahmed Kantari.

L’inizio

Affidato al roster di Roberto D’Aversa, Kaba esordì nei 20′ finali di Lecce-Lazio 2-1 al posto di Rafia. La prima titolarità fu alla terza giornata (2-0 alla Salernitana) con Rafia e Ramadani. La sua energia e tenacia nel rubare i palloni facevano il paio con la capacità di ribaltare il fronte in fase di possesso. La sostanza del centrocampo del Lecce si poggiava spesso sui suoi recuperi. Un suo problema fisico che lo ha tenuto fuori per due partite dopo Lecce-Milan 2-2 ha preceduto il calo invernale di squadra a gennaio. La stagione 2022/2023, chiusa comunque con 1383′ in 23 partite, è finita anzitempo con l’infortunio al crociato rimediato a Frosinone.

Al ritorno dalla lunga assenza, in un altro Lecce-Lazio, Kaba, allenato da Giampaolo e di fatto mai avuto a disposizione da Gotti (solo pochi minuti in Lecce-Fiorentina 0-6), mancò di testa clamorosamente il gol di un pareggio che sarebbe stato meritato. Era il sesto spezzone del campionato 2024/2025. Presente a gara in corsa nell’1-3 di Empoli, Kaba ha avuto alla fine un minutaggio molto inferiore rispetto al campionato passato: 15 partite e 441′.

Mp Genova 23/08/2025 – campionato di calcio Serie A / Genoa-Lecce / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Mohame Kaba-Mikael Egill Ellertsson

Quest’anno

Mohammed Kaba ha fatto parte del “programma rilanci” disposto dall’area tecnica per la stagione 2025/2026 con Eusebio Di Francesco in panchina. Il gol del 2-0 alla Juve Stabia nel prologo di Coppa Italia su assist di Camarda sembrava essere l’ottimo prologo ma le evoluzioni tattiche dello schieramento del Lecce, passato dal 4-3-3 classico al 4-2-3-1 per esaltare le abilità di Berisha, hanno ridotto il suo minutaggio (180′ fino a Cremonese-Lecce della 14°giornata). Kaba era stato impiegato all’occorrenza anche da esterno offensivo, ma la collocazione decisa da Di Francesco è stata da alter ego di Berisha per dare alla trequarti caratteristiche diverse.

Dall’infortunio di Medon nell’avvio di Lecce-Pisa 1-0, Kaba ha giocato da titolare cinque partite aiutando perlopiù la squadra in fase difensiva. L’errore pesante contro il Como rientra tra i rimpianti offensivi di una squadra che già produceva poco. L’arrivo di Gandelman ha poi preceduto la fine della sua avventura, con l’ultima presenza a gara in corso a San Siro contro l’Inter. Il grande impegno non si discute, ma a Kaba è mancata la giusta mentalità palla al piede quando si trattava di scaraventare il tiro giusto verso la porta o trovare la giocata offensiva per liberare la mente e magari legittimare un salto di qualità a Lecce sicuramente non compiuto.

 

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Papas
Papas
1 mese fa

Kaba un bravo ragazzo 💛❤️ un po’ troppo lento per la nostra Serie A, comunque si è impegnato … nonostante i suoi limiti …

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